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di T.A. McMahon
traduzione - Alessandro Valli

L'apostasia è sempre più crescente all'interno delle chiese evangeliche dei giorni nostri. Dico questo alla luce della mia prospettiva di persona che ha osservato gli sviluppi e le tendenze religiose degli ultimi tre decenni. Prima di entrare nel merito della questione, permettetemi di definire alcuni punti. In questo articolo l'uso della parola "evangelico" si riferisce semplicemente a coloro che affermano che la Bibbia è la loro autorità in materia di fede e nella sua attuazione. La parola "apostasia" si riferisce a tutti quegli insegnamenti e quelle pratiche contrarie alla Parola di Dio, intese a sedurre ed ingannare sia i cristiani di facciata che i veri credenti. L'apostasia biblica è una ribellione che produce un falso cristianesimo sotto il controllo dell'Anticristo: “Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione,...”( 2 Tessalonicesi 2:3). Sebbene il culmine dell'Apostasia si registrerà solamente dopo il rapimento della Chiesa, diversi aspetti di questi di questa religione apostata sono evidenti già sin d'ora e riescono ad adescare diversi credenti.

Nel prossimo futuro vi sarà un totale rigetto del Cristianesimo biblico, il quale verrà rimpiazzato dalla religione dell'Anticristo che manterrà comunque una parvenza di Cristianesimo in modo da renderla accettabile a tutte le religioni. Questa degenerazione del Cristianesimo non avverrà improvvisamente con la venuta dell'Anticristo. Il processo di corruzione in questione ha infatti avuto inizio nel Giardino dell'Eden con la seduzione di Eva da parte di Satana e continua il suo crescente processo di corruzione all'interno del Cristianesimo con l'approssimarsi della venuta del falso messia che verrà adorato da tutto il mondo (Apocalisse 13). Non è un caso che il suo dialogo con l'uomo cominci instillando il seme del dubbio riguardo al comandamento di Dio: "Davvero, Dio vi ha detto ...?” (Genesi 3:1 ). Questo metodo ha rappresentato per l'Avversario la principale strategia per poter indurre gli uomini alla ribellione contro Dio. Il tentativo di Satana di mettere in discussione il carattere di Dio non ha fine: Perché Dio dovrebbe aspettarsi qualcosa di buono da voi? E' realmente Lui ad avere il comando? E' Lui che ha fatto le regole? Voi avete frainteso le Sue regole; Non vi sono cose assolute; Tu hai bisogno di considerare dalla tua prospettiva ciò che Egli disse, ecc... Eva, sebbene abbia ripetuto buona parte del comandamamento di Dio, volle aggiungere anche un suo proprio pensiero personale, quando disse a proposito del frutto: “...non lo toccate” (3:3).

Ecco cosa succede quando i dialoghi sostituiscono i principi assoluti: la verità subisce delle aggiunte o delle sottrazioni. Purtroppo sono molti i cristiani che non vedono nulla di male nel riscrivere la Parola di Dio e sono contentissimi di avere delle versioni bibliche che hanno fatto esattamente questo tipo di operazione.

In risposta ad Eva, Satana mise in discussione il comandamento di Dio che prevedeva la morte come conseguenza del peccato: "Voi certamente non morirete". Il gioco di Satana ha sempre consistito nel far passare Dio per bugiardo così da togliergli l'autorità. Il serpente inoltre convinse Eva che l'obbedienza al comandamento di Dio avrebbe limitato il loro potenziale, in quanto gli avrebbe tolto la luce, la bontà e la sapienza: “ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male” (3:5).

Nel corso della storia abbiamo assistito a diverse variazioni di questa bugia da parte di colui che è stato bugiardo fin dal principio (Giovanni 8:44): "Davvero Dio vi ha detto...?” (l'attacco diretto di Satana contro la Parola di Dio ha portato all'apostasia sia i sedicenti che i veri cristiani).

