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L'ORIGINE E LA CADUTA DI SATANA

Di Douglas Bookman
traduzione: Alessandro Valli

Nella storia del cosmo, non vi è mai stato e mai vi sarà tradimento più grande. La creatura che era la dimostrazione più mirabile del genio del Suo Creatore si sentì dispiaciuta nell'essere semplicemente "una gloria presa in prestito", il cui ruolo era solo di riflettere l'infinità maestà del Dio che le aveva dato l'esistenza. Fu per questo che nacque nel cuore di Lucifero - e in seguito nella morale del nuovo universo creato - lo sciagurato impulso di ribellarsi. Fu questo impulso a generare l'insurrezione angelica che rappresenta la peggiore insurrezione di tutti i tempi.

Una questione preliminare

Pur essendo stato un evento importantissimo, la ribellione angelica non è stata descritta esplicitamente dalle Scritture. La prima apparizione di Satana nell'Antico Testamento avvenne durante la caduta di Adamo (Genesi 3), ma in questo episodio Satana appare come il tentatore già decaduto che induce i primi uomini a peccare. Dunque la caduta di Satana viene trattata come fatto già precedentemente avvenuto. Ma, per ragioni mai chiarite, il resoconto della sua caduta è assente da questo testo.

Questo evento viene ricordato dagli scritti dei profeti: Isaia ne parla durante un'ispirata diatriba contro Babilonia (Isaia 14:11-23) e in seguito da Ezechiele mentre profetizzava contro il re di Tiro (Ezechiele 28:11-19). Questi sono i due passaggi che parlano maggiormente della caduta di Satana.A questo punto subentra un problema di carattere esegetico. Infatti, in entrambi i casi il ricordo della ribellione di Lucifero si introduce in maniera brusca all'interno di contesti che nulla hanno a che vedere con Satana, per cui molti studiosi hanno concluso che questi passaggi non si riferiscano alla ribellione di Lucifero, ponendo l'accento sul fatto che l'attenzione viene focalizzata esclusivamente contro gli uomini che governavano queste nazioni pagane.

Comunque, occorre capire che Isaia ed Ezechiele, oltre ad accusare i re umani per i loro crimini, volevano riferirsi al grande archetipo del male e della ribellione, cioè Satana. In questi brani vi sono descrizioni che, pur tenendo in considerazione l'attitudine all'iperbole in uso nell'antichità, non potevano oggettivamente riferirsi ad un uomo. Le parole di Isaia 14:13:14 ("Tu dicevi in cuor tuo: "Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi sederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi sarò simile all'Altissimo") rifletterebbero una chiara ostentazione di follia anche se fossero relative a un uomo potente come il re di Babilonia, autoproclamatosi dio. E quale re di Tiro potrebbe essere descritto come "pieno di saggezza, di una bellezza perfetta… perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato" (Ezechiele. 28:12, 15)?

Inoltre, la Bibbia insegna chiaramente che la corruzione del mondo visibile è influenzata e animata da un regno popolato da invisibili spiriti decaduti (Daniele 10:12-13; Efesini 6:12), i quali sono guidati da Satana - il "dio dell'età presente (2 Corinzi 4:49) - e la cui malvagia lotta è finalizzata a frustrare gli scopi del vero Dio.

È tipico degli scrittori biblici fare delle associazioni di idee tra il mondo visibile e quello che non lo è in una maniera così brusca da spiazzare momentaneamente il lettore. Quando Pietro espresse il suo orrore al pensiero della morte di Gesù, il Signore gli rispose: "Vattene via da me, Satana" (Matteo 16:23; cf 4:8-10).
Similmente, il profeta Daniele improvvisamente e senza preannuncio saltò dalla descrizione profetica riguardante Antioco Epifane (Daniele 11:3-35) alla descrizione riguardante l'Anticristo della fine dei tempi (11:36-45). Antioco, il condottiero seleucida del periodo intertestamentale, non era altro che il precursore del più grande empio che porterà la terra alla rovina negli ultimi giorni. Perciò questo brusco e imprevisto salto dal mondo politico visibile al dramma archetipico che si svolge in un mondo invisibile agli uomini - ma che ha dato la nascita alle situazioni sopra elencate - non è sicuramente fuori luogo nelle Scritture.

