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IL RAPIMENTO DELLA LUNA ROSSA

di Peter Goodgame
traduzione: Alessandro Valli

Ritengo che questo nuovo schema profetico possa rispondare a numerose domande rimaste insolute riguardo la pre-tribolazione, e serva a correggere i molti errori esistenti nella cronologia del periodo che precederà l'ira di Dio.

- Nell'Apocalisse l'inizio del Giorno del Signore viene collocato e provato da numerosi testi. Il Giorno del Signore comincerà con una catastrofica inversione polare.

- Gli eventi e i segni che si manifesteranno immediatamente dopo il Rapimento sono chiaramente indicati. Dio non ritarderà la Sua ira dopo che il suo popolo sarà stato preso.

- L'inizio della Settantesima Settimana citato da Daniele viene collocato nell'Apocalisse con riferimenti incrociati ai testi dell'Antico Testamento.

- Viene identificata la missione dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse. Essi sono legati strettamente tra loro e sono indipendenti dagli altri giudizi ricordati nell'Apocalisse.

Il modo migliore per presentare questo mio schema è arrivando ad una conclusione passo dopo passo attraverso l'uso di tutta una serie di premesse. Cominceremo quindi con le premesse più comunemente accettate, per poi proseguire con delle idee più azzardate. Questo nuovo schema profetico è basato sulla correttezza delle premesse. Se anche ritenete che una di queste premesse debba essere messa in discussione, vi invitiamo perlomeno a seguire la logica e i fondamenti biblici sulla quale esse vengono fondate, in modo da poter valutare se è il caso di proseguire con il testo. Vi ringraziamo per la pazienza e che il Signore vi benedica,

 


 

1

LA SETTANTESIMA SETTIMANA DI DANIELE AVVERRÀ SUBITO PRIMA DELLA SECONDA VENUTA DI GESÙ CRISTO

Questa profezia si trova in Daniele 9:24-27. Questo periodo va collocato storicamente alla fine dei sette anni dal patto stipulato da parte di un futuro capo Romano riguardante il popolo ebraico e la città di Gerusalemme.


2

L'ABOMINAZIONE DELLA DESOLAZIONE SI TROVA ESATTAMENTE A METÀ STRADA DELLE SETTANTESIMA SETTIMANA

A questo punto il leader Romano erigerà un'immagine dell'Anticristo nel Luogo Santo del Tempio Ebraico ricostruito. L'idolo in questione non è altro che l'"abominazione della desolazione" citata da Gesù Cristo (Matteo 24:15-21, Marco 13:14-19) e dal profeta Daniele (9:27, 11:31). E' proprio questo avvenimento a dividere nella settantesima settimana il periodo di sette anni in due metà di tre anni e mezzo ciascuna. I tre anni e mezzo vengono definiti nella Bibbia anche come "un tempo, dei tempi e la metà di un tempo" (Daniele 7:25, 12:7, Apocalisse 12:14), "quarantadue mesi" (Apocalisse 11:2, 13:5), oppure "1260 giorni" (Apocalisse 11:3, 12:6). L'anno profetico biblico viene infatti considerato di 360 giorni.


3

I SIGILLI, LE TROMBE E LE COPPE VENGONO MESSI IN ATTO SEGUENDO RIGOROSAMENTE LA SEQUENZA CRONOLOGICA

Il Libro dell'Apocalisse contiene tre tipi di giudizio: i sette sigilli, le sette trombe e le sette coppe. Il mio schema segue in maniera rigorosa la sequenza biblica in cui questi giudizi sono stati descritti: prima avviene l'apertura dei sigilli, poi le trombe vengono suonate ed infine le coppe vengono riversate. Altri schemi pre-tribolazione e tutti gli schemi post-tribolazione presentano questi tre tipi di giudizi come se avvenissero simultaneamente, creando così una confusione di giudizi tale da non renderli più collocabili secondo un ordine coerente. Il mio schema invece segue appieno la cronologia riportata dall'Apocalisse. Credo che questa mia premessa sia condivisibile da tutti, ma nel caso di obiezioni, potete trovare ulteriori supporti a questa teoria su www.redmoonrising.com/sequence.htm.


4

I DUE TESTIMONI DEVONO ESSERE COLLOCATI TEMPORANEAMENTE NELLA PRIMA METÀ DELLA SETTANTESIMA SETTIMANA

Il ministero dei due Testimoni (Apocalisse 11:3-13) è la chiave per arrivare a capire la posizione dei sigilli, delle trombe delle coppe del giudizio in relazione alle settanta settimane. I Testimoni svolgeranno il loro incarico per 1260 giorni, ed è ragionevole pensare che ciò avverrà nella prima metà delle settanta settimane. Il loro ministero cesserà precisamente a metà della Settantesima Settimana, quando verrà dato potere all'Anticristo sui santi che egli eserciterà subito per uccidere i due Testimoni (Daniele 7:25, Apocalisse 13:5-10). Su www.redmoonrising.com/twowitnesses.htm vi sono altri argomenti a sostegno di questa premessa. Se la promessa è corretta, allora essa si combina perfettamente con la seguente.


5

L'INVASIONE DEL GIUDIZIO DELLA SESTA TROMBA FINISCE TRE GIORNI E MEZZO PRIMA DELLA METÀ DELLA SETTANTESIMA SETTIMANA

Apocalisse 8:13 introduce i "tre Guai", i quali corrispondono alla quinta, alla sesta e alla settima tromba. I due Testimoni sono risorti tre giorni e mezzo dopo la loro uccisione a metà delle settanta settimane. A seguito di questo avvenimento un terremoto colpirà la città di Gerusalemme. In Apocalisse 11:14 troviamo poi scritto: "Il secondo guai è passato..." e da ciò deduciamo che gli effetti dei giudizi delle sei trombe giungeranno al termine dei tre giorni e mezzo seguenti la metà della settantesima settimana. Questa è la prova che il giudizio dei sette sigilli e delle sei trombe inizieranno tutti prima di questo punto, mentre la settima tromba e le sette coppe accadranno nella seconda metà delle settanta settimane. Tale premessa è fondamentale nello sviluppo di una chiara cronologia nei fatti che occorrono attorno alla metà delle settanta settimane.

Ed ora arriviamo all'unica premessa che ho sviluppato personalmente nel corso dei miei studi:


6

IL GIORNO DEL SIGNORE COMINCIA CON L'INVERSIONE POLARE DEL SESTO SIGILLO

La Bibbia fornisce numerose indicazioni che ci consentono di riconoscere il momento preciso dell'inizio del Giorno del Signore. Vi sono diversi eventi che devono PRECEDERE il Giorno del Signore

:- La venuta di Elia (Malachia 4:5).
- L'apostasia e la manifestazione dell'uomo del peccato (2 Tessalonicesi 2:3).
- Il sole mutato in tenebre e la luna in sangue (Gioele 2:31).

