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OH, GERUSALEMME, GERUSALEMME!

Di Dave Hunt
traduzione di Alessandro Valli


E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo:

Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!

Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta. E io vi dico che non mi vedrete più, finché venga il giorno che diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finché i tempi de' Gentili siano compiuti.

Luca 19:41; 13:34-35; 21:24

 

Gerusalemme è indubbiamente, anno dopo anno, al primo posto delle notizie del mondo. Questo fatto riflette l'adempimento delle molte profezie riguardante questa straordinaria città e il suo posto unico nella volontà di Dio. La progressiva attualizzazione di queste profezie ai giorni nostri è una prova dell'esistenza di Dio, che la Bibbia è la Sua Parola e che gli Ebrei sono il Suo popolo eletto.

Il semplice fatto che Gerusalemme venga menzionata nella Bibbia più di 800 volte significa che per essa vi è un'attenzione speciale. Gerusalemme è l'unica città sulla quale Dio ha posto una Sua distinta benedizione e protezione (Salmo 132:13-14), e l'unica città per la quale abbiamo l'ordine di pregare per la sua pace (Salmo 132:13-14). Dio ha detto di aver scelto Gerusalemme come il luogo dove Egli ha posto il Suo nome per sempre (2 Cronache 6:6; 33:7; Salmi 46:4; 48:1-8; 87:3). I nuovi cieli e nuova terra conterranno "la città del mio Dio … la nuova Gerusalemme" (Apocalisse 3:12; 21:2). Questa sarà la "Gerusalemme celeste" (Ebrei 12:22), mentre nessun libro parla di una "celeste" New York, Parigi, Londra, Damasco, Cairo, etc..

Dopo decenni di richieste ad abbandonare la sua ribellione idolatra, Dio ha pronunciato attraverso Geremia il suo giudizio sulla Sua città e la Sua terra (Levitico 25:23). Daniele riferisce "la parola del Signore … a Geremia il profeta" (Geremia 25:3-11), che si sarebbe adempiuta nei settant'anni di desolazione di Gerusalemme" (Daniele 9:2).

Due opinioni (la seconda è corretta) descrivono la profetizzata desolazione di 70 anni:
1) che comincia con il primo periodo di cattività in Babilonia avvenuto circa nel 605 a.C. (2 Cronache 36:6-7) e termina con l'Editto di Ciro (circa 536 a.C.) (Esdra 1:1-4, etc…), nel quale si permette agli Ebrei di tornare a Gerusalemme; oppure
2) che inizia con la distruzione del tempio e della città nel 586 a.C. (Geremia 52:7-14) e finisce con la fine della costruzione del tempio avvenuta circa nel 516 a.C.

Il fatto che il tempio fu restaurato e che i sacrifici furono ripristinati alla fine dei 70 anni è un fatto storico appurato. L'angelo Gabriele disse a Daniele che dopo la soppressione del Messia (ucciso, "ma non per se stesso"), il tempio e Gerusalemme sarebbero stati distrutti ancora (Daniele 9:25-26). La distruzione nel periodo post-Messia avrebbe lasciato gli Ebrei per "diversi giorni senza un re… e senza sacrifici…" (Osea 3:4). Ovviamente, qualcosa avrebbe prevenuto la ricostruzione del tempio! Come già detto, Gesù spiegò che i Gentili avrebbero controllato Gerusalemme.

Nei 1930 anni seguenti alla distruzione del tempio del 70 d.C., le parole di Cristo (a conferma che Egli è Dio il Messia - Isaia 9:6) si sono adempiute nella storia e continuano a adempiersi anche ai giorni nostri nella crisi del Medio Oriente. Il controllo di Gerusalemme ha rappresentato uno degli argomenti più scottanti degli ultimi dialoghi per la pace di Camp David. Purtroppo, né gli arabi e né gli israeliani hanno dato ascolto a ciò che Dio ha decretato per la Sua terra e la Sua città. Se il mondo avesse preso la Bibbia seriamente, si sarebbe immediatamente stabilita una pace reale. Il Segretario Generale dell'ONU, Boutros Boutros-Ghali, ha espresso a parole il reale intento nei confronti di Israele: "Gli Ebrei devono ritirare il loro stato come nazione e Israele come stato, e assimilarsi come una comunità nel mondo arabo."

