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L'INCARNAZIONE: PERCHÉ DIO HA FATTO CIO'

di Peter Colon
traduzione: Alessandro Valli

 

Nella carne la Divinità fu velata,
Acclamate la Deità incarnata!
Come uomo visse tra gli uomini quaggiù,
il nostro Emmanuele, il nostro Gesù.

- Charles Wesley

Quando Gesù Cristo venne sulla Terra per vivere in mezzo agli uomini avvenne l'evento più grande della storia: la manifestazione di Dio nella carne. Gesù, l'eterna seconda persona della trinità di Dio, prese su di sé l'umanità (Gv 1:1,14). Incarnazione è il termine che viene usato nella dottrina cristiana, la quale ha nel suo punto centrale il fatto che Dio ci ha tanto amato che ha accettato di divenire uno di noi, affinché Egli potesse fare per noi ciò che noi non avremmo mai potuto fare per noi stessi.

Le Scritture insegnano che Dio aveva pianificato l'incarnazione prima ancora della fondazione del mondo (1 Pietro 1:20; Ebrei 10:5). Ciò era stato già predetto nell'Antico Testamento.
In Isaia 9:5 vi è scritto che "un fanciullo" (Messia) sarebbe nato, in riferimento alla Sua umanità, ma inoltre vi è aggiunto "un figliuolo ci è stato dato", facendo così intendere il Suo scopo e la Sua divinità. Inoltre, questo verso dice che questo figliuolo sarebbe stato chiamato ""Dio potente" e "Padre Eterno". Gesù Cristo possedeva un corpo umano ma con una grande differenza: Egli era senza peccato. Le Scritture ci dicono chiaramente che Egli venne "in carne simile a carne di peccato" (Romani 8:3). La domanda che spesso ci si pone è: Perché Dio prese su di sé la fragilità della carne umana e decise di vivere in mezzo agli uomini? La Bibbia dà tre principali ragioni all'incarnazione.

 

Per redimere i peccatori
(Giovanni 6:38-40)

Straordinariamente, Dio voleva identificarsi con l'umanità con lo scopo di provvedere un effettivo sacrificio per il nostro peccato. Un poeta disse una volta: "Egli abbandonò la corte reale degli eterni giorni per stare presso di noi in una casa di oscura argilla". La Redenzione fu la ragione divina dell'incarnazione. La trasgressione di Adamo ed Eva avvenuta nel Giardino dell'Eden condannò l'umanità ad avere una natura peccaminosa (Efesini 2:1-3) creando una separazione nella nostra relazione con Dio. Inoltre, per aggiungere un ulteriore peso alla condizione umana senza speranza, le Scritture aggiungono che il salario del peccato è la morte (Rom. 6:23). Sia che lo sapesse oppure no, il mondo aveva disperato bisogno di un Salvatore.

Ai tempi dell'Antico Testamento, i sacrifici degli animali servivano come soluzione a breve termine. Comunque, vi era necessità di qualcosa di meglio e di permanente. Dio si fece perciò carne così da poter morire di una morte fisica come sacrificio finale per i nostri peccati. Poiché Gesù è Dio, la Sua morte e risurrezione avvenute una volta per sempre furono sufficienti a pagare per i peccati di tutta l'umanità (Ebrei 10:1-9), "una volta per sempre" (Ebrei 10:10). Come Gesù disse: "Se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo." (Giovanni 12:47). Paolo, l'ex rabbino di Tarso, non lascia alcun dubbio sul motivo dell'incarnazione: "Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo." (1 Timoteo 1:15). Dio si fece uomo per redimere i peccatori perduti. Un antico inno di Cecil F. Alexander riflette bene questo sentimento:

Non vi era nessun altro sufficientemente buono
per pagare il prezzo del peccato;
Egli solo poteva aprire i cancelli del Regno dei Cieli
per farci entrare.