E' proprio quest'ultima profezia la più importante nell'identificazione dell'inizio del Giorno del Signore all'interno dell'Apocalisse. Escludendo il libro dell'Apocalisse, Gioele è l'unico a profetizzare la luna mutata in sangue. In nessun altro punto delle Scritture troviamo infatti questa profezia. Nell'Apocalisse troviamo che il sesto sigillo adempie il compimento della profezia di Gioele. Questo caso ci conferma come quasi tutti i giudizi scritti nell'Apocalisse erano stati precedentemente profetizzati nell'Antico Testamento.

Il sesto sigillo contiene nel suo interno cinque eventi distinti:

1. Un terremoto
2. Il sole mutato in tenebre
3. La luna diventata come sangue
4. Una pioggia di stelle cadenti
5. Uno sconvolgimento cosmico globale (inversione dei poli)

Il secondo e il terzo evento, in accordo con il testo di Gioele, devono PRECEDERE il Giorno del Signore, quindi il Giorno del Signore deve iniziare solo dopo l'apertura del sesto sigillo e DOPO Apocalisse 6:12. Apocalisse 6:14-17 descrive invece il quinto evento che avverrà dopo l'apertura del sesto sigillo e quale sarà la reazione degli uomini ad esso:

"Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo. I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti. E dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?"

Questo catastrofico evento viene riconosciuto dalla gente della terra come l'inizio della grande ira del Signore, altrimenti conosciuto come Giorno del Signore. Confrontiamo ora questo passaggio con quello di Isaia 2:12,19-21:

"Infatti il Signore degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero, e contro chiunque s'innalza, per abbassarlo... Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore del Signore e allo splendore della sua maestà, quando egli sorgerà per far tremare la terra. In quel giorno, gli uomini getteranno ai topi e ai pipistrelli gli idoli d'argento e d'oro, che si erano fatti per adorarli; ed entreranno nelle fessure delle rocce e nei crepacci delle rupi per sottrarsi al terrore del Signore e allo splendore della sua maestà quando egli sorgerà per far tremare la terra".

Ancora una volta vediamo come nell'Apocalisse possiamo ritrovare una profezia già presente nell'Antico Testamento. In entrambi i casi troviamo la descrizione del Giorno del Signore e della reazione degli uomini nascosti tra le rocce che riconosceranno l'ira e la maestà del Signore. Per poter meglio identificare questo evento dobbiamo confrontare attentamente i termini usati dalle due descrizioni. L'Apocalisse ci parla di un evento che causerà il ritiro del cielo e la rimozione delle montagne e delle isole. E' evidente che la rimozione di ogni montagna e di ogni isola può avvenire solo se ci sarà uno sconvolgimento dell'intero pianeta. Isaia descrive questo evento dicendo che"il Signore sorgerà per far tremare la terra". Mettendo insieme queste descrizioni possiamo dedurre che il Giorno del Signore comincerà con la Potenza di Dio che scuoterà tutta la terra. L'inversione dei poli provoca terremoti, cambiamento della posizione delle montagne e delle isole (rispetto alla loro latitudine e longitudine) ed inoltre fa apparire un mutamento di posizione delle costellazioni nel cielo. La navigazione celeste dovrà essere riformulata ed anche i climi in tutto il mondo subiranno un cambiamento radicale.

Ed ora cercheremo di esaminare la sequenza degli eventi che avranno luogo dopo l'apertura del sesto sigillo (i miei commenti sono quelli tra parentesi):

"Guardai di nuovo quando l'Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto; il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue (Gioele 2:31 predisse che ciò sarebbe avvenuto PRIMA del Giorno del Signore); le stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i suoi fichi immaturi. Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo (l'inversione polare). I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti (Isaia 2:12,19-21 specifica che questo evento accadrà durante il Giorno del Signore). E dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?" (sono gli uomini stessi a riconoscere questo giorno come il Giorno del Signore) (Apocalisse 6:12-17).

La premessa di questa sezione è che il Giorno del Signore inizia con l'inversione polare del sesto sigillo. Questa teoria trova obiezioni però tra coloro che sostengono l'idea della pre-tribolazione e da coloro che credono nella teoria della pre-ira di Dio.

La maggioranza dei sostenitori della teoria della pre-tribolazione ritiene che il Giorno del Signore comincerà prima dell'apertura del primo sigillo. Però, se la profezia di Gioele della luna rossa è la stessa descritta nel sesto sigillo dell'Apocalisse, allora questa idea viene subito smentita. Per questa ragione alcuni studiosi come quelli della Fruchtenbaum credono che la luna rossa di Gioele si manifesterà precedentemente al primo sigillo, mentre la luna rossa del sesto sigillo non viene menzionata altrove nelle Scritture. Pertanto secondo questa idea devono esserci due lune rosse distinte se si vuole ammettere che il Giorno del Signore avvenga prima del primo sigillo. La prima non sarebbe menzionata nell'Apocalisse e la seconda sarebbe il sesto sigillo, non menzionata altrove nelle Scritture. Secondo me questa idea contraddice il modello biblico ed è per questo che credo che la luna rossa citata da Gioele sia la stessa luna rossa del sesto sigillo.

La teoria del "pre-ira", concepita da Rosenthal, è un po' più complessa. Egli crede che il Giorno del Signore cominci con il settimo sigillo e che la gente della terra sarà terrorizzata al sesto sigillo PRIMA del settimo sigillo (p.167), anziché in REAZIONE allo scombussamento cosmico appena sperimentato. Il problema principale di Rosenthal è che egli cerca di collegare gli eventi del sesto sigillo con Matteo 24:29 (questo punto lo tratteremo in seguito). Rosenthal, tentando di dimostrare che il Giorno del Signore comincia con il settimo sigillo, cerca di tradurre il verbo "è venuto" di Apocalisse 6:17 in questa maniera: "Perché il gran giorno della sua ira sta arrivando". C'è però da dire che il contesto in cui viene usato questo verbo è chiarissimo e non vi sono dubbi che le persone sono terrorizzate da un evento già avvenuto, anziché reagire ad un evento non ancora occorso. Isaia 2 ci dà un'ulteriore conferma specificando che la terra sarà scossa proprio nel Giorno del Signore. La gente della terra, gli increduli, sono terrorizzati dall'ira del Signore e non stanno certamente anticipandola. Inoltre, 1 Tessalonicesi 5:2 dichiara che il Giorno del Signore verrà come un ladro nella notte per i non credenti, contraddicendo così la teoria di Rosenthal. Personalmente ho molta ammirazione per lui e per i suoi studi, ma su questo punto mi trovo in disaccordo con la sua teoria. Ritengo infatti che nel sesto sigillo sia contenuto il giudizio dell' inversione polare che segnerà l'inizio del Giorno del Signore.


7

LA SETTANTESIMA SETTIMANA INIZIA DOPO LA PRIMA TROMBA DEL GIUDIZIO

Anche qui è necessario fare una premessa. La teoria tradizionale "pre-tribolazione", così come quella del "pre-ira" e "post-tribolazione", considera che la settantesima settimana comincia con, o addirittura precede, l'apertura del primo sigillo.

