logo -apocalypsesoon.org  
HOME

The Xcellent Files

Apocalypse soon media
Apocalypse soon media

Apocalypse soon - blog
Giorni Strani - blog
Giorni Strani - Archivio

Apocalypse soon - I Segni della Fine
I Segni della Fine



La Bibbia - CCCQD


Cristiano?
Ebreo?
Gentile?

Io Credo. Tu Credi?
Scopo
Ma perchè..?
Stato della Chiesa
Sorpresa
Culti e Sette
Parole Chiave
Orient Express
X files
Hi-Tech
New Age
Brave New World
La Chiesa Cattolica
Sei salvato?
Rock Cristiano?


Sondaggi
Contatto

PETROLIO IN ISRAELE

(Di Kaye Corbett © 1998, WorldNet Daily)
Traduzione di Susanna Giovannini


IRVING, TX -- Secondo un rispettato petroliere texano, Harold "Hayseed" Stephens, inizierà probabilmente nei principi del 1999 il progetto di $30 milioni, che durerà dai 6 agli 8 mesi, per portare alla luce il più grande giacimento di petrolio del mondo che si trova sotto un blocco di sale nel sudovest del Mar Morto israeliano.

Fino ad adesso, i nemici islamici di Israele hanno posseduto quasi il 75 percento delle riserve mondiali di petrolio e la forniture di Israele sono solo una frazione di esso. E' riportato che nazioni islamiche come l'Arabia Saudita, tutte nemiche giurate del minuscolo stato israeliano, ne hanno miliardi di barili mentre Israele ha abbastanza petrolio da soddisfare il fabbisogno di un giorno e mezzo, e per il restante dipende da altri paesi.

Stephens, un ex giocatore attaccante dei Titans di New York, ha spiegato che gli ufficiali petroliferi israeliani hanno approvato il suo contratto verso i primi di settembre e che l'equipaggiamento arriverà sul posto verso i primi dell'anno nuovo.

Oltre ad essere un petroliere, Stephens è un ministro e ha detto che le perforazioni di Elohim Parezim n. 1 (che significa "Signore delle breccie") nell'area del Mar Morto possono significare "lo sconvolgimento dell'intero sistema geopolitico".

Il contratto è stato soprannominato Hesed, che significa "l'Iddio che mantiene il patto fino alla millesima generazione", e parte della licenza si chiama Ness Carveout, dal nome della compagnia texana Ness Energy (in ebraico Ness significa "miracolo"). "Dio aveva architettato tutto", ha spiegato Stephens, che ha passato il Succot in Israele e ha visitato la zona del Mar Morto.

Stephens ha programmato di visitare Israele verso i primi di giugno; ha detto inoltre che lo Spirito Santo gli ha consigliato di aspettare e lasciare che gli ufficiali petroliferi israeliani vengano nel Texas occidentale.

Venerdì 26 giugno, in un hotel dell'aeroporto Fort Worth di Dallas, probabilmente la storia è cambiata per sempre. Non è stato un usuale incontro d'affari.

La delegazione israeliana era guidata da Yossi Levy, direttore/presidente della Compagnia Petrolifera Israeliana, da Petach Tikvah e da Haim Tsuff, presidente della commissione della Compagnia Petrolifera Israeliana, che vive ora in Olanda.

Un incredibile prova geologica e geofisica ha portato alla stipulazione di un contratto fra la Compagnia Petrolifera Israeliana e la compagnia "cristiana" di Stephens, la Ness Energy International.

Si crede che ci sia una così grande quantità di petrolio nella regione del Mar Morto, da rendere la nazione indipendente da risorse estere e dalla vulnerabilità della "pressione" economica che incrina la pace del territorio.

Dopo la riunione del 26 giugno, Stephens ha ricevuto il contratto da Israele ed è ritornato in Israele per la sua 55esima visita. Oltre che agli studi geologici, Stephens si è affidato molto alle Scritture e alle parole profetiche, per le recenti esplorazioni petrolifere.

Il Mar Morto, conosciuto una volta come Valle di Siddim, era un tempo una regione meravigliosa e lussureggiante, piena di pozzi di petrolio, secondo Genesi 13:10-11 e 14:10, e Gerico era il suo maggiore centro di commercio.

Poi venne la drammatica distruzione di Sodoma e Gomorra e la formazione del Mar Morto (Genesi 19:24-25, 28-29).