Mettere in discussione o rigettare ciò che Dio ha detto nelle Scritture è proprio il cuore della ribellione religiosa. Le ragioni sono evidenti: 1) Quando non si considera più la Bibbia come l'affidabile comunicazione tra Dio e l'umanità, si finisce conseguentemente nell'affidarsi alle opinioni umane per stabilire quale sia la Volontà di Dio; 2) Le ipotesi fatti dai mortali umani in merito all'eterno Creatore non solo sono terribilmente errate, ma sono anche malvagie in quanto inventate dall'umanità generata nel peccato; 3) Persino un vero credente può cadere nell'oscurità se privato della lampada della Parola di Dio (Salmo 119:105).

Sebbene la Bibbia abbia subito diversi attacchi nel corso dei secoli, la recente strategia del "davvero Dio ha detto...?” si sta rivelando ancora più mortale di quella del Serpente Antico. Questo processo distoglie i cristiani evangelici dalla conoscenza, dalla comprensione e dalla dipendenza della Parola di Dio. L'obiettivo è produrre cristiani biblicamente superficiali, in modo che questa ignoranza biblica produca una mancanza di basi per discernere la verità biblica dall'errore. Quando parlo di "ignoranza funzionale" mi riferisco a quegli evangelici che magari hanno delle Bibbie e sanno come leggerle, ma raramente le leggono e preferiscono andare ad attingere da altre fonti.

Condizionati da questo processo sovversivo, questi cristiani superficiali biblici hanno una conoscenza pressoché nulla della dottrina. Si preoccupano maggiormente delle esperienze, delle proprie emotività basate esclusivamente sul proprio credo personale. L'Apostolo Paolo scrisse profeticamente sugli Ultimi Giorni delle parole che ci parlano specificatamente di questo problema: “Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2 Timoteo 4:3,4). Anche i desideri sensuali della carne e l'immaginazione sono collegati con questi aspetti.

Le parole di Paolo descrivono alla perfezione quello che è avvenuto a partire da un paio di decenni fa tra i movimenti più estremisti dei carismatici e dei pentecostali (basti considerare la loro ossessione per la salute fisica, la prosperità e la ricerca di segni e miracoli). Oggi purtroppo il Cristianesimo sta finendo con l'accettare sempre di più ciò che fino a poco tempo fa era considerato un elemento solo di qualche frangia estremista. Tutto ciò pervade l'intera chiesa, incluse quelle denominazioni e movimenti una volta conosciuti per il loro rigore dottrinale e la loro aderenza alle Scritture. Essi hanno vigorosamente bloccato la porta ai segni menzogneri e alla seduzione dei miracoli e nel contempo hanno spalancato le entrate e le stanze dei giovani ad altre esperienze altrettanto disastrose.
Prima di presentare alcuni esempi pratici di esperienze antibibliche all'interno della cristianità, ci tengo a precisare che il vero cristianesimo ha bisogno sia della dottrina che dell'esperienza personale. E' necessaria infatti una relazione personale con Gesù Cristo che inizia nel momento in cui si comprende la dottrina (ossia gli insegnamenti biblici) della salvezza - l'Evangelo di Gesù Cristo - e lo si accetta per fede. Quando ciò avviene lo Spirito di Cristo viene ad abitare nella persona (Efesini 1:13 ; 4:30, Romani 8:9). Quando uno capisce ciò che Egli ha fatto per noi, il vero amore per Gesù segue naturalmente.

Poi, quando la relazione con Gesù cresce attraverso la conoscenza e l'obbedienza alle Scritture, il suo affetto per Lui ovviamente aumenta di conseguenza. Inoltre, quando si matura nella fede si manifestano sempre più i frutti dello Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo. Tutto ciò è strettamente legato all'esperienza personale. Dunque qual è il problema dell'esperienza personale nella vita cristiana?

Il principale errore nella chiesa evangelica di oggi è che questo tipo di esperienze (sentimenti, emozioni, passioni, intuizioni, ecc..) vengono usati come delle guide per dirigere la vera spiritualità. Le emozioni e i sentimenti soggettivi non vengono più considerati semplicemente come la giusta conseguenza all'adesione alla sana dottrina, bensì sono divenuti come lo strumento per giudicare se qualcosa è realmente cristiano. Invece di esaminare un insegnamento o una pratica alla luce della Parola di Dio, il metro di giudizio è diventato il "come ci si sente". Tutto ciò pone l'immaginazione umana sul trono del giudizio. Questo modo di vedere dovrebbe far inorridire tutti i credenti che si fondano sulla Bibbia.