La mia premessa ruota attorno all'invasione di Magog (Ezechiele 38-39). La mia ipotesi è che l'invasione avrà luogo prima della Settantesima settimana, e cercherò di dimostrare questa tesi attraverso diversi punti:

Primo: A seguito dell'invasione, Ezechiele 39:9 dichiara che Israele userà le armi catturate per farne del fuoco per sette anni. Sicuramente le armi di guerra catturate non saranno usate per farne del fuoco dopo che il ritorno di Gesù Cristo avrà rifatto nuovamente la terra e ristabilito il Suo Regno Messianico. Perciò, i sette anni delle armi bruciate finiranno alla Seconda Venuta (o precedentemente). Vi è anche da notare che non è specificato se i sette anni riguardano gli anni di cattura delle armi, perché può darsi che la cattura delle armi sia di 10 o 15 anni, ma ciò che è specificato è che queste armi cesseranno di essere bruciate solo dopo sette anni. Io credo che questi sette anni corrispondano esattamente alla settantesima settimana e che la settantesima settimana inizi dopo l'invasione di Magog, con il leader romano in Israele.

Secondo: Se l'invasione di Magog avverrà nella settantesima settimana, ciò significa che accadrebbe dopo che Israele avrà iniziato a programmare la ricostruzione del Tempio e il rinnovamento dei sacrifici a Dio. Ezechiele invece dice che l'attitudine di Israele al tempo dell'invasione sarà tutt'altro che caratterizzata dallo zelo per il Signore. Al contrario, Ezechiele indica che sarà Dio stesso a dare inizio all'invasione per far conoscere il Suo santo nome alla Sua nazione e per far sì che essi smettano di "inquinare" il Suo nome. L'attitudine secolare della moderna Israele non sembra voler ricostruire un Tempio nazionale ed è per questo che questa nazione deve prima subire l'invasione di Magog per poi riconoscere il proprio bisogno di Dio e convertirsi a Lui. Solo allora, alla settantesima settimana, verrà stipulato il patto e si effettuerà la ricostruzione del Tempio.

L'invasione di Magog avverrà precedentemente alla settantesima settimana, la quale avrà inizio immediatamente dopo la fine della battaglia.

Dopo questa breve parentesi, torniamo all'argomento principale. Esaminiamo ora la serie di giudizi legati all'invasione di Magog e paragoniamoli con quanto scritto nell'Apocalisse. Ezechiele 38:18-19 introduce così i giudizi di Dio:

"In quel giorno, nel giorno che Gog verrà contro la terra d'Israele, dice il Signore, l'Eterno, il mio furore mi monterà nelle narici; e nella mia gelosia, e nel fuoco della mia IRA, ..."

I seguenti giudizi descrivono l'ira di Dio:

"... io lo dico, certo, in quel giorno, vi sarà un gran sconvolgimento nel paese d'Israele: pesci del mare, gli uccelli del cielo, le bestie de' campi, tutti i rettili che strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra, tremeranno alla mia presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura cadranno al suolo" (19,20)

Il primo evento sarà una grande "scossa" che toccherà Israele, ma sarà seguito da un evento ancora maggiore che toccherà tutti gli uomini e gli esseri viventi della terra. Questo secondo evento può essere descritto come un riversamento globale dell'ira di Dio. Solo dopo questi giudizi iniziali Dio porrà l'attenzione sugli eserciti invasori:

"Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti, dice il Signore, l'Eterno; la spada d'ognuno si volgerà contro il suo fratello. E verrò in giudizio contro di lui, con la peste e col sangue; e farò piovere torrenti di pioggia e grandine, e fuoco e zolfo su lui, sulle sue schiere e sui popoli numerosi che saranno con lui. Così mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni, ed esse sapranno che io sono l'Eterno." (versi 21-23)

Nel primo caso i soldati dell'invasione di Magog si attaccheranno gli uni contro gli altri, nel secondo caso invece viene descritta una pesta sanguinosa unita ad una pioggia di grandine, fuoco e zolfo. Comunque, il giudizio sarà esteso anche agli stessi invasori:

"Tu cadrai sui monti d'Israele, tu con tutte le tue schiere e coi popoli che saranno teco; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d'ogni specie, e alle bestie de' campi. Tu cadrai sulla faccia de' campi, poiché io ho parlato, dice il Signore, l'Eterno. E manderò il fuoco su Magog e su quelli che abitano sicuri nelle isole; e conosceranno che io sono l'Eterno." Ezechiele 39:4-6

La stessa nazione di Magog, così come le enigmatiche "isole" percepiranno la forza di questo giudizio. La sequenza degli eventi è quindi questa:

1. Un grande sconvolgimento in Israele
2. Uno scombussolamente generalizzato che attrarrà l'attenzione di tutti gli uomini della terra, i quali saranno sconvolti dalla presenza di Dio.
3. Una pestilenza sanguinosa unita ad una pioggia di grandine, fuoco e zolfo, con il fuoco che circonderà anche la Russia e le isole.

A mio modo di vedere la stessa sequenza è presente anche nell'Apocalisse, in special modo con il sesto sigillo e con la prima tromba del giudizio:

1. Apocalisse 6:12: "Poi vidi quand'ebbe aperto il sesto suggello: e si fece un gran terremoto..."
2. 6:14-17, "E il cielo si ritrasse come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola fu rimossa dal suo luogo. E i re della terra e i grandi e i capitani e i ricchi e i potenti e ogni servo e ogni libero si nascosero nelle spelonche e nelle rocce dei monti; e dicevano ai monti e alle rocce: Cadeteci addosso e nascondeteci dal cospetto di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira, e chi può reggere in piè?"
3. 8:7, "E il primo sonò, e vi fu grandine e fuoco, mescolati con sangue, che furon gettati sulla terra; e la terza parte della terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu arsa, ed ogni erba verde fu arsa".

Nell'Apocalisse e nel libro di Ezechiele il primo evento è simile a quello che Ezechiele definisce come "grande sconvolgimento" in Israele, mentre l'Apocalisse lo chiama un "grande terremoto". Il secondo evento è simile a questo e sarà noto a tutti gli uomini della terra. Ezechiele parla di uomini che verranno sconvolti dalla presenza di Dio, l'Apocalisse dice che tutti gli uomini cercheranno di nascondersi dal volto di Dio. Nell'Apocalisse gli uomini chiedono alle montagne di crollare su di loro, e in Ezechiele i monti e i muri crolleranno, probabilmente in risposta alle richieste degli uomini. Ezechiele spiega che questo atto è causato dall'ira di Dio, nell'Apocalisse sono i non credenti stessi a riconoscere che si tratta dell'ira di Dio. Il terzo evento viene descritto in maniera simile da entrambi i testi (sangue, fuoco e zolfo). Dalle parole di Ezechiele risulta che questa piaga pioverà dal cielo, mentre l'Apocalisse dice che essa verra gettata sulla terra. La piaga del fuoco descritta da Ezechiele che include Magog (Russia) e le isole (il bacino mediterraneo?) potrebbe corrispondere al fuoco dell'Apocalisse che brucerà un terzo della terra al suono della prima tromba.