Infine, un tema ricorrente nelle Scritture potrebbe essere il continuo legame che viene fatto sui seguenti due passaggi. Nei primi anni della terra decaduta, i ribelli decisero di costruire a Babele "una città e una torre" (Genesi 11:4). La città era un centro di attività commerciali, mentre la torre era il punto d'incontro per l'adorazione pagana. Questa doppia caratterizzazione del cosmo come espressione di egoismo (lo spirito del commercio immorale) e di ribellione (la ricerca di idoli) riecheggia in tutta la Parola di Dio fino ad arrivare al suo culmine in Apocalisse 17:18 dove gli angeli non decaduti annunciano la fine tanto attesa di Babilonia, con la sua religione e il suo commercio.

E' interessante notare che in Ezechiele 26:28 si condanna duramente Tiro, il maggior centro commerciale ai tempi di Ezechiele, mentre Isaia 14 denuncia Babilonia, ossia il centro delle false religioni. Può darsi che la caratterizzazione "città e torre" del cosmo decaduto, così importante secondo quanto scritto nelle Scritture a proposito della ribellione contro Dio, possa esserci d'aiuto a capire il brusco passaggio fatto dai profeti in questi capitoli. Poiché ognuno di essi contemplava la cultura a lui contemporanea, la quale rappresentava perfettamente uno degli elementi della caduta del cosmo, lo Spirito onnisciente di Dio ha concentrato la sua attenzione sulla ribellione angelica per denunciare le ribellioni dell'uomo. Queste due diatribe che mettono in risalto gli spiriti di avidità e di ribellione spirituale ci aiutano a capire che questi due spiriti ritornano ciclicamente nella storia e anticipano la distruzione profeticamente preannunciata in Apocalisse 17 e 18.

Le origini di Satana

Da Isaia 14 e Ezechiele 28 emerge un chiaro ritratto di Satana, prima della sua ribellione.

La sua persona
Egli era l'essere più elevato di tutta la creazione (Ezechiele 28:13, 15), la creatura più grandiosa dell'opera di Dio, un essere celestiale che rifletteva nel modo più perfetto lo splendore del Suo Fattore. Perciò fu giustamente chiamato Lucifero. Questa parola ha una radice ebraica, il cui significato è "splendere" e viene usata solo in riferimento alla stella più splendente capace di resistere al sorgere del sole nel suo splendore massimo. Il nome Lucifero ha iniziato ad essere usato come titolo riguardante a Satana prima della sua ribellione da quando i traduttori della versione "King James" presero in prestito la versione latina equivalente. In realtà, è difficile sapere se il termine deve essere inteso come un nome proprio o come semplice elemento descrittivo.

Il suo posto

Ezechiele dichiara che questo angelo esaltato era "nell'Eden, il giardino di Dio" (28:13). Non ci si riferisce qui all'Eden terrestre, che Satana invase per tentare l'uomo, ma bensì si parla della stanza del trono dove Dio dimora nella Sua maestà e purezza (cf. Isaia 6; Ezechiele 1). Anche Ezechiele 28 definisce questo luogo come "il monte santo di Dio" (verso 14). Queste descrizioni non sono attribuibili all'Eden terrestre, mentre invece si adeguano benissimo al trono di Dio, così come viene rappresentato anche in altre parti delle Scritture.

La sua posizione

Satana viene definito come "un cherubino dalle ali distese, un protettore" (v. 14). I cherubini sono in cima alla gerarchia angelica e il loro compito è quello di sorvegliare simbolicamente il trono di Dio (così come si può osservare dai cherubini fatti costruire sull'Arca del Patto - il trono del Re Geova - nel tabernacolo o Tempio, Esodo 25:18-22; Ebrei 9:5; cf Genesi 3:24; Ezechiele 10:1-22.) Lucifero fu stabilito (consacrato) dal decreto deliberato da Dio (Ezechiele 28:14, "Ti avevo stabilito") per svolgere il santo incarico di sorvegliare il trono del Creatore. Viene descritto come un essere dotato di insuperabile bellezza, rivestito di una luce radiosa, munito di una saggezza senza limiti, oltre ad essere stato creato con il potere di prendere reali decisioni morali. Quindi, l'obbligo morale fondamentale affidato a Satana era quello di rimanere leale a Dio, per ricordare sempre che seppure si trovava in una condizione elevata, egli rimaneva comunque una creatura.

