logo -apocalypsesoon.org  
HOME

The Xcellent Files

Apocalypse soon media
Apocalypse soon media

Apocalypse soon - blog
Giorni Strani - blog
Giorni Strani - Archivio

Apocalypse soon - I Segni della Fine
I Segni della Fine



La Bibbia - CCCQD


Cristiano?
Ebreo?
Gentile?

Io Credo. Tu Credi?
Scopo
Ma perchè..?
Stato della Chiesa
Sorpresa
Culti e Sette
Parole Chiave
Orient Express
X files
Hi-Tech
New Age
Brave New World
La Chiesa Cattolica
Sei salvato?
Rock Cristiano?


Sondaggi
Contatto

La Distruzione dell'America

di David Wilkerson
traduzione - Alessandro Valli

 

Ecco, il nome del Signore viene da lontano; la sua ira è ardente, grande è il suo furore; le sue labbra sono piene d'indignazione, la sua lingua è come un fuoco divorante;

il suo fiato è come un torrente che straripa, che arriva fino al collo. Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione, e a mettere tra le mascelle dei popoli un morso che li faccia fuorviare.

Allora intonerete dei canti, come la notte quando si celebra una festa; avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al suono del flauto per andare al monte del Signore, alla Rocca d'Israele.

Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce con il suo braccio, nel furore della sua ira, tra le fiamme di un fuoco divorante, in mezzo a una tempesta, a un diluvio di pioggia, e a una gragnuola di sassi.
Isaia 30:27-30

Anche la cicogna conosce nel cielo le sue stagioni; la tortora, la rondine e la gru osservano il tempo quando debbono venire, ma il mio popolo non conosce quel che il Signore ha ordinato.
Geremia 8:7

L'America sta per essere distrutta dal fuoco! Un'improvvisa distruzione è alle porte e saranno in pochi a sfuggirne. Inaspettatamente, e in un'ora, un olocausto d'idrogeno sommergerà l'America e questa nazione non sarà più.

Ciò è dovuto al fatto che l'America ha peccato contro la luce più grande. Altre nazioni sono peccatrici, ma nessuna è stata inondata della luce dell'Evangelo come noi. Dio giudicherà l'America per la sua violenza, i suoi crimini, la sua ostentazione di omosessualità e sadomasochismo, la sua corruzione, il suo abuso di alcool e droghe, la sua forma di religiosità senza potenza, la sua tiepidezza nei confronti di Cristo, la sua impennata di divorzi e adulteri, la sua indecente pornografia, le sue molestie sessuali sui bambini, i suoi inganni, i suoi furti, i suoi film sporchi e le sue pratiche occulte.

In un'ora tutto finirà. Per una mente naturale può sembrare folle gridare ad una nazione prosperosa e potente: "Tutto sta per finire! Il giudizio è alle porte! I nostri giorni sono contati!". La chiesa è addormentata, le congregazioni sonnecchiano e i pastori sono appisolati. Sicuramente molti staranno ridendo davanti a questo messaggio. I teologi lo rigettano perché non collima con le loro dottrine. Tra i loro cuscini i profeti di pace e prosperità denunceranno pubblicamente queste mie parole.

Non mi interessa. Dio ha reso la mia faccia di pietra e ha messo l'acciaio nella mia spina dorsale. Sto suonando la tromba del Signore con tutta la mia potenza. Lasciate che tutto il mondo e tutta la chiesa mi chiami pazzo, ma io devo suonare la tromba e svegliare il popolo di Dio. Ci crediate o no, l'America sta per essere scossa e si troverà di fronte a degli orribili giudizi. Molti altri credenti che hanno una stretta relazione con Dio hanno udito lo stesso messaggio: "Il giudizio è alle porte! Preparatevi e svegliatevi!"

Non appena questo messaggio mi è giunto, ho cominciato a cercare nella Parola di Dio dalla prima all'ultima pagina. Nessuna profezia infatti è valida se non è confermata dalla Parola di Dio. Ho così scoperto nella Parola i piani di Dio per quanto riguarda il giudizio. Egli non distruggerà più la terra col diluvio, bensì col fuoco. Tutti i profeti predicarono un giudizio col fuoco sulle nazioni e sui popoli che avrebbero abbandonato Dio divenendo irreparabilmente scellerati. Le loro profezie erano dirette sia alla loro generazione che alle future generazioni colpevoli di commettere gli stessi crimini contro Dio. Le profezie contro Babilonia e Israele si adempiranno alla lettera. Ma molte di queste profezie si riferiscono a coloro che vivono negli ultimi giorni. Paolo disse: "Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche." (1 Corinzi 10:11).

Probabilmente solo i vincitori accetteranno e udiranno il suono di questa tromba, ma io continuo a proseguire con questi avvertimenti poiché Dio mi ha chiamato ad essere una sentinella. Io continuo a sentire riecheggiare nelle mie orecchie la Parola di Dio rivolta ad Ezechiele: "Figlio d'uomo, parla ai figli del tuo popolo e di' loro: "Quando io farò venire la spada contro un paese e il popolo di quel paese prenderà in mezzo a sé un uomo e se lo stabilirà come sentinella, ed egli, vedendo venire la spada contro il paese, sonerà il corno e avvertirà il popolo; se qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo; egli ha udito il suono del corno, e non se n'è curato; il suo sangue sarà sopra di lui; se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita. Ma se la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questo sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla sentinella". Ora, figlio d'uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d'Israele; quando dunque udrai qualche parola della mia bocca, avvertili da parte mia. " (Ezechiele 33:2-7)