Il passo di Ezechiele potrebbe permettere di inserire un breve periodo di tempo tra lo sconvolgimento globale del verso 38:20 e i giudizi contro gli eserciti invasori descritti nel versetto seguente. Anche l'Apocalisse indica una breve pausa di tempo che intercorre tra il sesto sigillo quando i 144000 verranno preservati e il settimo sigillo nel quale dopo una pausa di mezz'ora, comincerà a suonare la prima tromba.

Certamente i giudizi che verranno in relazione all'invasione di Magog fanno parte dei giudizi globali che caratterizzano l'ira di Dio. E' altresì certo che il rapimento avrà luogo prima della manifestazione globale dell'ira di Dio. In Ezechiele e nell'Apocalisse troviamo due sequenze simili di giudizi. Queste due sequenze sono distinte e vengono ripetute due volte una dopo l'altra, entrambe dopo il rapimento, oppure come io credo Ezechiele e l'Apocalisse stanno descrivendo la stessa sequenza di giudizi? Se la settantesima settimana comincia dopo l'invasione di Magog e la stessa invasione di Magog viene distrutta dal bombardamento conseguente alla prima tromba, allora possiamo concludere che la settantesima settimana non avrà inizio fintanto che la prima tromba non suonerà e che i suoi effetti saranno visibili.

Il quinto sigillo ci offre alcune conferme dell'inizio tardivo della settantesima settimana. Questa conferma ci viene dalla domanda fatta a Dio da parte dei martiri deceduti che si trovano sotto l'altare.

A tutt'oggi, i credenti (vivi o morti) non hanno un'idea esatta riguardo quanto tempo manca al giorno del Ritorno del Signore e del Suo giudizio sugli uomini della terra. Comunque, una volta che il futuro leader Romano confermerà il patto col quale permetterà ad Israele di ricostruire il Tempio, allora i credenti potranno sapere con certezza che il giudizio finale della terra avverrà solo sette anni dopo. Questa è la domanda del quinto sigillo posta dai martiri:

"Essi gridarono a gran voce: "Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?" Apocalisse 6:10

Sembrerebbe che questi martiri siano persone uccise precedentemente alla settantesima settimana, altrimenti avrebbero già saputo la risposta e non avrebbero posto questa domanda. La risposta data ai martiri non è precisa, in quanto gli si dice di riposarsi ancora un po' aspettando che si completasse il numero dei martiri. Dalla domanda posta e dalla vaga risposta capiamo che la settantesima settimana deve iniziare per forza dopo il quinto sigillo.

Il testo seguente e le relative interpretazioni sono ulteriori conferme che la settantesima settimana di Daniele non inizierà che dopo la prima tromba del giudizio.


8

I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE RAPPRESENTANO L'ADEMPIMENTO DELL'IRA PASSIVA DI DIO COME E' PERCEPITA ATTRAVERSO LA FINE DEI TEMPI

Per capire la premessa è necessario introdurre il tema della "guerra di parole" che si è creata tra i teorici della pre-tribolazione e quelli della pre-ira. Fruchtenbaum ha pubblicato una recensione molto sarcastica del libro di Rosenthal "Il rapimento della Chiesa pre-ira". Uno dei punti principali è che Rosenthal ha separato la "tribolazione" dei primi sei sigilli dal "Giorno del Signore" del settimo sigillo e oltre. Ha cercato di dimostrare come il primo periodo, nel quale la Chiesa dovrà resistere, non include l'ira di Dio, la quale si scatenerà solo nel "Giorno del Signore". Secondo Rosenthal la Tribolazione non è altro che un periodo in cui vi sarà "l'ira dell'uomo contro l'uomo". Aggiunge inoltre che l'Anticristo, la carestia, la guerra, la morte e il martirio indicati nei primi cinque sigilli non sono giudizi che vengono da Dio. Fruchtenbaum contrasta questa posizione citando Ezechiele 14:21, nella quale vi è scritto che Dio manda i suoi giudizi di guerra, fame, bestie feroci e pestilenza, differenziando l'ira attiva di Dio dalla Sua ira passiva. Vi sono infatti giudizi iniziati attivamente da Dio (come quelli che colpiranno l'invasione di Magog) e vi sono poi giudizi che Egli permette passivamente (guerra, fame, persecuzione, ecc...).

Esaminando le diverse opinioni sui quattro cavalieri dei primi quattro sigilli, sono arrivato alla conclusione che come dice Fruchtenbaum essi rappresentino l'ira di Dio. Sono giudizi che Dio ha conferito ai quattro cavalieri dopo che Gesù avrà aperto i sigilli. Va ribadito che questi rappresentano giudizi in forma passiva, o l'ira di Dio in forma passiva. Questo è il punto che distingue i quattro cavalieri dalla maggior parte dei sigilli, trombe e coppe rimanenti, i quali sono quasi tutti dimostrazione attiva dell'ira di Dio. E devono essere separati dagli altri, per via dell'immagine tradizionale associata a loro. Sono separati ed unici, collegati strettamenti tra loro.

Un'altra osservazione riguardo i quattro cavalieri è che almeno due di loro hanno un POTERE speciale. Al secondo è stato dato POTERE di togliere la pace dalla terra ed al quarto è stato dato POTERE sulla quarta parte della terra di uccidere attraverso guerra, fame e bestie feroci. Similmente, al primo viene data una corona e con essa il potere di conquistare la terra, mentre il terzo si ha l'impressione che riceva dalle quattro creature il potere di portare la carestia.

Molti studiosi vicini alle idee "pre-tribolazione" e "pre-ira" ritengono che l'introduzione di ognuno dei quattro cavalieri corrisponda a dei periodi di tempo associate a delle catastrofe: il primo sigillo parla delle conquiste dell'Anticristo, il secondo di un periodo di guerra globale, il terzo di un periodo di carestia e nel quarto periodo vi sarà un quarto della popolazione mondiale che perirà. Il mio modello profetico riguardo l'apertura dei quattro sigilli si basa su un'altra prospettiva. La mia opinione è che ogni cavaliere possiede un potere datogli da Dio, rappresentante così l'ira di Dio in forma passiva, e che ogni cavaliere userà questo potere nel corso degli ultimi tempi, dall'inizio fino alla Seconda Venuta. In altri termini, Dio non parla di eventi separati riguardo la guerra, la fame, la pestilenza o la morte poiché esse vi saranno anche durante la tribolazione. Egli vuole semplicemente rivelare queste cose usando il simbolismo dei cavalieri. Per semplificare questo concetto voglio confrontarlo con quanto scritto da Hal Lindsey nel libro "Svaniti nell'aria".