La caduta di Satana

A questo punto incontriamo uno dei maggiori misteri dell'universo morale rivelati nelle Scritture: Come poté il peccato entrare nell'universo? E' chiaro che il peccato entrò a seguito della ribellione di Satana, ma come fu possibile il sorgere di questo impulso malvagio nel cuore di un essere creato da Dio (ossia da Colui il quale è perfettamente santo)? Di fronte a questo rompicapo, dobbiamo ammettere che le cose occulte appartengono a Dio, mentre le cose rivelate appartengono a noi (Deuteronomio 29:28). E vi sono tre aspetti chiaramente rivelati che meritano di essere esaminati.

Primo punto: la caduta di Lucifero fu la conseguenza della sua sconfinata e malvagia determinazione nel voler usurpare la gloria che appartiene solo a Dio. Questo fatto viene esplicitamente descritto in Isaia 14:13-14, in cui egli dice le cinque azioni che intende fare ("Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi sederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo"). In questi versetti troviamo l'essenza stessa del peccato, cioè il desiderio e la determinazione di vivere come se la creatura fosse più importante del Creatore.
Secondo punto: Satana è interamente e totalmente responsabile della sua malvagia scelta. Ci troviamo qui di fronte ad una dimensione imperscrutabile, in quanto alcuni suppongono che Dio debba essere ritenuto corresponsabile di ciò (e di tutti gli altri crimini) in quanto Egli ha desiderato che ciò avvenisse, altrimenti avrebbe creato un mondo in cui non era possibile ribellarsi. Altri dicono che se Dio avesse creato un mondo così predisposto, non avrebbe potuto includere agenti morali fatti ad immagine e somiglianza di Dio e allo stesso tempo aventi il potere di fare scelte reali - e ciò per darci la possibilità di scegliere di adorare e amare Dio. In questa osservazione vi è del vero, ma vi è pure una parte di mistero. Appare chiaro che fu l'orgoglio a far cadere Lucifero in questo tremendo abisso (Isaia 14:13; Ezechiele 28:17; 1 Timoteo 3:6) ma non vi è nulla che spieghi come questo dannato orgoglio potesse sorgere nel cuore di una perfetta creatura di Dio non ancora decaduta.

Comunque, non vi è mistero sul fatto che Satana sia completamente responsabile del suo crimine. Ezechiele 28:15 dichiara esplicitamente che Lucifero fu perfetto dal giorno che fu creato, "finché non fu trovata in te l'iniquità". La colpa morale è da attribuire a lui solo. La Bibbia afferma che la sovranità divina guida l'universo morale e tutte le cose sono causate da essa (comprese l'empietà degli uomini e degli angeli) per rispondere alla Sua perfetta volontà, ma Dio non va a toccare la responsabilità individuale.

Infine, a causa della sua ribellione, Satana divenne il nemico di Dio e di tutto ciò a Lui connesso. La sua caduta - e quella degli altri spiriti che si sono accodati a lui - è irreversibile; non vi è per essi nessuna possibilità di redenzione. Satana è separato definitivamente e irrimediabilmente dal santo Dio. Per essere precisi, il Diavolo ha ancora accesso alla stanza del trono del giudizio dell'universo, secondo il ruolo di accusatore assegnatoli divinamente (Giobbe 1-2; Zaccaria 3; Luca 22:31; Apocalisse 12:10); questo suo accesso non prevede però la comunione o l'accettazione da parte di Dio. A causa del loro tradimento, che fu il peggiore della storia del cosmo, Satana e i suoi angeli possono anticipare solo la condanna e la punizione eterna (Matteo 25:41).