L'America è la Moderna Babilonia
Io credo che la moderna Babilonia sia l'America dei giorni nostri, inclusa la sua società corrotta e la sua chiesa che si sta svendendo sempre più. L'America è l'unica nazione sulla terra che calza a pennello con la descrizione di Apocalisse 18, la più grande fornicatrice della terra con i mercanti di tutte le nazioni. L'Antica Babilonia venne distrutta quando Giovanni ricevette questa visione. Giovanni vide la totale distruzione giungere in un'ora: "Perciò in uno stesso giorno verranno i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente è Dio, il Signore che l'ha giudicata. I re della terra, che fornicavano e vivevano in lascivie con lei, quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei. Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno lontani e diranno: "Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! In un'ora sola è giunta la tua condanna!" (Apocalisse 18:8-10).

Così come Israele viene chiamata la città di Dio, l'America è rappresentata da Babilonia, la città potente. E' un popolo, una nazione. In un'ora sarà distrutta e consumata dal fuoco. Il giudizio cadrà sulle maggiori città, sui paesi, con un fuoco che consumerà completamente questa nazione che prima era prosperosa, sicura e tranquilla. "I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci: I frutti che l'anima tua desiderava sono andati lontani da te; tutte le cose delicate e sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più. In un'ora una ricchezza così grande è stata distrutta" (Apocalisse 18:11, 14, 17).

La grande aquila dalle grandi ali scenderà dalla sua alta posizione per arrivare sopra tutte le nazioni. La vite che fu piantata "in un paese di commercio, in una città di mercanti, presso acque abbondanti" è vicina alla morte. "Essa era piantata in un buon terreno, presso acque abbondanti, in modo da poter mettere rami, portar frutto e diventare una vite magnifica" (Ezechiele 17:8).

La parola profetica di Dio data da Ezechiele ad Israele è anche la parola di Dio per l'America: "Così parla Dio, il Signore: Può essa prosperare? La prima aquila non strapperà forse le sue radici e non toglierà via i suoi frutti al punto che si secchi e si secchino tutte le giovani foglie che metteva? Né ci sarà bisogno di molta forza né di molta gente per strapparla dalle radici. Ecco, essa è piantata. Prospererà? Non si seccherà forse completamente appena l'avrà toccata il vento orientale? Seccherà sul suolo dove ha germogliato" (Ezechiele 17:9-10).

Oh, quali orribili giudizi sono alle porte, imminenti, sopra questa nazione che ha gettato da parte la santità e il pentimento. Sento i profeti gridare: "Ma è stata sradicata con furore e gettata a terra; il vento orientale ne ha seccato il frutto; i rami forti ne sono stati rotti e seccati, il fuoco li ha divorati." (Ezechiele 19:12).

E' un giorno di vendetta e giudizio contro il peccato. Il Signore ha promesso di giudicare il Suo popolo che "ha disprezzato la grazia di Dio". "Noi conosciamo, infatti, colui che ha detto: «A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione!» E ancora: «Il Signore giudicherà il suo popolo». È terribile cadere nelle mani del Dio vivente." (Ebrei 10:30-31).

L'improvvisa distruzione profetizzata
Siamo stati chiaramente avvisati della distruzione improvvisa che sta piombando su di noi. I profeti hanno tutti parlato del fuoco consumante del giudizio che colpirà colei che si vantava di essere una regina di prosperità e impossibile da distruggere. Isaia avvertì: "Egli ha umiliato quelli che stavano in alto; egli ha abbassato la città elevata, l'ha abbassata fino a terra, l'ha stesa nella polvere" (Isaia 26:5).

Giosuè profetizzò di un popolo che negli ultimi tempi sarebbe rapidamente perito, scomparendo dal paese: "Se trasgredite il patto che il Signore, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l'ira del Signore si accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato" (Giosuè 23:16). Questo è un principio di giudizio presente nella Parola di Dio.

Il profeta Sofonia suonò una tromba per la venuta del giorno di tenebre, oscurità e fuoco divorante. La sua doppia profezia parla di una distruzione improvvisa di tutto il paese. "Né il loro argento né il loro oro potrà liberarli nel giorno dell'ira del Signore; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia; poiché egli farà una distruzione improvvisa e totale di tutti gli abitanti del paese" (Sofonia 1:18). Tutti i profeti sembrano scossi dal modo improvviso e rapido con cui questo fuoco divorante cadrà su coloro che sono sotto il giudizio divino.

Giovanni vide in una visione la distruzione di un terzo della popolazione mondiale causata dal fuoco e dallo zolfo. Il nemico avrà un enorme esercito e armamenti "dalle cui bocche escono fuoco, fumo e zolfo" (Apocalisse 9:16-17) - immagine che ci rimanda agli effetti dei missili nucleari.

La conseguenza di questo attacco è che un terzo dell'umanità verrà distrutta. "Un terzo degli uomini fu ucciso da questi tre flagelli: dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalle bocche dei cavalli" (Apocalisse 9:18).

Guai a coloro che si sentono tranquilli a Sion. Egli avvisa che i credenti tiepidi verranno vomitati fuori dalla Sua bocca. Parli di parola di fede, creando per te stessa ricchezze, nuovi beni e spendi la tua fede nel provvedere ai tuoi egoistici bisogni. Ora puoi dire di non aver più bisogno di nulla. Tu sei "la gran città ch'era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle!" (Apocalisse 18:16).