Lindsey spiega che il primo sigillo consentirà all'Anticristo di conquistare il mondo e di avere tutte le nazioni sotto la sua autorità. Il secondo sigillo viene descritto come una grande guerra che si concentrerà nel Medio Oriente. Qui di seguito ecco la descrizione degli altri due sigilli:

Il terzo sigillo - La catastrofe economica globale:

L'apertura del terzo sigillo descrive un collasso economico su scala mondiale. A seguito della guerra in Medio Oriente, il petrolio del Golfo Persico diverrà irreperibile provocando un caos economico in tutto il mondo. Il cibo diverrà scarso e molto costoso (Apocalisse 6:5-6).
Il quarto sigillo - Un quarto dell'umanità perirà:
L'apertura del quarto sigillo provocherà la morte di un quarto dell'umanità. L'enormità di questa tragedia è praticamente inimmaginabile. Nello spazio di pochi mesi oltre un miliardo e mezzo di persone periranno a causa della guerra, della fame, delle epidemie e del collasso della società (Apocalisse 6:7-8). Tutte queste cose saranno la naturale conseguenza della guerra in Medio Oriente".

Questa è l'opinione tradizionale e Lindsey crede che ogni sigillo avrà adempimento in sequenza, in tempi separati durante i quali ognuno dei cavalieri eserciterà il suo potere. Ciò significa forse che dopo il quinto sigillo spariranno la carestia, la fame, la guerra e la morte?

Ecco cosa personalmente ritengo rappresentino i quattro cavalieri:

Primo sigillo- Il cavaliere bianco simboleggia le terribili conquiste dell'Anticristo. Queste conquiste continueranno anche dopo la settantesima settimana e non devono essere circoscritte solo ad un breve periodo di tempo iniziale.
Secondo sigillo- Il cavaliere rosso rappresenta una terribile guerra che coinvolgerà tutto il mondo.
Terzo sigillo- Il cavaliere nero indica la fame e la carestia che caratterizzeranno la fine dei tempi.
Quarto sigillo- Il cavaliere giallo rappresenta le miliardi di morti dovute alla guerra, alla fame, alle pestilenze e alle bestie selvaggie che precederanno la Seconda Venuta.

La mia opinione è che i primi quattro sigilli siano aperti in cielo e nel momento che ognuno di essi viene aperto, ogni cavaliere riceve il suo particolare POTERE. Essi non rappresentano distinti periodi storici con catastrofi che si susseguiranno una dopo l'altra separatamente. Poiché non vi sono parametri temporali, dovrebbe essere sottointeso che ogni potere verrà esercitato fino alla Seconda Venuta. Ciò è dimostrato lungo tutto il libro dell'Apocalisse, visto che la conquista dell'Anticristo, la guerra, la fame e la morte continueranno sino alla fine. La tesi di Lindsey secondo cui un quarto della popolazione perirà nello spazio di pochi mesi è una pura congettura personale. I quattro cavalieri non sono limitati a periodi di tempo specifici, al contrario di altri giudizi che hanno un inizio e una fine ben definiti (come i tre "Guai").

Per semplificare, la mia tesi è che i primi quattro sigilli non siano DESCRITTIVI di eventi paralleli che accadranno in sequenza, ma sono piuttosto delle PREVISIONI riguardo i poteri attribuiti ad ogni cavaliere; questi poteri sono esercitati simultaneamente fino alla Seconda Venuta e rappresentano nient'altro che la forma passiva dell'ira di Dio sulla terra. L'apertura dei primi quattro sigilli avverrà in diversi momenti del cielo, armando i cavalieri dei loro poteri e creando i presupposti dell'apertura del sesto sigillo, nel quale per la prima volta viene DESCRITTA specificatamente la terra come un'entità sottoposta a giudizio.


9

IL QUINTO SIGILLO PREDICE UNA GRANDE PERSECUZIONE DEI SANTI

Eccoci di fronte ad un altro caso simile a quello dei primi quattro sigilli. Il quinto sigillo non DESCRIVE mai un periodo di tempo limitato della persecuzione cristiana e del martirio, ma casomai predice la persecuzione (6:11b). Il quinto sigillo si compone di quattro semplici parti:

1 - L'IMMAGINE dei martiri (v.9): "Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa"
2 - LA DOMANDA (v.10): "Essi gridarono a gran voce: "Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?"
3 - IL DONO (v.11a): "E a ciascuno di essi fu data una veste bianca;"
4 - LA RISPOSTA (v.11b): "e fu loro detto che si riposassero ancora un po' di tempo, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro"

All'apertura del quinto sigillo vediamo come i martiri che gridano a Dio sono credenti defunti che hanno subito poi una miracolosa trasformazione, una delle quali è strettamente connessa con il dono della veste bianca. Questo sigillo non DESCRIVE un periodo specifico della persecuzione cristiana, ma PREDICE che i Cristiani continueranno ad essere perseguitati sino al giudizio finale della terra. Questo punto verrà chiarito tra poco. Questo sigillo inoltre crea le basi per l'apertura del sesto sigillo.


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IL CAMBIAMENTO CHE AVRÀ LUOGO NEI CREDENTI IN CIELO che COMINCIA CONTEMPORANEAMENTE ALL'INIZIO DEL GIORNO DEL SIGNORE È LA PROVA DEL RAPIMENTO DELLA CHIESA

Il sesto sigillo rappresenta il punto di partenza di tutte queste cose che coinvolgeranno la terra e l'umanità nella sua interezza. All'inizio vi sarà un terremoto unito a delle turbolenze cosmiche, poi il giorno del Signore comincerà con il grande sconvolgimento della terra compiuto dal Signore. Nello stesso momento in cui la terra percepirà l'ira di Dio, avverrà un grande cambiamento per i credenti in cielo. All'apertura del quinto sigillo possiamo vedere i credenti morti posti sotto l'altare, i quali sono per il momento ancora sprovvisti della bianca veste. Dopo il sesto sigillo vediamo invece una grande moltitudine di santi apparentemente viventi che si trovano al cospetto del trono di Dio in cielo ed indossano già le vesti bianche. Il passaggio che porta i credenti dall'altare al trono e dall'essere sprovvisti della bianca veste all'averla - tutto ciò in concomitanza con l'inizio del Giorno del Signore - è la prova che a questo punto il rapimento ha avuto luogo.

Vorrei soffermarmi su questo punto: il rapimento avverrà subito prima l'apertura del sesto sigillo, subito dopo l'apertura dei primi cinque sigilli, ma prima che i quattro cavalieri abbiano iniziato ad esercitare i loro poteri ricevuti precedentemente. Il rapimento avverrà prima dell'inizio della settantesima settimana e prima dell'inizio del Giorno del Signore. Uno dei segni che saranno visibili subito dopo il rapimento sarà l'apparizione supernaturale della luna diventata rossa come il sangue (ecco spiegato il titolo di questo articolo: IL RAPIMENTO DELLA LUNA ROSSA).

Vi sono alcuni che potrebbero avere obiezioni sull'idea del rapimento / resurrezione in questo momento storico, facendo notare che ai martiri del quinto sigillo viene detto di "riposarsi" fintanto che non si fosse completato il numero dei martiri. A questo argomento si può controbattere ricordando che la direttiva di "riposarsi e attendere" giunge in risposta alla domanda "Quanto tempo ancora prima che la terra verrà giudicata?" A questa domanda dei martiri viene risposto semplicemente di aspettare fino al termine della persecuzione dei santi e che venga completato il numero preordinato dei martiri. Non gli si dice di riposarsi nel senso che debbano rimanere nella loro condizione di defunti, ma nel senso che devono attendere pazientemente fino alla fine della tribolazione, quando avverrà il giudizio della terra. In altri termini, i martiri del quinto sigillo potrebbero essere risorti, portati ai piedi dell'altare, riforniti delle vesti bianche, per poi "attendere" fino al giudizio finale della terra.