I Papa della storia si sono opposti alle profezie e alle promesse di Dio relative a Gerusalemme. I Crociati catturarono Gerusalemme dai Mussulmani per la Chiesa, e non invece per ridarla agli Ebrei ai quali Dio, come la Bibbia invece dichiara ripetutamente, gli aveva dato il possesso per sempre (Genesi 13:14-15; 17:8; Levitico 25:23; Geremia 31:35-40; Ezechiele 37:26, etc.). Papa Urbano II, organizzò la Prima Crociata nel 1096, definendo gli Ebrei come "una razza maledetta, completamente alienata da Dio" e spinse i Crociati a "tracciare la via al Santo Sepolcro per conquistare con la forza quella terra dalla razza maligna e assoggettarla a voi." L'offerta di Urbano II del completo perdono dei peccati per i partecipanti alla Crociata, spinse orde di volontari che, sotto la bandiera della Croce, massacrarono i connazionali terreni di Cristo, gli Ebrei, a migliaia lungo la strada per Gerusalemme. Il capo dei Crociati, Goffredo di Bouillon, giurò di vendicare il sangue di Gesù, non lasciando neppure un Ebreo in vita. Dopo la presa della Città di Davide, i Crociati cacciarono gli Ebrei dalle sinagoghe e le bruciarono.

Venendo ai tempi moderni, Theodor Herzl ha registrato sul suo diario che nel 1904, il Papa Pio X rispose così a chi gli chiese di sostenere la causa Sionista: "Non possiamo evitare che gli Ebrei vadano a Gerusalemme, ma in ogni caso noi non lo permetteremo mai." Nel 1919, il Cardinale Pietro Gasparri, Segretario di Stato del Vaticano, disse: "Il pericolo che ci terrorizza maggiormente è la creazione di uno stato ebraico in Palestina." Un decreto del Vaticano del 1928 descriveva gli Ebrei come "un popolo precedentemente scelto da Dio." Il Secondo Consiglio Vaticano del 1965 confermò la dichiarazione vecchia di secoli che "la Chiesa è il nuovo popolo di Dio …" Noi abbiamo citato (dal TBC del settembre 1999) la lettera del 22 giugno 1943 scritta al Presidente Roosevelt da Papa Pio XII la quale dice: "Se si desidera trovare una casa per gli Ebrei, non dovrebbe essere difficile trovarne una più adatta della Palestina. Con l'aumento della popolazione ebraica, insorgerebbero molti altri problemi." Così i "vicari di Cristo" e la loro Chiesa si sono opposti nettamente alle promesse di Dio per il Suo popolo eletto!

Che Gerusalemme sarebbe stata "calpestata dai Gentili" rappresenta un fatto storico, esattamente come è stato predetto da Cristo. I Babilonesi conquistarono Gerusalemme, dopo ci furono anche i Medi e i Persiani. Alessandro il Grande la prese per i Greci nel 333 a.C. In seguito gli Egiziani e i Siriani alternativamente ne hanno avuto il potere fintanto che i Romani sotto Pompeo l'hanno catturata nel 64 a.C. e dominata fino al quarto secolo d.C. Nel settimo secolo gli islamici ne hanno preso il controllo, per poi essere rimpiazzati nell'undicesimo secolo dai Crociati. Essi si impadronirono di Gerusalemme fino a quando Saladino (Sultano dell'Egitto e grande guerriero mussulmano) riprese la città nel 1187. Più tardi i Mammalucchi islamici d'Egitto possedettero Gerusalemme. Poi fu il turno degli Ottomani Turchi per circa 400 anni. I Turchi stavano dalla parte dei tedeschi nella Prima Guerra Mondiale, così la vittoria degli Alleati diede un mandato ai Britannici per amministrare la regione nel 1917.

L'attuale conflitto medio-orientale è il punto centrale del popolo cosiddetto palestinese. L'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), guidata da Yasser Arafat dal 1969, dice di rappresentare questo popolo. Fino ai giorni nostri, l'OLP dichiara: "La battaglia con i nemici sionisti non è una battaglia legata ai confini di Israele, ma bensì legata all'esistenza stessa di Israele."