© The Friends of Israel Gospel Ministry


LA STRATEGIA MONDIALE DI SATANA

di Renald E. Showers
Traduzione di Alessandro Valli

Dio diede agli uomini il dominio sulla terra ed è per questo che stabilì una teocrazia come forma di governo presente nel mondo originario (Gen. 1:26-29). In una teocrazia, la guida di Dio viene amministrata da un rappresentante. Dio affidò questo incarico ad Adamo, il primo uomo, il quale avrebbe dovuto svolgerlo sui territori del Regno universale di Dio. Poco dopo, Satana indusse Adamo ed Eva ad unirsi a lui nella rivolta contro Dio (Genesi:3:1-13). La conseguenza fu che l'umanità fu scacciata da Dio, e la teocrazia sparì dalla terra. Inoltre, attraverso il peccato di Adamo, Satana usurpò a Dio il governo del sistema mondiale e da allora Satana e le sue forze stanno dominando il sistema mondiale. Sono diversi i fattori che rivelano questa tragica transizione.

NEGAZIONE

Negazione della Rivelazione Divina
Satana aveva autorità di offrire la guida del sistema mondiale a chiunque avesse voluto, incluso Gesù Cristo, grazie all'autorità datagli da Adamo (Luca 4:5-6). Per questa ragione, Gesù definì Satana come il "principe" (letteralmente "colui che governa") di questo mondo (Giovanni 14.30). Giovanni disse che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno (1 Giovanni 5:19), e Giacomo dichiarò che l'amicizia del mondo è inimicizia verso Dio (Giacomo 4;4)

Di conseguenza, il controllo di Satana sul sistema è stato un dominio invisibile e di carattere spirituale che ha condizionato il modo di pensare e le varie filosofie. Le Scritture rivelano che in futuro Satana proverà a trasformare questo dominio invisibile e spirituale in un vero e proprio regno visibile e permanente su tutto il mondo. Per raggiungere questo obiettivo, Satana deve indurre gli uomini ad unirsi sotto un unico governo mondiale. Oltre a ciò, deve far sì che il mondo accetti di essere governato da un unico uomo, al quale verranno affidati dei poteri illimitati e che farà delle grandiosi dichiarazioni su sé stesso.

Attraverso l'enfasi data dall'umanesimo secolare riguardo il Rinascimento e l'Illuminismo, Satana ha minato la fede biblica sia in molti aspetti del Protestantesimo, che nel Cattolicesimo Romano e nell'Ortodossia. Come risultato, alla fine del 19esimo secolo e all'inizio del 20esimo secolo, si è iniziato a dire al mondo che nessuna rivelazione divina della verità è stata data all'umanità.

Comunque, la sola via che conduce all'esistenza di Dio, alla Sua natura, ai Suoi pensieri, alle Sue azioni, alla Sua relazione con l'Universo e gli uomini, può essere trovata solo mediante la divina rivelazione della verità. Quindi, la negazione di questa rivelazione ha portato molte persone del 20esimo secolo a concludere che il Dio personale, sovrano e creatore descritto nella Bibbia in realtà non esiste, o, se esiste, è irrilevante per il mondo e per l'umanità.

Questa negazione della divina rivelazione ha prodotto dei cambiamenti radicali per la società e per il mondo. Prima di tutto, essa ha portato molti uomini alla disperazione; infatti Dio creò gli uomini con la necessità di avere una relazione con Lui come causa ultima della propria esistenza. La conclusione secondo cui Dio non esiste o è irrilevante ha dunque creato un vuoto spirituale nelle persone. Questo vuoto conduce alla disperazione perché va ad intaccare proprio il senso e lo scopo della vita stessa. Per colmare questo vuoto e portare la gente ad essere sotto la sua influenza, Satana offre i suoi incantesimi, lo spiritismo, il satanismo, altre forme di occultismo, l'astrologia, il misticismo orientale, i concetti New Age, le droghe, alcune forme di musica ed altri strumenti demoniaci.

Negazione dei valori morali
La negazione della rivelazione divina della verità ha avuto come conseguenza la negazione dei valori morali. L'argomentazione usata è pressappoco questa: se i valori morali non furono rivelati da un Dio sovrano che ha dato agli uomini una responsabilità individuale per le loro azioni, ciò significa che la tradizione morale è stata sviluppata dall'umanità stessa. Se questo fosse vero, allora l'umanità avrebbe il diritto di rigettare, cambiare o ignorare quella morale creata dall'umanità stessa.