In una sola ora tutto svanirà. I grandi supermercati, i grandi edifici e gli investimenti saranno tutti bruciati. I grattacieli saranno fusi; il fuoco della vendetta divina trasformerà le città in deserti inquinati. Il nostro governo, il nostro sistema di trasporto, le nostre riserve alimentari, i nostri network della comunicazione (radio, televisione) - tutto andrà perduto in un'ora! Leggete questo, è tutto qui: "Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al suo servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi presta lo stesso che a chi prende a imprestito, al creditore lo stesso che al debitore. La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché il Signore ha pronunziato questa parola.La città deserta è in rovina; ogni casa è serrata, nessuno più vi entra. Poiché avviene in mezzo alla terra, fra i popoli, ciò che avviene quando si scuotono gli olivi, quando si racimola dopo la vendemmia. (Isaia 24:2,3,10,13). Isaia sta chiaramente parlando di questi ultimi giorni.

Credo che Mosé abbia visto i nostri giorni e profetizzato mediante lo Spirito che Dio avrebbe mandato un fuoco divorante. La sua profezia è un'agghiacciante avviso di quello che sta per accadere: "Infatti il fuoco della mia ira si è acceso e divamperà fino in fondo al soggiorno dei morti; divorerà la terra e i suoi prodotti e infiammerà le fondamenta delle montagne. Io accumulerò disgrazie su di loro, esaurirò contro di loro tutte le mie frecce. Essi saranno consumati dalla fame, divorati dalla febbre e da malattie mortali; manderò contro di loro le zanne delle belve, e il veleno dei serpenti che strisciano nella polvere" (Deuteronomio 32:22-24). "Poiché è una nazione che ha perduto il senno e non c'è intelligenza in loro" (Deuteronomio 32:28)? Ascoltate questo suo invito: "Se fossero savi, lo capirebbero e considererebbero la fine che li aspetta!" (Deuteronomio 32:29). L'intera visione descrive cosa avverrà negli ultimi giorni. Questi sono quegli ultimi giorni e noi siamo la discendenza di Israele..

Come abbiamo potuto trascurare in questi anni gli avvertimenti del profeta Gioele? Egli previde chiaramente il sangue, il fuoco e colonne di fumo, provenienti dal cielo - prima del grande e terribile giorno del Signore. "Farò prodigi nei cieli e sulla terra: sangue, fuoco, e colonne di fumo. Il sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore." (Gioele 2:30-31).

Quale meraviglia nei cieli nel vedere un fungo enorme di fumo ascendere dalla terra. E allo stesso modo, così come saranno veri il sangue, il fuoco e il fumo, allo stesso modo tutti coloro che invocheranno il nome di Cristo saranno glorificati: "Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto il Signore" (Gioele 2:32).

Paolo parla di un giorno di vendetta tremenda che giungerà per coloro che ostentano il peccato: "Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati; ma una terribile attesa del giudizio e l'ardore di un fuoco che divorerà i ribelli. " (Ebrei 10:26-27)

Considerate ora la "dama sul porto" - la Statua della Libertà. Isaia ammonisce riguardo alla distruzione di una fiera dama: "E dicesti: "Io sarò signora per sempre". Non prendesti a cuore e non immaginasti la fine di tutto questo. Ora ascolta questo, o voluttuosa, che abiti al sicuro, e dici in cuor tuo: "Io, e nessun altro all'infuori di me; io non rimarrò mai vedova e non conoscerò privazione di figli"; ma queste due cose ti avverranno in un attimo, in uno stesso giorno: privazione di figli e vedovanza; ti piomberanno addosso tutte assieme, nonostante la moltitudine dei tuoi sortilegi e la grande abbondanza dei tuoi incantesimi. Tu ti fidavi della tua malizia e dicevi: "Nessuno mi vede", la tua saggezza e la tua scienza ti hanno sviata e tu dicevi in cuor tuo: "Io, e nessun altro fuori di me". Ma un male verrà sopra di te, che non saprai come scongiurare; una calamità ti piomberà addosso, che non potrai allontanare con alcuna espiazione: ti cadrà improvvisamente addosso una rovina imprevedibile." (Isaia 47:7-11).

Isaia dice: "Perciò una maledizione ha divorato la terra e i suoi abitanti ne portano la pena; perciò gli abitanti della terra sono consumati e poca è la gente che ne è rimasta." (Isaia 24:6). Non un diluvio questa volta, bensì un fuoco divorante: "I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati, che si danno alle fiamme. I peccatori sono presi da spavento in Sion, un tremito si è impadronito degli empi. «Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?" (Isaia 33:12, 14).

Isaia vide il Signore venire su un carro di fuoco per eseguire un giudizio e molti saranno uccisi: "Poiché ecco, il Signore verrà nel fuoco, e i suoi carri saranno come l'uragano per dare la retribuzione della sua ira furente, per eseguire le sue minacce con fiamme di fuoco. Poiché il Signore eserciterà il suo giudizio con fuoco e spada, contro ogni carne; gli uccisi dal Signore saranno molti. " (Isaia 66:15-16).

Quale tremenda descrizione degli effetti di un olocausto d'idrogeno ci viene data da Isaia: "Avverrà che chi fuggirà davanti alle grida di spavento cadrà nella fossa; chi risalirà dalla fossa resterà preso nel laccio. Poiché si apriranno dall'alto le cateratte, e le fondamenta della terra tremeranno. La terra si schianterà tutta: la terra si screpolerà interamente, la terra tremerà, traballerà. La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato grava su di lei; essa cade e non si rialzerà mai più. La luna sarà coperta di rossore e il sole di vergogna; poiché il Signore degli eserciti regnerà sul monte Sion e in Gerusalemme, fulgido di gloria in presenza dei suoi anziani." (Isaia 24:18-20, 23).