L'OLP è un'organizzazione terroristica islamica. Molti terroristi di tutto il mondo ne condividono le idee: La banda assassina di Idi Amin che ha ucciso circa 300'000 Cristiani di colore dell'Uganda; le Brigate Rosse italiane; la banda tedesca Baader-Meinhof; le Guardie Rivoluzionarie Indiane; i terroristi dell'America Latina, ecc… Arafat ha compiuto il suo primo assassinio all'età di 20 anni. Sotto di lui, l'OLP è divenuta l'organizzazione terroristica più crudele e sanguinaria di tutti i tempi. Essa detiene diversi record: il più grande dirottamento aereo (4 aerei contemporaneamente), il maggior numero di ostaggi (300 in una volta sola), il più grande riscatto estorto(5 milioni di dollari dalla Lufthansa) e il maggior numero di obiettivi (40 aerei civili, 5 navi passeggere, 30 ambasciate o missioni diplomatiche, massacri di scuole infantili, ecc…) Il premio che i Palestinesi usano per la cultura è stato assegnato recentemente ad Abu Daoud per il suo libro che spiega come ha progettato l'assassinio di undici atleti israeliani durante le Olimpiadi di Monaco del 1972!

Il terrorismo dell'OLP contro i civili giordani era così crudele che il Re Hussein li cacciò nel Libano. L'OLP ha eliminato i cristiani dalle città di Damur, Beit Mallat, Tall Abbas e altre ancora. Il suo regno di terrore è stato largamente trascurato dai mass media. La stampa internazionale è stata messa a tacere e coloro che hanno detto la verità sono stati uccisi brutalmente: Larry Buchman e Sean Toolan dell'ABC-TV, Mark Tryon della "Free Belgium Radio," Robert Pfeffer del Der Spiegel e altri. Più di 300'000 civili libanesi sono stati uccisi dall'OLP prima che Israele li espellesse. Ed ora Israele viene dipinta come colpevole!

Incredibilmente, Arafat e i suoi assassini dell'OLP sono stati esaltati e glorificati dal mondo dei media. Il recente viaggio di Giovanni Paolo a Betlemme è giunto in risposta all'invito di Arafat di unirsi a lui per celebrare il "nostro Gesù Cristo". Nostro Gesù Cristo? Arafat dice che Gesù era un palestinese che lottava per la libertà contro Israele, e il Papa sorride e addirittura lo benedice! Giovanni Paolo II ha ricevuto caldamente Arafat a Roma, più di una volta. Questo sanguinario, sadico terrorista e assassino ha ricevuto il Nobel per la Pace nel 1994 e viene onorato come un campione di giustizia per il popolo palestinese.

Palestinesi? Non vi è mai stato un popolo palestinese, una sua nazione, una sua cultura o religione. L'idea che i palestinesi discendano dal popolo che viveva da anni in un paese chiamato Palestina è una menzogna! Questo paese era Canaan, abitato da canaaniti, distrutto da Dio a causa della loro iniquità. Canaan divenne la terra di Israele data da Dio al Suo popolo.

Coloro che oggi si definiscono palestinesi sono arabi dalla nascita, lingua e cultura e sono parenti stretti agli arabi delle nazioni confinanti da dove molti provengono, attirati dalla prosperità di Israele. Il nome Palestina deriva da Filistei, i quali non erano semiti, ma invasero Canaan dalla Creta e da parte dell'Asia minore. Ancora Arafat, un arabo, sostiene questa origine.

Nell'anno 130, i romani ricostruirono Gerusalemme come una città pagana con un tempio a Giove al posto dell'antico tempio ebraico. Provocati a ribellione, circa 500'000 ebrei furono uccisi e migliaia furono venduti come schiavi.. I romani presi dalla rabbia rinominarono Israele "Siria Palaestina." Gli ebrei che vivevano lì divennero noti come palestinesi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Esercito Inglese aveva una Brigata Palestinese composta interamente da volontari ebrei. La Symphony Orchestra Palestinese era completamente ebraica, e il giornale The Palestine Post era ebraico.

Nel 1948, gli arabi che erano fuggiti da Israele (nell'attacco gli arabi avevano comunicato: "tutti gli arabi vadano fuori!") iniziarono a dire che erano loro i veri palestinesi e che la terra di Israele appartiene a loro da sempre. I media del mondo accettarono entusiasticamente di promuovere questa bugia. Ancora nel 1948, gli arabi possedevano solo il 3% della cosiddetta Palestina.

Israele sostiene che la terra era stata acquisita da Abramo 4000 anni fa alle cave di Machpelah ad Hebron. Lì riposano Sara, Abramo, Isacco, Rebecca, Giacobbe e Lea. Ad Hebron, Davide fu incoronato re. Questo luogo sacro ebraico non ha nessuna relazione con gli arabi o i mussulmani. I mussulmani hanno dichiarato che Hebron appartiene a loro, costruendo una moschea per impedire agli ebrei e ai cristiani di visitare la cava ed inoltre sono determinati ad allontanare ogni residente ebreo presente.