A seguito di questo errato ragionamento, la società ha sperimentato un'incredibile frattura nel campo della moralità. L'idea che solo le relazioni eterosessuali tra coniugi siano morali viene sempre più rigettata. Vari movimenti stanno lavorando per ridefinire il concetto storico di matrimonio e sta cercando di forzare la società ad accettare questa ridefinizione, per abolire la punizione grave per gli assassini, per ridefinire la famiglia e per proteggere la propagazione della pornografia.

L'uccisione di esseri umani non ancora nati o parzialmente nati è già stato legalizzata. Altri sostengono che non vi sono aspetti morali coinvolti con il suicidio assistito, la clonazione umana e la distruzione di embrioni umani che avviene nella ricerca di cellule staminali. I furti e le frodi vengono condonati. Questa frattura morale minaccia i fondamenti della società.

Negazione della Verità oggettiva e dei suoi modelli
La negazione della rivelazione divina della verità ha portato alla conclusione che non vi è nessuna verità oggettiva a legare tutti gli uomini. Ogni individuo può così determinare una propria verità. Quindi, ciò che è la verità per qualcuno non lo è per altri, cosicché la verità è divenuta soggettiva e relativa. Questo punto di vista ha anche fatto sì che non vi siano più modelli oggettivi per valutare se qualcosa è giusto o sbagliato, pertanto nessuno può legittimamente dire se qualcosa è giusto o sbagliato. Secondo questo ragionamento, non si potrebbe mai dire a qualcuno che il suo stile di vita è sbagliato, anche quando questo potrebbe causare una sua morte prematura. Nessuno dovrebbe poi mai dire ai giovani che dovrebbero astenersi dal sesso prima del matrimonio. Nessuno ha il diritto di imporre il concetto di giusto o sbagliato agli altri.

Questa negazione della verità oggettiva e di modelli oggettivi riguardo a ciò che è giusto e sbagliato si è propagata in tutti gli ambienti (dalle scuole alle università, da internet agli altri media, da alcune forme musicali ad altri tipi di intrattenimento). Alcune scuole ed alcune università hanno adottato dei sistemi per impedire qualsiasi espressione che riguardasse l'oggettività di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo provvedimento ha motivato alcuni studenti ad attaccare i propri genitori per averli puniti quando avevano fatto qualcosa ritenuto sbagliato dai loro parenti.

RIDEFINIZIONE

Ridefinizione di tolleranza
Essa ha provocato un nuovo movimento che ha forzato la società ad accettare un nuovo concetto di tolleranza. La visione storica della tolleranza insegnava che le persone con diversi usi e opinioni dovevano comunque vivere insieme pacificamente. Gli individui avevano il diritto di credere in ciò che volevano, di non condividere la stessa opinione di altri e di esprimere apertamente il proprio credo; non vi era però il diritto di minacciare e terrorizzare coloro che non la pensano come loro.

Ma ora il concetto di tolleranza è stato ridefinito. Il nuovo concetto prevede che esprimere apertamente che l'opinione o la pratica attuata da un certo gruppo di persone è sbagliata viene considerato come un crimine gravissimo, da punire legalmente. Diversi potenti gruppi hanno fatto pressione al congresso americano per far sì che venga presentata una legge federale "anti-odio". Dal momento che esiste già una legge contro chi minaccia, terrorizza, attacca fisicamente coloro che hanno diverse opinioni, è ovvio che lo scopo di questa legge è di privare la libertà di credo e di espressione. Una legge come questa trasformerebbe gli USA in uno stato di polizia paragonabile a quello che vi era durante l'Inquisizione o nel Comunismo.

Una volta che si è convinti il mondo che non esiste nessuna verità obiettiva in grado di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato, ciò significa che tutte le religioni, gli dei, le fedi devono essere considerate perfettamente uguali; inoltre, i tentativi di convertire le persone da una religione ad un'altra devono essere fermati e l'affermazione che esiste un solo Dio, una vera religione e una sola via che conduce al paradiso viene vista come una forma di bigotteria. Il pluralismo religioso è divenuto all'ordine del giorno.