Se ciò sembra troppo irragionevole e si ritiene che i martiri del quinto sigillo mantengano la propria condizione di "deceduti" fino alla fine della seconda venuta, allora occorre stabilire qual è la loro relazione con i santi "davanti al trono" che appaiono dopo il sesto sigillo. Perché vi sono alcuni martiri morti sotto l'altare da una parte, e dall'altra parte ne troviamo altri a cui è permesso di stare ai piedi del trono? Perché due gruppi apparentemente identici di santi vengono tenuti separati? Non è forse la transizione da "sotto l'altare" a "davanti al trono" un segno indicativo di una resurrezione? I credenti in cielo sono morti entrambi prima e dopo la transizione, e cosa indica il dono delle vesti bianche?

L'identità della grande moltitudine di Apocalisse 7:9-17 è stata un argomento largamente dibattuto tra i sostenitori della "pre-tribolazione" e della "pre-ira di Dio". Certamente essi sembrano essere la Chiesa, ma la cronologia pre-tribolazione colloca il sesto sigillo molto lontana dalla settantesima settimana. Per la teoria pre-tribolazione i ventiquattro anziani sono stati scelti per rappresentare la Chiesa. Da parte mia, ritengo che la teoria pre-ira sia quella corretta e che la grande moltitudine descritta nel settimo capitolo dell'Apocalisse non possa essere altro che la Chiesa rapito e risorta.

Ecco le motivazioni che mi hanno portato a queste conclusioni:

1- Questo gruppo sembra apparire in cielo in modo improvviso e tutti in una volta sola. Il rapimento della Chiesa sarà il solo evento che porterà una grande moltitudine tutta insieme in cielo nello stesso momento, poiché le anime dei credenti defunti arriveranno in cielo una alla volta.

2- Essi sono talmente numerosi da non poter essere contati. Devono essere davvero tanti se consideriamo che i 144'000 furono facilmente contati. Il rapimento della Chiesa dovrebbe verosimilmente includere milioni di credenti.

3- In Apocalisse 5:9 i ventiquattro anziani ricordano la morte dell'Agnello che ha acquistato uomini a Dio "... da ogni tribù, lingua, popolo e nazione". Ciò corrisponde esattamente alla descrizione della Chiesa.

4- Essi appaiono in cielo come credenti viventi. In nessun punto vengono descritti come semplici anime o come persone defunte. Le anime dei credenti defunti si trovano temporaneamente in zone ben definite, come sotto all'altare, mentre qui vediamo questo gruppo di persone servire nel tempio del cielo dinanzi al trono di Dio.

5- Apocalisse 7:15 ricorda che "sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro." E' Dio Padre seduto sul trono. Certamente si tratta dell'adempimento della promessa fatta da Gesù in Giovanni 14:1-3 quando promise che ci avrebbe portato nella casa del Padre per vivere con Lui (e con Suo Padre) in cielo. Questa promessa può essere però applicata solo per i credenti dell'Età della Chiesa. Coloro che sono divenuti credenti dopo il rapimento non potranno mai "dimorare" in cielo con il Padre. Costoro dovranno attendere fino alla fine del millenio prima di vivere con il Padre, ma ciò non avverrà in cielo, bensì sulla terra dopo che Egli avrà fatto scendere la Nuova Gerusalemme (Apocalisse 21:1-3). Le anime dei credenti che moriranno durante la grande tribolazione saranno in cielo, ma non "vivranno" o "dimoreranno" con Dio Padre. Se così non fosse, allora Gesù avrebbe potuto dire semplicemente in Giovanni 14: "Quando morirai andrai nella dimora del Padre per vivere con Lui"; Gesù però disse qualcosa di diverso. Egli infatti ha chiaramento collegato il dimorare con il Padre nel cielo al rapimento e alla Sua venuta per la Chiesa. Solo dopo il rapimento / resurrezione vivremo in cielo con Gesù e il Padre. La grande moltitudine che dimora con Dio Padre e Lo serve è quindi la prova che questo gruppo è la Chiesa rapita.

6- 1 Tessalonicesi 5:9 è una promessa alla Chiesa: "Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo". L'apparizione di questa grande moltitudine in cielo è l'adempimento della promessa. Notate come i santi che appaiono in cielo gridino ad alta voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello!" Apocalisse 7:10.

7- Un altro gruppo viene menzionato in Apocalisse 19:1-3,6-8. Anch'essi vengono descritti come una "grande moltitudine" e gridano che "la salvezza, la gloria e il potere appartengono al nostro Dio...". Alla fine della tribolazione questo gruppo si rivolge in preghiera a Dio dicendo: "perché sono giunte le nozze dell'Agnello e la sua sposa si è preparata. Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro". Questo lino fino è un riferimento alle vesti bianche che la grande moltitudine indossava dopo essere entrata in cielo nel sesto sigillo. Credo che questi santi abbiano ricevuto le vesti bianche quando furono rapiti dalla terra prima del sesto sigillo, immediatamente dopo la loro resurrezione dalla morte in Cristo. Coloro che indossano le vesti bianche sono chiamati "la sposa" dell'Agnello (19:7), che è un chiaro riferimento alla chiesa.

Uno dei concetti espressi dai sostenitori della pre-tribolazione è che la grande moltitudine descritta in Apocalisse 7:9-17 sono i martiri della tribolazione di Apocalisse 6:11b. Ecco perché non condivido questa argomentazione:

1. Se i martiri del quinto sigillo e la grande moltitudine sono lo stesso gruppo di martiri della tribolazione, allora perché i martiri del quinto sigillo inizialmente non hanno la veste bianca, mentre la grande moltitudine ce l'ha? Perché i martiri del quinto sigillo si trovano sotto l'altare, mentre la grande moltitudine serve Dio davanti al Suo trono? Cosa ha prodotto questo cambiamento se essi erano morti all'apertura del quinto sigillo e morti quando vengono rappresentati come grande moltitudine?

2. Dal momento dell'apertura del quinto sigillo fino agli eventi che si svolgeranno alla fine del sesto sigillo deve passare un lasso di tempo piuttosto breve. Come si può spiegare la conversione e il conseguente martirio di una così grande moltitudine in così poco tempo? Ciò non è impossibile, ma appare molto improbabile se si considera che vi sono solo cinque eventi che accadrano molto rapidamente e che a quanto indicato coinvolgeranno solo i non credenti.

3. Giovanni non ha problemi ad identificare i martiri del quinto sigillo come "anime" di deceduti. Se gli uomini della grande moltitudine fossero membri dello stesso identico gruppo dei martiri deceduti, perché mai Giovanni dovrebbe chiedere chi sono? L'ignoranza di Giovanni riguardo la loro identità è certamente un mistero, ma serve a farci capire che essi non possono essere membri dello stesso gruppo che egli aveva potuto facilmente riconoscere precedentemente.