Un'improvvisa dissoluzione - Una fusione

Non commette errori su questo, Dio ci avvisa in modo chiaro che ci sarà una grande dissoluzione. Io credo che essa sia imminente. Non è un caso che Paolo parli di "dissoluzione" del corpo fisico". "Sappiamo infatti che se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta, abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d'uomo, eterna, nei cieli" (2 Corinzi 5:1). Pietro ci avvisa: "Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno!" (2 Pietro 3:11-12). Davide profetizzò: "Si agiti la terra con tutti i suoi abitanti, io ne rendo stabili le colonne. Il Signore ha in mano una coppa di vino spumeggiante, pieno di mistura. Egli ne versa; certo tutti gli empi della terra ne dovranno sorseggiare, ne berranno fino alla feccia." (Salmo 75:3,8)

Dio farà fondere l'America, così come promise di farlo per Israele: "Come si raduna l'argento, il rame, il ferro, il piombo, e lo stagno nel crogiuolo e si soffia sul fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi radunerò, vi metterò là, e vi fonderò. Vi radunerò, soffierò contro di voi sul fuoco del mio furore e voi sarete fusi in mezzo a Gerusalemme. Come l'argento è fuso nel crogiuolo, così voi sarete fusi nella città; voi saprete che io, il Signore, riverso su di voi il mio furore". (Ezechiele 22:20-22).

La coppa dell'iniquità dell'America è piena e il tempo del giudizio è solo una questione di tempo. I missili letali giungeranno da oltre il Polo Nord. Il terrore e un impulso soprannaturale spingeranno i nemici a fare il primo passo: "perché i devastatori piomberanno su di lei dal settentrione" (Geremia 51:48). Loro stessi saranno terrorizzati dalla distruzione e il caos li disperderà su tutta la terra: "L'ha decretato il Signore degli eserciti, per offuscare l'orgoglio di ogni splendore, per avvilire tutti i grandi della terra. Percorri liberamente il tuo paese, come fa il Nilo, figlia di Tarsis! Non c'è più giogo! Il Signore ha steso la sua mano sul mare, ha fatto tremare i regni, ha ordinato riguardo a Canaan che siano distrutte le sue fortezze" (Isaia 23:9,11).

Zaccaria parlò poi di un giorno in cui Dio avrebbe adempiuto queste parole: "Io radunerò tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme, ... Poi il Signore si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni (Zaccaria 14:2-3). L'America non combatterà mai contro Israele e neppure la proteggerà. Dio proteggerà Israele e mandarà il fuoco su di noi! Se non credi che questo giudizio sia vicino, devi almeno credere che esso sia inevitabile. Sofonia ci dà la prova di ciò: "Perciò, aspettami», dice il Signore, «per il giorno che mi alzerò per il bottino; perché ho decretato di radunare le nazioni, di riunire i regni, per versare su di loro la mia indignazione, tutto l'ardore della mia ira; poiché tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia." (Sofonia 3:8).

Il profeta Isaia è molto esplicito. Se tu credi che la Parola di Dio sia vera, allora devi anche credere che Egli vuoterà e spoglierà tutti i luoghi che Egli avrà giudicato: "La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché il Signore ha pronunziato questa parola". (Isaia 24:3).

I nostri grandi armamenti saranno inefficaci
"Ecco, io faccio venire sopra questa città ... tutte le calamità che ho annunziate contro di lei, perché hanno irrigidito il collo, per non dare ascolto alle mie parole" (Geremia 19:15). Geremia riunisce tutti gli anziani di Israele per metterli nella valle dei figli di Innom. Lì vi rompe in molti pezzi una brocca di terracotta e profetizzò queste parole: "Ascoltate la parola del Signore ...Ecco, io faccio venire sopra questo luogo una calamità che farà intronare gli orecchi di chi ne sentirà parlare" (Geremia 19:3).

Il profeta disse loro cose incredibili che parevano del tutto improbabili. Era infatti quello un periodo di grande pace e prosperità; ma ora egli parla di un giorno di massacri, orribili piaghe ed un giorno in cui il Signore frantumerà la nazione in piccoli pezzi, così come una brocca appena distrutta (Geremia 19:6-11). Essi furono avvertiti che Dio avrebbe reso inoffensive le proprie armi da guerra e tutti i loro armamenti non avrebbero potuto salvarli dall'ira di Dio (Geremia 21:4). Dio disse loro: "Io stesso combatterò contro di voi!" (Geremia 21:5).

Questo è un avvertimento all'America. La nostra potente riserva di armi non può fare nulla contro ciò che Dio ha pianificato contro di noi. Ciò che fu detto agli antichi babilonesi vale anche per la moderna Babilonia: "I prodi di Babilonia cessano di combattere; se ne stanno nelle loro fortezze; la loro bravura è venuta meno, sono come donne; le sue abitazioni sono in fiamme, le sbarre delle sue porte sono spezzate." (Geremia 51:30). Ecco perché non ci sarà nessun contrattacco da parte di questa nazione o dei suoi alleati; perché l'attacco che subiranno sarà talmente improvviso e devastante che dovremo astenerci dal combattere e i nostri missili rimarranno fermi. La nostra potenza verrà meno nel momento del giudizio e i nostri alleati saranno "come donne" e si arrenderanno subito.