Se non vi è un modello per determinare il bene e il male, allora su quali basi una società può concludere che l'omicidio è un crimine, compreso quello fatto da dottori che commettono gli aborti o gli omicidi di massa effettuati nelle scuole e in altri luoghi pubblici? Forse alcuni di questi atti violenti non sono altro che il risultato di questa mancanza di modelli oggettivi, per cui anche l'omicidio può per alcuni essere considerato giusto.Quello che ci si chiede è come può il Congresso attuare questa proposta "anti-odio", visto che i suoi promotori sono i primi a dire apertamente che vogliono questa legge per combattere l'opinione di altri gruppi che loro ritengono sbagliate?

La ricerca di unità
La negazione della rivelazione divina della verità ha prodotto la crescente convinzione che lo scopo dell'umanità sia quello dell'unità. Il Manifesto Umanista dichiara:

 

Noi troviamo insufficienti le prove dell'esistenza del soprannaturale; esso è comunque da considerare irrilevante e senza importanza per quanto riguarda la sopravvivenza e il miglioramento della razza umana. In quanto laici, cominciamo dagli uomini e non da Dio, dalla natura e non dalla divinità. (1)

Si aggiunge inoltre: "Non possiamo trovare nessuna volontà divina o provvidenza per la specie umana … Siamo responsabili per ciò che siamo o diventiamo. Nessuna divinità potrà salvarci, dobbiamo salvarci da soli." (2)

Alla luce del pensiero che la salvezza dalla distruzione dipende solo dall'umanità stessa, il Manifesto dichiara:

 

Noi deploriamo la divisioni di popoli in gruppi nazionalistici. Abbiamo raggiunto un punto nella storia umana per cui la soluzione migliore è superare i limiti nazionali per stabilire la creazione di una comunità mondiale nella quale tutti i settori della famiglia umana possano parteciparvi. Per questa ragione cerchiamo di ottenere uno sviluppo del sistema legale e di un nuovo ordine mondiale basato su un governo federale transnazionale. (3)

E infine si dice:

 

L'Alleanza che lega tutti i popoli è l'alleanza più importante che possiamo ottenere; esso supera la precaria fedeltà della chiesa, dello stato, dei partiti, delle classi sociali, delle razze e ci permette di avere una visione più ampia delle potenzialità umane. L'obiettivo è quello di far divenire ogni persona, sia idealmente che praticamente, cittadina della comunità mondiale.

L'esistenza di istituzioni internazionali, come la Corte Mondiale e le Nazioni Uniti, i velocissimi mezzi di trasporto e di comunicazione, l'avanzata internazionalizzazione dell'economia hanno creato le condizioni per la formazione di una comunità mondiale unificata. L'aumento tremendo della violenza, compreso la minaccia terroristica, potrebbe spingere la nostra civiltà ad avere un governo unico mondiale per garantirne la sopravvivenza.

DEIFICAZIONE

Deificazione dell'umanità
La negazione della rivelazione divina della verità ha creato una tendenza a divinizzare l'uomo. Thomas J.J. Altizer, un teologo protestante degli anni '60, autore del "Dio è morto" dichiarò che, siccome l'umanità ha negato l'esistenza di un Dio personale, essa deve raggiungere un grado di trascendenza, tale da portarlo ad essere un "uomo-divinità" (5). Pierre Teilhard de Chardin, studioso Cattolico Romano, dice che il dio che deve essere esaltato è quello che sorgerà dall'evoluzione della razza umana. (6)

Per mezzo di questi cambiamenti conseguenti alla negazione della rivelazione divina, Satana sta seducendo il mondo affinché realizzi l'unificazione degli uomini sotto un unico governo mondiale e accetti il suo condottiero, l'Anticristo, il quale avrà dei poteri unici e si autoproclamerà dio.

© The Friends of Israel Gospel Ministry

1 - Humanist Manifesto II, American Humanist Association, (www.americanhumanist.org)

2 - Ibid.

3 - Ibid.

4 - Ibid.5 - John Charles Cooper, The Roots of the Radical Theology, Westminster, Philadelphia, 1967, p. 148

6 - Ibid., p. 156

 



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