Per rigenerare i peccatori
(Giovanni 10:10)

Durante la Seconda Guerra Mondiale, un pilota che si trovava in una missione di bombardamento nel Sud Pacifico si perse e non riusciva più a ritrovare il punto d'atterraggio. Inoltre il suo aereo era a corto di carburante e sapeva che avrebbe dovuto atterrare in una delle isole dell'oceano, molte delle quali erano abitate da cannibali. Il pilota era disperato. Mentre si avvicinava ad una delle isole, il navigatore accanto a lui gridò: "Siamo salvi, vedo che lì vi è una chiesa. Vedo una croce sull'edificio!" Più tardi, quando si ricordò quale grande sollievo ebbe nel vedere la chiesa, il pilota divenne un Cristiano.

Il navigatore sapeva che la presenza di una chiesa significava che vi erano ottime probabilità che lì non vi fossero più i cannibali e che l'isola venisse governata secondo i principi biblici. Questo episodio ci mostra che la seconda ragione dell'incarnazione era di rigenerare i peccatori e distruggere l'influenza del Diavolo sull'umanità (1 Giovanni 3:2).

Il mondo è governato dai poteri delle tenebre (Giovanni 14:30; 16:11; Efesini 2:2; 6:12; Colossesi.1:13). L'incarnazione sfida Satana nella sua stessa arena:

Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. (Ebrei 2:14,15)

Da quando il Dio incarnato prese l'iniziativa di redimerci a Lui - per liberarci dalle catene di Satana - Egli ha anche avuto la prerogativa di fornire la Sua santa natura a coloro che credono e sono salvati. Essere rigenerati significa vivere una nuova vita, nella quale viene riflessa l'immagine di Dio e la Sua divinità. Dio, divenendo carne, ha reso possibile ai peccatori di vivere una vita abbondante (Giovanni 10:10), libera dal peccato e dalle sue catastrofiche conseguenze.

Lew Wallace fu un famoso generale americano durante la guerra civile e fu anche un genio della letteratura. Egli e il suo famoso amico ateo, Robert Ingersoll, decisero di scrivere un libro che avrebbe distrutto il "mito" della Cristianità - il cui "mito" principale era costituito dal fatto che Gesù era Dio in forma di uomo. Per due anni, Wallace raccolse informazioni dalle più importanti librerie americane ed europee. Dopo aver scritto due capitoli si ritrovò inginocchiato che gridava: "Mio Signore e Mio Dio". Aveva trovato la sua prova che supportava in maniera netta e definitiva la divinità di Cristo. Così non poté più negare che Gesù era il Figlio di Dio. A quel punto Wallace abbandonò il suo progetto e divenne Cristiano. Più tardi scrisse una delle più belle novelle mai scritte riguardanti il periodo storico in cui visse Cristo, Ben Hur.

Solo l'incarnazione può rendere possibile questo cambiamento e cambiare i peccatori a tal punto da farli vivere una vita incentrata su Dio. Le Scritture dichiarano Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, …ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l'immortalità mediante il vangelo" (2 Tim. 1:9-10). Dio divenne carne per mettere una natura divina nell'uomo peccatore e schiacciare l'autorità del Diavolo sull'uomo.

 

Per rivelare il Dio vero e personale
(Giovanni 14:9)

La Bibbia dice che Dio creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza (Gen. 1:26). Molte persone invece credono che siamo noi a creare Dio a nostro immagine e somiglianza. Il filosofo greco Aristotele diceva questo: "Gli uomini creano gli dèi a loro immagine, non solo a riguardo della forma, ma a riguardo anche il loro modo di vivere."

Gli uomini, per loro natura, sono esseri spirituali. La storia umana ci rivela che si è sempre cercato Dio, ma spesso si sono generate confusioni che hanno portato gli uomini ad adorare "dèi" di loro invenzione. Le divinità degli assiri e dei babilonesi erano barbare e brutali. Al contrario, gli dèi greci, come Zeus e Giove, erano stravaganti e spesso portati a litigare l'uno con l'altro. Marte, il dio della guerra romana, incitava i soldati alla violenza. Quanto è triste pensare al numero infinito di offerte di vario tipo fatte per placare queste false divinità dell'antichità.