Nel Libro dei Proverbi troviamo due volte la stessa espressione: “C'è una via che all'uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte” (Proverbi 14:12; 16:25). Ciò significa che se un uomo segue il proprio punto di vista o i propri sentimenti senza tener conto di quanto vi è scritto nella Bibbia, avrà come risultato solo distruzione. La morte è separazione, lo spirito e l'anima dal corpo; inoltre, la morte comprende anche la separazione dell'uomo dalla luce della verità di Dio: “Alla legge! Alla testimonianza!» Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora!” (Isaia 8:20).

L'esperienzalismo è entrato nella chiesa in modo così potente da minare la verità biblica. Oggi possiamo vedere diverse manifestazioni infettive prodotte da questa corrente, e tra i vari movimenti in particolare possiamo ricordare: segni e miracoli, guarigione di fede e prosperità, logos contro rhema, nuovi apostoli e profeti, dominio del regno, missioni di redenzione culturale, strategia di guerra spirituale, guarigione interiore, i 12 passi, psicologia cristiana, il socio-attivismo evangelico, l'ecumenismo, crescita della chiesa, piani per il successo, chiesa emergente, misticismo contemplativo, intrattenimento della chiesa, lode contemporanea, versioni bibliche culturalmente allineate, Bibbie tradotte visualmente. Tutti questi nuovi movimenti emergenti sono in opposizione al chiaro insegnamento della Parola di Dio, sebbene le folle li seguono in massa.

Tutti questi sforzi si differenziano tra loro nei concetti e nei metodi, ma hanno un comune tratto distintivo: a parole sono fedeli alle Scritture, ma tutte quante per mezzo dell'ignoranza, della delusione personale, o per inganno, finiscono con il sovvertire i suoi insegnamenti. C'è chi pensa che il modo più giusto per accostarsi al Signore sia quello che produce una crescita numerica, che sembra più spirituale, che tocca le corde delle emozioni, che unisce le persone, che ci fa sentire più vicini a Dio e ci fa sentire meglio con noi stessi, che è più positivista, che riempi i banchi delle chiese, che impressiona il mondo, che non giudica, ecc... - e in questo modo viene sistematicamente eliminato tutto quello che concerne la sana dottrina nella chiesa. Questo esperienzalismo ha prodotto una sorta di opposizione all'interno del mondo evangelico accelerando i tempi dell'apostasia.

Non vi è spazio sufficiente in questo articolo per poter descrivere tutti i movimenti sopra elencati. Da anni parlo di questi temi e per chi volesse si possono trovare parecchie informazioni al riguardo sul sito web della TBC. Sebbene alle volte siano collegabili tra loro da individui, metodologie o scopi simili, rimane il fatto che il vero collante che lega tutti questi movimenti sia la propensione all'esperienza soggettiva al di sopra della Parola. Tutti sono accomunati da questa premessa antibiblica.

Gli estremisti tra i carismatici e i pentecostali hanno alla base un insegnamento secondo cui Dio ai giorni nostri comunicherebbe direttamente al Suo Popolo al di fuori della Bibbia, in modo particolare attraverso una nuova stirpe di apostoli e profeti. Questa "nuova via" viene chiamata la rhema di Dio, in contrasto con logos, ossia la vecchia forma scritta. Uno dei suoi principali leader, C. Peter Wagner, sostiene che Dio per mezzo dei moderni profeti sta istruendo la chiesa a dei nuovi modi di agire. E' chiaro che con questa premessa la Bibbia diventa quasi irrilevante nel giudicare tutto ciò che viene promosso. Questo insegnamento non solo è antibiblico, ma è stato il catalizzatore per i principali falsi rituali spirituali dell'ultimo secolo, dalla proliferazione dei falsi profeti fino ad arrivare ai cosiddetti "guerrieri" di spiriti territoriali, i quali dicono di prendere il dominio delle città, delle nazioni ed infine del mondo "per il Signore".