Dio sta per scuotere tutto ciò che può essere scosso. Sta per frantumare in pezzi ciò che noi consideravamo sacro. Sta per giudicare questa nazione con una tale severità da far prudere le orecchie di tutto il mondo. Le nazioni di tutto il mondo ci guarderanno attonite: "Farò di questa città una desolazione, un oggetto di scherno; chiunque passerà presso di lei rimarrà stupito e si metterà a fischiare per tutte le sue piaghe." (Geremia 19:8). Dio stesso combatterà contro questa nazione, e così come una volta desiderava per noi solo cose buone, ora pianificherà per noi solo cose cattive a motivo della durezza dei nostri cuori: "Anche se Babilonia si elevasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibili i suoi alti baluardi, le verranno da parte mia dei devastatori», dice il Signore." (Geremia 51:53).

La nostra ferita - come quella di Israele - è ora incurabile: "Così parla il Signore: "La tua ferita è incurabile, la tua piaga è grave ... ma per te non c'è guarigione" (Geremia 30:12-13). "Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si alzino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici a ogni novilunio; ti salvino essi dalle cose che ti piomberanno addosso! Ecco, essi sono come stoppia; il fuoco li consuma; non salveranno la loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né fuoco davanti al quale sedersi." (Isaia 47:13-14).

Segni d'avvertimento
Il grande olocausto sarà precedeuto da un olocausto più piccolo - i pozzi petroliferi del Medio Oriente bruceranno e il fumo salirà in cielo giorno e notte come un segnale d'avvertimento dell'olocausto maggiore che sta per giungere. Ci saranno bombe gettate sui campi di petrolio e sulle merci stoccate. Vi sarà il panico tra i produttori di petrolio, gli speditori e tutte le nazioni che dipendono dal petrolio.

Presto, molto presto, l'incubo economico diventerà realtà. Quale tremenda notizia sarà! "O tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine!" (Geremia 51:13). L'America si troverà di fronte ad un periodo di isteria di massa, con chiusura delle banche, crolli di istituzioni finanziarie e la nostra economia andrà totalmente fuori controllo. L'oro e l'argento perderanno il loro valore: "Getteranno il loro argento per le strade, il loro oro sarà per essi immondizia; il loro argento e il loro oro non li potranno salvare nel giorno del furore del Signore; non potranno saziare la loro fame, né riempirsi le viscere; perché furono quelli la causa per cui caddero nella loro iniquità." (Ezechiele 7:19). Il caos non potrà essere fermato dal nostro governo. Ezechiele ci avvisa che "le mani del popolo del paese tremeranno di spavento. Io li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo quanto meritano; e conosceranno che io sono il Signore" (Ezechiele 7:27). Queste profezie confermano ancora una volta i giudizi decretati da Dio contro le nazioni sviate.

Potete anche ridere di questo, ma i timori qui citati diventeranno presto una triste realtà. Numerosi crolli finanziari subentreranno nella nostra fragile prosperità e presto anche il più pessimista saprà nel suo cuore che il collasso è divenuto realtà. I senatori e gli uomini del congresso resteranno seduti senza poter fare o dire nulla per fermare questo caos. I leader politici, finanziari ed economici saranno terrorizzati dalla sua immediatezza e dai suoi effetti: "Figlio d'uomo, se un popolo peccasse contro di me commettendo qualche infedeltà, e io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi l'asse del pane, e gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie," (Ezechiele 14:13). Il grande olocausto verrà in seguito ad un collasso economico in America. Il nemico farà i suoi passi quando noi saremo deboli e senza aiuto.

L'America non si pentirà
Con l'esempio del vasaio Geremia rivelò una doppia profezia, diretta sia all'antico Israele ma anche a Israele come chiesa. Il messaggio viene nuovamente risuonato dallo Spirito Santo e presto verrà adempiuto: "O Casa d'Israele, non posso io far di voi quello che fa questo vasaio?» dice il Signore. «Ecco, quel che l'argilla è in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, casa d'Israele! A un dato momento io parlo riguardo a una nazione, riguardo a un regno, di sradicare, di abbattere, di distruggere" (Geremia 18:6-7).

Dio dichiara il diritto di demolire e distruggere un'intera nazione, una congregazione, un ministro di chiesa che si è guastato spiritualmente ed è divenuto inutile per Lui. Oltre duecento anni fa Dio fece di questa nazione un meraviglioso vaso nelle Sue mani. L'ha posta in un buon terreno e ha benedetto i suoi padri fondatori. Ma il male è divenuto così grande e la disobbedienza così estesa che Dio ha dichiarato: "In un altro momento io parlo riguardo a una nazione, a un regno, di costruire e di piantare; ma, se quella nazione fa ciò che è male ai miei occhi senza dare ascolto alla mia voce, io mi pento del bene di cui avevo parlato di colmarla" (Geremia 18:9-10).