La traduzione ebraica di Isaia 45:3 dice: "Io ti aprirò depositi nascosti in serbatoi sotterranei affinché tu riconosca che io sono l'Eterno, il Dio d'Israele che ti chiama per nome". Comunque, Stephens ha la sua versione personale: "Ti aprirò (termine texano: ti stapperò) depositi (petroliferi) che sono nascosti in serbatoi sotterranei (petroliferi) affinché tu riconosca che io sono l'Eterno il Dio d'Israele che ti chiama per nome". Stephens dice che si dovrebbe notare che in Isaia 45 Dio sta parlando ad un gentile, il re Ciro. Ha spiegato inoltre che in Isaia 60:5, "perché l'abbondanza del mare confluirà a te, la ricchezza delle nazioni verrà a te" significa che parte dei profitti del giacimento di petrolio saranno impiegati per la ricostruzione del Terzo Tempio in Gerusalemme.

Nel 1993, secondo Stephens, più di 100 terremoti in sette giorni hanno spostato l'area dal Monte Carmel fino al Mar Rosso, ridistribuendo l'enorme giacimento sepolto dai giorni di Lot.

Quando furono distrutte Sodoma e Gomorra, la parte sudoccidentale del Mar Morto fu trasformata in una montagna di sale, lunga 9 miglia, larga 3/4 di miglio e profonda 18.000 piedi. Il sale ha agito come conservante negli ultimi 4000 anni, e non ha permesso al petrolio di fuoriuscire.

"Questa è la zona dove si trovava Sodoma", ha spiegato Stephens. "In Genesi 19, Dio ha incendiato tutto il petrolio e il gas di quella valle e poi vi ha fatto piovere sopra scavando un buco lungo 40 miglia, largo 8 miglia e profondo 3 miglia. Fuoco e zolfo sono caduti in quel buco e alla fine si sono trasformati in sale. Ha reso Sodoma e Gomorra delle bombe petrolifere".

Importanti petrolieri cristiani hanno fatto perforare in luoghi specifici basandosi sulle informazioni fornite da versi scritturali. Fra essi c'è Gilman Hill, Andy Sorelle Jr. e il canadese Lyle Harron. Hill ha investito 6 milioni di dollari per una perforazione compiuta presso il Monte Carmel negli anni '70. Non ne uscì niente. Anche Sorelle perforò durante gli anni '80, sul Mediterraneo, spendendo milioni in vari contratti per tutto Israele. Harron ha speso quasi un decennio nel contratto di Netanya, un po' più a nord di Tel Aviv. Anche Armand Hammer si è dedicato atrovare "l'oro nero" sulle coste del Mediterraneo.

Dopo che un tragico incidente automobilistico insieme alla sua famiglia gli ha stroncato la carriera negli ora defunti Titans, Stephens è ritornato in Texas per cercare fortuna nel campo petrolifero, dandosi anche alla bella vita sfarzosa di di Las Vegas. Nel gennaio del 1978 Hayseed, che aveva "festeggiato" per alcuni giorni, ebbe un'esperienza simile a quella dell'apostolo Paolo sulla strada di Damasco. Disse a Gesù che sarebbe andato dovunque, anche al Polo Nord. Dopo poco, tenne il suo primo risveglio nel Circolo artico, a Prudhoe Bay, un campo petrolifero dell'Alaska.

Un incontro nel 1982 giocò un ruolo importante nello stabilire i rapporti di Stephens con Israele e il popolo ebraico. Hayseed fu uno dei pochi uomini d'affari invitati a pregare con l'allora Primo Ministro Israeliano, Menachem Begin, poco prima che questi decidesse sulla guerra e poco prima dell'invasione del Libano.

Stephens si sentì guidato dal Signore nel dare a Begin un grande cappello texano bianco e fu allora che Begin, senza saperlo, pronunciò queste parole profetiche: "Forse sarai quello che verrà e scoprirà il petrolio per noi in Israele".

Due ore dopo, il Signore parlò a Stephens, dicendogli che "il più grande giacimento di petrolio del mondo" si trovava sottoterra, nella parte sudorientale del Mar Morto.

Per scoprire di più sulla Ness Energy o sul suo stato nella borsa valori consultare: www.nessenergy.com

 



up