4. Dalla descrizione dataci, appare chiaro che i martiri del quinto sigillo sono morti, mentre riguardo la grande moltitudine non viene indicato che essi siano delle "anime" o dei credenti morti. Anzi, la descrizione della moltitudine sembra volerci indicare chiaramente che essi siano persone viventi: essi indossano le bianche vesti, hanno delle palme in mano, stanno dinanzi al trono, servono Dio e dimorano con Lui. Se essi sono quindi vivi, allora è da escludere che possano essere i martiri della tribolazione che devono restare morti fino alla resurrezione di Apocalisse 20:4, la quale è l'adempimento di Apocalisse 6:11b.

Un'altra obiezione che proviene dai sostenitori della pre-tribolazione è che la grande moltitudine viene descritta come venuta fuori dalla grande tribolazione. Se essi sono venuti FUORI dalla grande tribolazione, significa che devono per forza averla sperimentata. La verità però non è necessariamente questa. Le parole greche usate in questo contesto sono "erchomai ek." La parola "ek" viene generalmente tradotta "fuori di, da, via da". E' possibile che la grande moltitudine sia stata "portata fuori dalla" grande tribolazione, facendo così che la grande moltitudine sia l'adempimento della promessa fatta in Apocalisse 3:10: "Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò dall'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra". La parola greca per indicare "preservare da" è "tereo ek". In Apocalisse 3:10 troviamo la promessa che i credenti fedeli saranno "preservati" (tereo ek) dall'ora della tentazione, e Apocalisse 7:14 descrive la grande moltitudine come venuta fuori (erchomai ek) dalla grande tribolazione. Il rapimento viene descritto come un pericolo scampato anche in altri versetti come Luca 21:36: "Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo". Anche in 1 Tessalonicesi 1:10: "... per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall'ira imminente".

Vi sono ulteriori fonti a conferma del rapimento che precederà il sesto sigillo:

1. Dopo lo sconvolgimento causato dall'inversione dei poli (il quinto evento del sesto sigillo), vediamo la reazione della gente della terra. In realtà, tutti gli uomini della terra reagiscono perché è stato fatto un elenco che include certamente tutte le singole persone della terra: "I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti. E dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?" Apocalisse 6:15-17

Se si parla di re e schiavi significa che si vuole intendere che si tratta di tutte le persone presenti in quel momento sulla terra. Dalla loro reazione però possiamo dedurre che in quel momento i credenti non sono già più presenti sulla terra, poiché tutti reagiscono con terrore e spavento e cercano di nascondersi dall'ira di Dio. I veri credenti non reagirebbero mai così. Certamente dopo la tribolazione anche i credenti saranno soggetti ai giudizi di Dio, ma essi saranno in grado di riconoscere la volontà di Dio e non avranno una reazione di panico come quella dei non credenti. Quella che invece avviene in questa circostanza è la prima manifestazione dell'ira di Dio all'inizio del Giorno del Signore, e poiché il rapimento avverrà subito prima dell'ira di Dio, avverrà che sulla terra resteranno in quel momento solo i non credenti ed ecco spiegata la ragione della particolare reazione che avranno tutti gli uomini restati sulla terra.

2. Il rapimento della chiesa giunge immediatamente dopo la resurrezione dei morti in Cristo. Comunque, non si tratta della prima resurrezione di massa delle anime. Anche ai tempi della crocifissione di Cristo vi fu una resurrezione di massa da parte di un gruppo selezionato di "santi". Vi furono due eventi supernaturali legati alla resurrezione dopo la crocifissione: un'inspiegabile oscuramento del sole e un grande terremoto. Gli stessi segni (il terremoto e l'oscuramento del sole) si trovano all'inizio del sesto sigillo citato nell'Apocalisse. Forse si tratta solo di una coincidenza, ma personalmente credo che anche questo debba essere considerato come un'ulteriore conferma del rapimento / resurrezione precedenti al sesto sigillo.

3. I teorici della pre-tribolazione sostengono che i ventiquattro anziani siano i rappresentanti della Chiesa rapita per decenni. Per molti di loro questo è un dato indiscutibile. La mia posizione è che solo la grande moltitudine può essere la Chiesa, senza altre alternative. Comunque, credo vi sia una logica alternativa per quel che concerne l'identità dei ventiquattro anziani, che ho provato ad esaminare in http://www.redmoonrising.com/24elders.htm Per ulteriori approfondimenti su questo dibattito vi invitiamo ad esaminare le parole di Paolo in 1 Tessalonicesi 4:16-18:

"Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore. Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole."

Paolo ci dice che Gesù scenderà dal cielo ed inizierà la resurrezione e il rapimento con un grido, e dopo ciò noi, cioè la Chiesa, saremo con Lui per sempre. Prima Lo incontreremo in aria, poi saremo con Lui in cielo, poi saremo con Lui attraverso il regno millenario ed alla fine saremo con Lui per l'eternità. Invece, l'Apocalisse non parla mai né della Chiesa portata fuori dalla terra, né del nostro incontro con il Signore nell'aria, ma in ogni caso ci parla della grande moltitudine in cielo al cospetto dell'Agnello. La grande moltitudine (che ritengo sia la chiesa) viene sempre presentata in presenza del nostro Salvatore. Tutto questo contrasta con la situazione dei ventiquattro anziani. Essi vengono descritti per la prima volta in Apocalisse 4:4, di fronte a Dio Padre che siede sul trono. Questi anziani stavano attorno a Dio che aveva nella sua mano il libro coi sette sigilli. Un angelo chiese ad alta voce: "Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli?" Nessuno fu trovato in cielo, in terra o sotto terra in grado di aprire questo libro, ed è per questo che Giovanni pianse molto. Alla fine però un anziano disse a Giovanni che Gesù era l'unico in grado di aprire il libro. Quando infine in Apocalisse 5:6 appare Gesù che prese il libro e ricevette la lode e la gloria da parte di coloro che sono nel cielo. Il punto su cui voglio soffermarmi è che la Chiesa non potrà essere in cielo durante il periodo che va dal verso 4:4 al 5:6, cioè nel momento in cui il nostro Signore e Salvatore non può essere trovato! Ecco perché i ventiquattro anziani non possono essere la Chiesa. Per approfondire l'argomento si può consultare l'indirizzo internet citato precedentemente.

4. Se qualche lettore continua ad avere dei dubbi riguardo l'identità della Chiesa rapita nell'Apocalisse, permettemi di dare una descrizione ipotetica su come essa apparirà non appena entrerà in cielo:

- La Chiesa sarà composta da una grande moltitudine di credenti, provenienti da diverse nazioni, razze, lingue e regioni.
- Essi appariranno in cielo tutti insieme allo stesso tempo e non uno alla volta come invece accade per le anime dei credenti defunti.
- Essi adoreranno Dio e l'Agnello, ringraziandoLo per la loro Salvezza.
- Essi serviranno Dio e l'Agnello dinanzi al trono che si trova in cielo.
- Essi riceveranno la propria dimora in cielo, così come promesso da Gesù (Giovanni 14:1-3).
- Si potrebbero descriverli come scampati dall'ira di Dio, la quale potrebbe essere definita come un periodo di grande tribolazione.