Questa nazione non si è pentita ma invece ha girato le proprie spalle alla Parola di Dio, ed ora Dio farà ciò che ha detto. Solo un rimanente segue il Signore con tutto il loro cuore, vivendo nell'obbedienza e nella totale comunione con Lui. Non c'è un reale pentimento del cuore. Abbiamo leader di comunità che confessano pubblicamente di non sapere neppure cosa significhi nascere di nuovo. A Dio viene offerto un servizio solo con le labbra e la cristianità evangelica di queste ore si è ridotta solamente a fare politica o ad essere tiepida, quando va bene. Questa nazione, il suo governo, le sue chiese, danno al Signor Gesù un semplice riconoscimento ma nessun pentimento. Proviamo una grande indignazione morale nei confronti della povertà, gli aborti, i crimini, le ingiustizie - e questo va bene - ma non abbiamo fatto dimorare nel nostro cuore Gesù Cristo come Signore e Re. Sono milioni a dichiararsi cristiani, ma solo una piccola minoranza passerà dalla porta stretta. Dio ha privilegiato l'America dandole tempo e prosperità, ma essa ha aumentato la sua malvagità e ribellione, rendendo così ancora più certo il suo giudizio: "Se si fa grazia all'empio, egli non impara la giustizia; agisce da perverso nel paese della rettitudine e non considera la maestà del Signore. Signore, la tua mano è alzata, ma quelli non la scorgono! Essi vedranno lo zelo che hai per il tuo popolo e saranno confusi; il fuoco divorerà i tuoi nemici" (Isaia 26:10-11).

Dio promise di preservare l'America solo nel caso in cui si fosse convertita dal male. Nel momento del vero pentimento e della vera conversione, Egli promise di cambiare la Sua mente e di ritirare il suo giudizio. Non vi è nulla di più chiaro nella Parola di Dio della Sua minaccia contro una nazione corrotta: "Io li disperderò davanti al nemico, come fa il vento orientale; io volterò loro le spalle e non la faccia nel giorno della loro calamità". (Geremia 18:17).

Vedo l'Onnipotente Dio girare lentamente le spalle a questa nazione! L'America è ad un passo dal commettere il peccato imperdonabile di resistere allo Spirito Santo. Presto vi sarà il pentimento solo per gli individui, ma non per la nazione. Cosa avrebbe potuto fare di più per l'America? Avrebbe potuto essere ancora più paziente di quanto lo è stato fino ad ora?: "Che cosa si sarebbe potuto fare alla mia vigna più di quanto ho fatto per essa? Perché, mentre mi aspettavo che facesse uva, ha fatto uva selvatica? (Isaia 5:4). "Ho steso tutto il giorno le mani verso un popolo ribelle, che cammina per una via non buona, seguendo i propri pensieri" (Isaia 65:2).

Ciò che era impensabile sta diventando realtà per l'America e parte del Canada, e pochi lo credono. I profeti di pace e prosperità a questo punto replicheranno: "Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò dall'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero" (Apocalisse 3:10). Ma questa nazione non ha osservato la Parola di Dio. Come nella chiesa di Sardi, sono solo in pochi quelli che hanno camminato con Cristo e hanno conservato bianche le proprie vesti senza averle contaminate. E' scritto: "nessun male potrà colpirti, né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda." (Salmo 91:10). Ma la disobbedienza e la ribellione fanno abortire le promesse di salvezza e protezione (vedi Ebrei 10:26-27).

Non ascoltate i profeti di pace e prosperità. Essi sono illusi. Non hanno udito la vera Parola di Dio. Essi non sono lo spirito di Elia, Isaia, Ezechiele e Geremia. Essi non piangono e non sono in travaglio per i peccati della nazione e del popolo di Dio. Dio ha davvero preparato un piano, una serie di tremende calamità contro questa nazione; e il Suo appello finale è un richiamo finale per ritornare e rigettare il male fatto: "Così affonderà Babilonia, e non si rialzerà più, a causa del male che io faccio venire su di lei; cadrà esausta" (Geremia 51:64).

Ezechiele fu portato dallo Spirito Santo nella casa del Signore, dove egli poté vedere venticinque leader spirituali, principi, i quali si facevano beffe degli avvertimenti riguardo la fine e preparavano piani per costruire e prosperare: "Figlio d'uomo, questi sono gli uomini che tramano iniquità, e danno cattivi consigli in questa città. Essi dicono: "Il tempo non è così vicino! Costruiamo pure delle case!" (Ezechiele 11:1-3).

Gli allarmi di Ezechiele e la durezza del cuore delle persone hanno prodotto un vanaglorioso cinismo. Ascoltate la loro fatalistica attitudine: "Questa città è la pentola e noi siamo la carne" (Ezechiele 11:3). In altre parole: "Se il fuoco arriverà, noi ci staremo sopra fino alla fine e bolliremo nel nostro brodo!" Questa è l'attuale attitudine della comunità gay; è l'attitudine della chiesa ricca e tiepida; è l'attitudine di milioni di americani che hanno udito tremendi avvertimenti e non hanno però mosso un dito. Abbiamo avuto le feste "uragano" nelle quali degli americani ubriachi si sono rifiutati di evacuare dalle Coste del Golfo ed hanno così preferito festeggiare in mezzo alla burrasca. Molti sono morti, sbeffeggiando la furia dell'uragano e Dio stesso.

Quello che stiamo assistendo nell'America di oggi è una grande festa dell'olocausto, nella quale milioni di ubriachi, alzano i pugni contro Dio, sfidandoLo a gettare bombe. Essi abbaiano le loro bestemmie dicendo: "Il Signore ha abbandonato il paese, il Signore non vede nulla" (Ezechiele 9:9).