Anche oggi, il Dio personale dello Scritture è ancora sconosciuto in diverse società. Forse Albert Einstein parlò a nome di tutti gli scettici quando disse: "L'idea di un Dio personale è un concetto antropologico che non sono capace di prendere sul serio". Egli e altri dovrebbero sapere che Dio fece l'incarnazione per intimità, così da rivelare il Suo carattere amorevole e caritatevole. L'incarnazione prova che Dio non si nasconde con la speranza che siano gli uomini a trovarlo. Invece, Egli è un Dio di rivelazione, il quale si è fatto conoscere mediante Gesù Cristo (Ebrei 1:1-2).

La mancanza di apprezzamento del significato dell'incarnazione ha portato diverse persone a farsi una propria idea su Gesù. L'ex dittatore sovietico Mikhail Gorbachiov ha riprovato a ridurre Gesù dicendo che Egli è stato "il primo socialista, il primo che ha cercato di battersi per un miglioramento della vita dell'umanità". La gente ha difficoltà a pensare che un falegname ebreo di un piccolo villaggio possa essere in realtà il Creatore dell'universo. Ma quando un discepolo di Gesù disse "mostraci il Padre", Gesù rispose: "Chi ha visto me, ha visto il Padre" (Giovanni 14:8-9). L'incarnazione ha portato luce a coloro che vivevano nelle tenebre nelle proprie conoscenze di Dio (Giovanni 12:46).

Gesù disse a Ponzio Pilato: "Io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità." (Giovanni 18:37) - la verità è che il Dio dell'Antico Testamento venne nella carne per redimere gli uomini. Nonostante ciò ancora in molti continuano a rifiutarsi di adorarlo.

L'umanità di Gesù Cristo non significa che Egli non era anche totalmente divino. Non era metà uomo e metà Dio. Egli non era Dio travestito da uomo. L'incarnazione non significa che la Sua Deità era mischiata con la Sua umanità così da avere una strana creatura. Il punto fondamentale di fede è che Gesù il Messia era completamente Dio e completamente uomo e che Egli è venuto a redimere e rigenerare i peccatori e a rivelare il vero Dio.

Un autore sconosciuto ha voluto spiegare così l'incarnazione:

 

Se il nostro più grande bisogno fosse l'informazione, Dio ci avrebbe mandato un educatore. Se il nostro più grande bisogno fossero i soldi, Dio ci avrebbe mandato un economista. Se il nostro più grande bisogno fosse stato il divertimento, Dio ci avrebbe mandato un intrattenitore. Ma il nostro maggior bisogno era il perdono e la salvezza, così Dio ha mandato sé stesso attraverso l'incarnazione per provvederci un Salvatore.

"Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne" (1 Tim. 3:16)

Mentre Gesù stava camminando nel Tempio durante la festa della dedicazione, alcuni capi religiosi gli domandarono se Egli era il Messia, il Cristo. Nella Sua risposta Gesù disse: "Io e il Padre siamo uno" (Giovanni 10-30). Essi non fraintesero le parole di Gesù, ossia che Egli era Dio. La Legge era chiara. Essa prevedeva la morte per coloro che dichiaravano la propria divinità. Così essi "presero delle pietre per lapidarlo" (Giovanni 10:31).

La reazione all'incarnazione non è cambiata in 2000 anni. Alcuni rispondono ancora lanciando pietre all'idea che Gesù sia Dio incarnato. Niente altro può essere detto per coloro che cercano di negare l'evidenza delle Scritture. D'altra parte, invece, chi ha compreso la ragione per cui Dio ha accettato di farsi uomo ha finito con accettarLo come personale Redentore. Solo loro hanno sperimentato il potere di una vita trasformata dallo Spirito Santo, e possono dire di conoscere intimamente il vero e unico Dio vivente della Bibbia, e possono dare una devozione e un'adorazione che viene dal cuore al Dio incarnato Gesù Cristo.

 



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