Tutte queste descrizioni sono valide e ci mostrano come sarà la Chiesa e ciò che farà.

Lo schema tradizionale pre-tribolazione parte dall'idea che il rapimento avverrà prima del primo sigillo e che esso non viene descritto nell'Apocalisse. Perciò questo ipotetico rapimento non descritto sarebbe la PRIMA apparizione di una grande moltitudine in cielo. Di conseguenza la grande moltitudine descritta in Apocalisse 7:9-17 diverrebbe la SECONDA apparizione, la quale avrebbe casualmente le identiche caratteristiche della prima grande moltitudine (non descritta)! Come potrebbe dunque la prima grande moltitudine dei santi rapiti interagire con la seconda grande moltitudine di santi martiri della tribolazione? I credenti viventi e i credenti defunti serviranno entrambi al trono di Dio, adoreranno Dio, dimoreranno con Lui senza mai aver più sete perché potranno bere dalle acque di VITA (Apocalisse 7:16-17)? Sicuramente vi sarà un solo rapimento ed una sola grande moltitudine, la quale è la Chiesa così come descritta in Apocalisse 7:9-17.

RIASSUNTO

Le precedenti dieci premesse (o conclusioni se preferite) sono combinate in modo da creare uno schema profetico basato sulla seguete cronologia:

1. I primi cinque sigilli vengono aperti in cielo: i quattro cavalieri vengono armati con i loro poteri e viene predetta la persecuzione contro i credenti. Questi brevi eventi che avverranno in cieli creeranno lo scenario per l'inizio della tribolazione, durante la quale i quattro cavalieri eserciteranno il loro potere ed i credenti saranno perseguitati fino alla Seconda Venuta.

2. Avviene la resurrezione dei morti in Cristo e il rapimento dei credenti viventi. Verremo prelevati dalla terra e incontreremo il Signore nell'aria, prima di entrare nelle nostre residenze celesti.

3. Il sesto sigillo viene aperto e da qui comincia la tribolazione della terra. Vi sarà un terremoto, il PRIMO sconvolgimento cosmico (che include la LUNA ROSSA), al quale seguirà il Giorno del Signore che inizierà con un tremendo scuotimento di tutta la terra. .

4. Dopo questa prima manifestazione dell'ira di Dio, i 144000 vengono preservati e vediamo la Chiesa rappresentata in cielo.

5. Viene aperto il settimo sigillo che provoca un silenzio di mezz'ora in cielo seguito dal suono delle trombe del giudizio.

6. La prima tromba suona causando la distruzione dell'invasione di Magog.

7. Poco dopo la prima tromba viene stipulato il patto della settantesima settimana, che segna pure l'inizio del ministerio dei Due Testimoni. Il Tempio viene subito ricostruito.

8. Dopo la prima tromba, vengono suonate in sequenza la seconda fino alla sesta tromba.

9. Nel mezzo della settantesima settimana, scadrà la protezione di 1260 giorni data ai Due Testimoni (11:3). Contemporaneamente, verrà dato potere all'Anticristo contro tutti i santi (13:5-7), e per prima cosa egli ucciderà i Due Testimoni. L'abominazione della desolazione viene posta nel Tempio.

10. Tre giorni e mezzo dopo i Due Testimoni resuscitano, vi è un terremoto a Gerusalemme; termina l'invasione della sesta tromba (11:11-14).

11. La settima tromba viene suonata poco prima della fine della settantesima settimana, dopo che il marchio della Bestia sarà già stato impresso; i giudizi delle coppe iniziano con la piaga delle ulcere che colpiscono coloro che hanno il marchio.

12. I giudizi delle coppe cessano con un oscuramento sovrannaturale, la pioggia di grandine e uno sconvolgimento cosmico FINALE (così come descritto in Matteo 24:29).

13. Il pentimento nazionale di Israele comporta un periodo di grande cordoglio (Zaccaria 12:10, Matteo 24:30a, Apocalisse 1:7).

14. Avviene la Seconda Venuta di Gesù Cristo nelle nuvole del cielo (Matteo 24:30b).

15. Nella parte finale precedente il millennio, Israele si riunirà alla Terra Promessa, come predetto da diversi profeti e da Gesù stesso in Matteo 24:31 (Isaia 11:11-12:6, 27:12-13, 43:5-7, Geremia 16:14-15, 23:3-4, 23:7-8, 31:7-10, Ezechiele 11:14-18, 36:24, Amos 9:14-15, Sofonia 3:18-20 e Zaccaria 10:8-12), includendo anche la resurrezione dei santi dell'Antico Testamento e della tribolazione. Il Regno Messianico viene preceduto dalla cena delle nozze e dal giudizio delle pecore e dei capri, che avverrà settantacinque giorni dopo la fine della settantesima settimana. Comincia a questo punto il Millennio.

IMMINENZA E IL RAPIMENTO DELLA LUNA ROSSA

Bisogna concludere sottolineando l'importanza e l'imminenza del rapimento. Nella Bibbia non sono predetti dei segni che precedono il rapimento ed è per questo che il rapimento potrà avvenire in qualsiasi momento. La Bibbia ci esorta ad essere sempre pronti e vigili. Il Giorno del Signore, invece, sarà preceduto da numerosi segni. Ciò potrebbe sembrare un ostacolo per questo schema, ma le parole di Gesù in Luca 17:26-29 ci offrono una spiegazione:

"Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell'uomo. Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, FINO AL GIORNO che Noè entrò nell'arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti. Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; ma NEL GIORNO che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti".

In questo testo Gesù ci dice che ai tempi di Noé e Lot l'ira di Dio cadde nello stesso giorno in cui i suoi fedeli furono protetti, e ciò accadrà similmente nel giorno del rapimento. Questo mio schema colloca il rapimento prima del sesto sigillo, dopo il quale avverrà l'ira di Dio che scatenerà i terremoti e gli sconvolgimenti cosmici dovuti all' inversione deo poli. Stando alle parole di Gesù, ritengo che tra il rapimento e la manifestazione dell'ira di Dio passeranno al massimo 24 ore. Vi sono tre segni o eventi che devono precedere il Giorno del Signore: la luna rossa e il sole oscurato (Gioele 2:31), la venuta di Elia (Malachia 4:5) e la manifestazionedell'Anticristo su scala mondiale (2 Tessalonicesi 2:3). La prima avverrà dopo il rapimento, la seconda potrebbe accadere durante il periodo di 24 ore susseguente al rapimento, così come pure la terza che potrebbe verificarsi nelle ore dopo il rapimento. L'imminenza è collegata al Rapimento della Luna Rossa e non vi sono segni che precedono il rapimento.

 

L' autore puo' essere contattato presso pgoodgame@hawaii.rr.com

 



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