La festa americana sull'orlo del giudizio
Migliaia di cristiani hanno già visto la scritta sul muro. Cosa fanno gli uomini pieni di peccato poco prima del giudizio? Come Baldassar, essi festeggiano mentre il nemico è alle porte. Un gruppo rock cristiano grida ad un microfono: "Venite alla festa per Gesù". Ed è un party per una gran moltitudine del popolo di Dio. Con la spada del giudizio sopra le proprie teste, giustificano le proprie azioni dicendo: "Ormai non c'è più speranza. Noi non possiamo resistere ai nostri desideri. Noi facciamo come ci pare."

Adulterio, fornicazione, divorzio, persone sposate più volte - queste sono le cose che il popolo di Dio fa come gli pare e piace. Il Signore dice: "Chiedete dunque fra le nazioni chi ha udito tali cose! La vergine d'Israele ha fatto una cosa orribile, enorme" (Geremia 18:13)

Il popolo di Dio sta veramente compiendo cose orribili che neppure i pagani farebbero. Essi non abbandonano i propri falsi dei: "Eppure il mio popolo mi ha dimenticato, offre profumi agli idoli vani; lo hanno fatto inciampare nelle sue vie, che erano i sentieri antichi, per seguire sentieri laterali, una via non appianata" (Geremia 18:15).

Che cosa orribile, disse il Signore. Il popolo di Dio cammina ciecamente, abbandonando i vecchi sentieri di santità e avendo i propri cuori alla ricerca del successo, della prosperità e di altre vanità. Non è forse vero che per la maggioranza delle persone non è la via esaltata?

Non vi è dunque da sorpendersi se ora Dio ci mostra le Sue spalle e non più il Suo volto! Lo stiamo dimenticando! Ascoltate e contristatevi, o chiesa di Dio: "Il mio popolo ha dimenticato me, da giorni innumerevoli" (Geremia 2:32) solo una chiesa che ha abbandonato Dio, solo una chiesa che scorrazza nel desiderio può diventare così immorale e lassista. Solo un popolo senza speranza può essere dedito a tanta malvagità. Questi sono coloro i quali, dopo essere stati riprovati, hanno indurito il proprio cuore. Ed un cuore duro e senza speranza perde ogni timore di Dio, della morte e del giudizio.

Chi ascolteremo?
Non amiamo sentirci dire queste parole. Esse sono troppo dure, troppo incredibili da comprendere. Come può questa nazione, ora così fiera, potente e prosperosa crollare improvvisamente e divenire un posto di sofferenze e piaghe? Chi vuole credere a ciò? Chi è sufficientemente vicino a Dio da poter udire il suono della Sua tromba? Certamente non i falsi profeti come Pashur (il leader a capo della House of the Lord). Egli ha schiaffeggiato la faccia di Geremia e lo ha gettato in prigione per aver profetizzato tutte quelle tragedie. I leader religiosi, predicatori e profeti stanno continuamente dicendo alla gente che stanno per arrivare i giorni felici, un tempo di gloria nazionale, successo, pace e una prosperità senza fine. E si prestano i loro tranquillizzanti messaggi uno con l'altro, in modo da incoraggiarsi tra loro con le loro bugie. Profetizzano che la loro nazione non soffrirà nessuna distruzione: "Voi dite: «Noi abbiamo fatto alleanza con la morte, abbiamo fatto un patto con il soggiorno dei morti; quando l'inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi perché abbiamo fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siamo messi al sicuro dietro l'inganno». Perciò così parla il Signore, Dio: «Ecco, io ho posto come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una pietra angolare preziosa, un fondamento solido; chi confiderà in essa non avrà fretta di fuggire. Io metterò il diritto per livella, e la giustizia per piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna, e le acque inonderanno il vostro riparo. La vostra alleanza con la morte sarà annullata, e il vostro patto con il soggiorno dei morti non reggerà; quando l'inondante flagello passerà, voi sarete da esso calpestati." (Isaia 28:15-18). Geremia tuonò contro loro: "Tu, ... morirai; là sarai sepolto con tutti i tuoi amici, ai quali hai profetizzato menzogne" (Geremia 20:6).

La parola di giudizio di Dio non è stata udita o accettata dalla chiesa o dai suoi leader. Elia restò da solo a seguire Dio di fronte ai 400 profeti di Baal. Geremia fu solo contro l'intero sistema religioso di Giuda e Israele. I principali nemici del suo messaggio furono proprio i leader che stavano nella casa di Dio.

Perché Dio usa le trombe per chiamarci e avvisarci del giudizio imminente? Prima di tutto per svegliare la Sua sposa e poi per giustificare la Sua ira sopra i tiepidi e i peccatori che verranno rigettati. E' stato profetizzato che a mezzanotte un grido verrà lanciato e le vergini sagge lo udranno e si prepareranno di conseguenza. Paolo ci avverte: "E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce." (Romani 13:11-12).

Dio sta separando il Suo rimanente
In America io vedo che sta accadendo qualcosa che non avevo mai visto prima in tutta la mia vita. Vi è infatti in atto una soprannaturale scrematura e separazione.

Molti cristiani accorrono in massa per ascoltare gli accomodanti profeti che predicano la prosperità e la pace senza fine; e loro dolcemente profetizzano solo buone notizie per il nostro futuro. Geremia disse: "Rinnegano il Signore, e dicono: «Non esiste; nessun male ci verrà addosso, noi non vedremo spada né fame; i profeti non sono che vento, e nessuno parla in essi. Quel che minacciano sia fatto a loro!" (Geremia 5:12,13). Questi sono coloro che comprano, vendono, mangiano e bevono come se il giudizio fosse solo un frutto dell'immaginazione. Stanno nei loro confortevoli letti di comodità, non percepiscono nessun pericolo, sono quasi addormentati e danzano sull'orlo del precipizio. Fanno l'occhiolino al peccato e rifiutano di rinunciare alla malvagità nella casa del Signore. Sono accecati e illusi e neppure lo sanno! Rigettano le parole di Isaia: "Ora non fate gli schernitori, affinché le vostre catene non abbiano a rafforzarsi! Poiché io ho udito, da parte del Signore, del Dio degli eserciti, che è deciso uno sterminio completo di tutto il paese" (Isaia 28:22).