I contemplativi e mistici evangelici di oggi usano particolari tecniche per accostarsi sempre più al Signore, come la visualizzazione occulta e la meditazione. Richard Foster ed altri hanno sviluppato la propria formazione spirituale accostandosi ai "santi" e ai mistici cattolici. Foster ha creato la Renovaré Spiritual Formation Bible per supportare biblicamente il suo approccio mistico, e con il suo commentario biblico denigra le Scritture e infanga la sana dottrina.

Decenni fa nella Celebrazione della Disciplina, Foster ha introdotto nella chiesa delle tecniche mistiche orientali (subito adottate anche dai leader dei Campus Crusade). Il suo modello di formazione spirituale è alla base anche dell'Emerging Church, un movimento universale nato una trentina d'anni fa e praticato da evangelici attratti da liturgie legate ai sensi (come candele, incenso, litanie, abiti particolari, rituali, statue, icone, ecc...) derivate dal mondo cattolico romano e dall'ortodossia orientale come supposti mezzi per crescere spiritualmente. .

Eugene Peterson, contributore della Renovaré Bible, ha una sua popolare versione personale della Bibbia (The Message). L'esperianzialismo con le varie licenze poetiche e le sue umanistiche e culturalmente accettate perversioni della Parola di Dio gode di grande successo, come abbondamente dimostrato da Rick Warren. Consideriamo ciò che riporta la versione "The Message" a proposito di Matteo 16:25: "Aiutare sé stessi non è un aiuto per nulla. Il sacrificio di sé stesso è la via, la mia via, per trovare te stesso, il vero te stesso". Provate a trovare un qualsiasi riferimente al "vero te stesso" in qualsiasi altra traduzione biblica! Ciò non è altro che un lascito della psicoterapia (che è totalmente legata all'esperienzalismo e al soggettivismo) che ha invaso la chiesa.

Nonostante siano in guardia dagli abusi bibilici compiuti da alcuni gruppi carismatici, anhe le chiese più conservatrici hanno comunque ceduto alla seduzione delle metodologie psicologiche che mettono al centro il proprio io e le proprie sensazioni emotive. Niente come la psicologia cristiana ha fatto elevare il grido del "davvero Dio ha detto ...?". Anche nei programmi cristiani dei 12 passi (che Saddleback ha diffuso in migliaia di chiese), nei ministri liberatori dall'occulto o guaritori (come Elijah House di John e Paula Sandford) o negli insegnamenti umanistici di Focus on the Family, ritroviamo abbondantemente questi insegnamenti psicospirituali.

I movimenti sensibili alla crescita numerica della chiesa hanno spinto molto sul tasto dell'esperienzalismo (e del suo parente stretto pragmatismo) sfruttando il potere del marketing. La sana dottrina, necessariamente, viene accontonata per lasciar posto ai "bisogni percepiti" dei consumatori che rientrano nel target dei potenziali cristiani.

La convinzione di peccato non ci fa sentire bene e neppure aiuta a vendere. La speranza di coloro che credono in una chiesa guidata dalla propria volontà e che usa i metodi del mondo per attirari i perduti è diventata come un Titanic che ignora gli avvertimenti e ha gettato la bussola della dottrina di Cristo. Mentre l'orchestra cerca un coro contemporaneo che possa rimpiazzare i vecchi cantici, la barca sta affondando nei compromessi anziché distribuire salvagenti per salvare il mondo dai problemi. Questa è la via che sembra giusta al mondo, compreso un numero enorme di persone che professano di credere nella Bibbia.

Paradossalmente i nostri giorni sono quelli che registrano il maggior numero di media cristiani e di Bibbie di tutti i tempi. Tuttavia, il risultato è la corruzione della verità di Dio perché quando è il marketing a dettare la via, il cuore non può essere aperto alla sana dottrina. La chiesa evangelica degli USA riflette la tiepidezza di quella di Laodicea (Apocalisse 3:14-17): arricchita e cresciuta di numero ma con esperienze che rendono superficiali i cristiani, se non addirittura una parte attiva dell'inganno degli Ultimi Tempi.

Tuttavia, nonostante questa allarmante situazione, abbiamo motivo per essere incoraggiati e operanti se solo obbediamo all'esortazione scritta da Paolo: “Bada a te stesso e all'insegnamento; persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano (dalla crescente apostasia).” (1 Timoteo 4:16). Preghiamo per gli altri a questo scopo.

 



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