Per 3000 anni Gerusalemme è stata la capitale di Israele. Il Monte del Tempio alla cima del Monte Moriah è il cuore di Gerusalemme. Questa zona di 35 acri ha acceso così grandi passioni che potrebbe far scoppiare una Terza Guerra Mondiale. Qui Abramo costruì un altare per offrire suo figlio Isacco a Dio. Questo punto fu acquisito dal Re Davide da Ornan il Gebuseo per costruire un altare a Dio. Qui Salomone fece costruire il primo tempio. Al suo posto ora vi è il Duomo della Roccia, un monumento islamico, che secondo un opinione irrazionale e contraria alla Bibbia, dovrebbe essere il luogo in cui Abramo avrebbe offerto Ismaele, anziché Isacco.

Perpetuando una bugia mussulmana, Ikrema Sabri, mufti di Gerusalemme, ha dichiarato nuovamente che il Tempio del Monte è islamico e "non è soggetto a negoziazioni". Considerata la storia ebraica di 3000 anni e l'importanza per i cristiani, su quale base i mussulmani controllano questo luogo? Il fatto che Gerusalemme non venga mai citata nel Corano dimostra la menzogna degli islamici nel dichiarare Gerusalemme come luogo sacro.

Oggigiorno vediamo la continuazione dell'adempimento delle profezie di Cristo, secondo le quali "Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti." (Luca 21:24). La risoluzione 181 dell'ONU del 1947, supportata dal Vaticano, dichiarava che Gerusalemme doveva rimanere una città internazionale. La Knesset israeliana è lì. Ma le nazioni hanno posto le loro ambasciate altrove. A nessun'altra nazione viene vietata la scelta della capitale! L'Unione Europea ripetutamente dice "di non riconoscere la sovranità di Israele" sopra Gerusalemme. Ma con quale diritto le nazioni gentili dichiarano Gerusalemme come una loro città internazionale?

Nel 1998, il ministro degli affari esteri del Vaticano ha definito la presenza israeliana a Gerusalemme Est come "un'occupazione illegale". In una bolla papale del Giubileo 2000, Giovanni Paolo II ha ancora rigettato la sovranità di Israele sopra Gerusalemme. Nella metà febbraio 2000, il Vaticano ha firmato un accordo con l'OLP con la richiesta di "garanzie internazionali" per tenere Gerusalemme sotto controllo.

Dalla Guerra di Yom Kippur, le nazioni mussulmane hanno speso miliardi per l'acquisto di missili e armi di guerra. Queste non sono però armi a scopo di difesa. Esse esistono per uno scopo: portare morte e distruzione su Israele, cosicché i mussulmani possano possedere la terra che Dio ha promesso agli ebrei. I nuovi confini imposti dagli accordi di Oslo (1993) consentono lo spostamento di missili Katyusha all'interno del cuore di Israele, nel quale vivono il 70% degli ebrei, l'80% delle sue industrie, il suo solo aeroporto internazionale e i suoi più importanti stabilimenti militari.

Mentre il "processo di pace" continua, gli arabi uccidono e bruciano gli arabi sospettati di cooperare con Israele. I terroristi mussulmani che uccidono ebrei vengono onorati intitolando piazze e feste con il loro nome! Ora Israele sogna di ottenere la pace con coloro che hanno giurato di sterminarli! Una pubblicità del Jerusalem Post per i più alti attici di Gerusalemme scrive: "Il più vicino possibile che arriverete al Cielo."

Quando finiranno i "tempi dei Gentili"? Chiaramente, non fino a quando le nazioni gentili saranno sconfitte ad Armageddon. Subito dopo seguirà "il tempo della tribolazione di Giacobbe" (Geremia 30:7). Gli eserciti del mondo, guidati dall'Anticristo, saranno portati ad Armageddon da Jahweh che li punirà per i maltrattamenti fatti al Suo popolo Israele (Ezechiele 38:16-18) e per disciplinare Israele a causa della sua incredulità.

Non bisogna stupirsi che Cristo pianse su Gerusalemme! Per 1900 anni, come predisse Osea, gli ebrei non hanno avuto sacrifici per i peccati. Stiamo quindi andando verso una di queste due conclusioni: o Dio li ha abbandonati, oppure il Messia, morto una volta per tutte per i peccati ha soddisfatto e rimpiazzato i sacrifici animali. Preghiamo che Israele apra gli occhi dinanzi alla verità.

 



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