Ma i vincitori stanno per emergere in un posto di santità, di preghiera per intercessione e separazione da tutto ciò che è di questo mondo. Si sono convertiti al Signore con tutto il loro cuore, rinunciano alle opere oscure delle tenebre; i loro peccati sono espiati e loro sono purificati; stanno udendo il suono della tempesta imminente e hanno sentito l'allarme di mettere in ordine le proprie case perché sanno che il loro Redentore sta giungendo da Sion! Essi hanno fatto di Cristo il loro rifugio: "Ognuno di essi sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l'uragano, come dei corsi d'acqua in luogo arido, come l'ombra di una gran roccia in una terra riarsa" (Isaia 32:2). "Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un accesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te», dice il Signore, il tuo salvatore. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso», dice il Signore, che ha pietà di te" (Isaia 54:7,8,10).

La sposa di Cristo si sta preparando! Il vero corpo di Cristo sulla terra sta unendosi allo Spirito e cominciamo a riconoscere la sposa dai suoi frutti di giustizia. La sposa di Cristo starà ferma nei suoi sentimenti di pace prima dell'imminente olocausto: "A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida." (Isaia 26:3).

Dio sta dicendo: "Va', o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte, dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l'indignazione. Poiché, ecco, il Signore esce dal suo luogo per punire l'iniquità degli abitanti della terra; la terrà metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto e non terrà più coperti gli uccisi." (Isaia 26:20,21). Ciò non significa che dobbiamo cessare di evangelizzare. Tutt'altro! Significa semplicemente che dobbiamo nascondere la nostra anima in Lui, restando così protetti da un muro di fuoco.

Lasciate che i profeti della prosperità mostrino un sorriso condiscendente alla nostra santa rabbia e al nostro impellente avvertimento di giudizio. Nessuno di loro può ostacolare il piano di Dio per rimproverare questa nazione senza Dio. Presto arriverà il tempo che neppure le preghiere di un Mosé o di un Samuele possono cambiare la mente di Dio: "ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto" (Isaia 59:2). Dio disse: "Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, io non mi piegherei verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e che egli se ne vada! Tu mi hai respinto», dice il Signore; «ti sei tirata indietro; perciò io stendo la mano contro di te e ti distruggo; sono stanco di pentirmi. Io ti ventilerò con il ventilabro alle porte del paese, priverò di figli il mio popolo, e lo farò perire, poiché non si convertì dalle sue vie. Li farò passare con i tuoi nemici in un paese che non conosci; perché un fuoco si è acceso nella mia ira, che arderà contro di voi." (Geremia 15:1,6,7,14).

Anche con queste terribili predizioni su ciò che sarebbe dovuto accadere, Geremia offrì comunque loro un'ultima opportunità: "Se torni a me, io ti lascerò ritornare, e rimarrai davanti a me; e se tu separi ciò che è prezioso da ciò che è vile, tu sarai come la mia bocca; ritorneranno essi a te, ma tu non tornerai a loro...Ti libererò dalla mano dei malvagi, ti salverò dalla mano dei violenti " (Geremia 15:19-21).

Questo suono di tromba non è il rabbioso furore di qualche fanatico maniaco delle date del ritorno di Cristo. Questa stessa profezia è stata udita e predicata da numerosi credenti, uomini di preghiera e intercessione e donne di Dio. La Parola di Dio dichiara: "Poiché il Signore, Dio, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti" (Amos 3:7). Inoltre: "Il Signore, Dio, parla, chi non profetizzerà?" (Amos 3:8).

Dovremmo nascondere o evangelizzare?
Dio non ha bisogno dell'America per evangelizzare il mondo. Abbiamo fallito in questa missione. La nostra nazione spende ancora più denaro per il cibo per cani piuttosto che per le missioni. Ci sarà un'ultima grande raccolta, e sta già avvenendo sin d'ora. Il Vangelo verrà pubblicato in tutto il mondo da un grande esercito di testimoni indigeni in ogni nazione sulla terra. E' l'ultimo raccolto del Signore. Persino ora lo Spirito di Dio sta erigendo un fiorente corpo di testimoni in Cina, Sud America e Africa che stanno coprendo con testimonianze potenti le loro nazioni. Il Messico e il Sud America sono aperte all'Evangelo e giovani evangelisti sono all'opera. Non hanno bisogno di piani missionari, ordinazioni, grandi importi di denaro o sofisticati equipaggiamenti. Essi vivono con pochi spiccioli, così come fecero i primi discepoli e in un breve tempo copriranno la terra con il Vangelo. E il messaggio sarà accentrato sul severo giudizio di Dio verso questa Babilonia moderna, ricca e senza pietà come segno della fine imminente. Neppure allora i malvagi si pentiranno così come scritto nell'Apocalisse di Giovanni.

Estratto dal libro "SET THE TRUMPET TO THY MOUTH" ("Mettiti la tromba alla bocca")
di David Wilkerson - 1985

 



up