La Bibbia è un patto di matrimonio. Sia il Tanach (il Vecchio Testamento)
che il Brit Hadashah (il Nuovo Testamento) descrivono come Dio, attraverso
il Mashiach (Messia), cioè lo sposo, stia per celebrare il matrimonio
con la Sua sposa, coloro che credono in Lui, i quali alla fine vivranno
e dimoreranno per sempre insieme a Lui.
Dio ha ordinato e stabilito il matrimonio e la sua santità divina nella
Torah, il primo libro della Bibbia, la Genesi (Bereishit), quando ha condotto
insieme Adamo ed Eva per divenire una sola carne (Genesi 2:21-24). In
questo modo, abbiamo un prototipo vivido del Messia che sposa coloro che
credono in Lui. Esaminiamo questa situazione più da vicino.
Adamo è il modello del Messia Yeshua. Adamo fu fatto a somiglianza di
Yeshua (Romani 5:14). Yeshua (Gesù) fu fatto a somiglianza di Adamo
(Filippesi 2:8). Difatti, Yeshua è chiamato l'ultimo Adamo (1 Corinzi
15:45-47). In Genesi 2:21, Dio fece cadere un sonno profondo su Adamo.
Il sonno è sinonimo di morte (Daniele 12:2; Giovanni [Yochanan] 11:11-14;
1 Corinzi 15:51-54; Efesi 5:14). Il sonno profondo che Dio fece cadere
su Adamo è un sinonimo della crocifissione e della morte di Yeshua, il
Messia ben Joseph. Dio fece cadere il sonno su Adamo per poter trarre
una costola dalla sua carne. Tutto ciò ha richiesto uno spargimento
di sangue. Questa è la figura di Yeshua che fu trafitto nella carne, che
ha versato il Suo sangue appeso al legno (Giovanni [Yochanan] 19:34).
Dalla costola di Adamo, Dio fece Eva. Allo stesso modo, per mezzo della
morte di Yeshua e della fede (emunah) in Lui, Dio ha costituito l'assemblea
di credenti conosciuta in Ebraico con il nome di kehilat. Coloro che credono
nel Messia, cioè la Sua sposa, si sposano con Lui per fede (emunah). Questo
matrimonio si trova nel Tanach (Vecchio Testamento) ed anche in Geremia
23:5-6, dove sta scritto: "…questo sarà il nome con cui sarà chiamato:
L'Eterno nostra giustizia" (Geremia [Yermiyahu] 23:6). In Geremia 33:15-16
sta scritto: "…Questo sarà il nome con cui sarà chiamata: L'Eterno nostra
giustizia" (Geremia [Yermiyahu] 33:16). Da questi passi di Geremia, vediamo
che c'è in corso un matrimonio. Perciò, accettando e credendo nel
Messia, la sposa del Messia, i Suoi seguaci, diventano uno con Lui. Queste
persone sono sia Giudei che non Giudei che hanno vissuto dai tempi di
Adamo in poi, compresi Noè, Abrahamo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Davide e
Salomone, così come i profeti.
Dio diede al popolo ebreo le consuetudini, il servizio e le cerimonie
del matrimonio (Romani 3:2; 9:4) per insegnarci del Messia Yeshua (Colossesi
2:16-17). Con questo in mente, esaminiamo la cerimonia del matrimonio
biblico che Dio diede al popolo ebreo. L'antica cerimonia del matrimonio
ebraico che Dio diede al popolo ebreo per insegnarci qualcosa sul matrimonio
del Messia, comprende 12 passi.
- La scelta della sposa
Di solito la sposa veniva scelta dal padre dello sposo. Il padre mandava
il suo servo fedele, conosciuto come agente del padre, a cercare la
posa. Un esempio eccellente di questa pratica si trova in Genesi 24.
In questo capitolo, Abrahamo (modello di Dio il Padre) si adopera per
assicurare una sposa per Isacco (modello del Messia) e manda il suo
servo Eliezer (prototipo dello Spirito Santo [Ruach HaKodesh]) per adempiere
questo scopo (Genesi [Bereishit] 24:2-4; 15:2). E' il ruolo dello Spirito
Santo (Ruach HaKodesh) convincere il mondo di peccato e condurlo a Dio
(Giovanni [Yochanan] 16:7-8). Proprio come la sposa di solito veniva
scelta dal padre dello sposo, così i credenti vengono scelti
da Dio (Giovanni [Yochanan] 15:16). Lo sposo sceglie la sposa e versa
il suo amore su di lei ed in cambio lei gli dona il suo amore. Tutto
ciò si può vedere in Efesini 5:25, come sta scritto: "Mariti,
amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato
se stesso per lei". In Genesi (Bereishit) 24, Rebecca (Rivkah) acconsentì
a sposare Isacco (Yitzachak) ancor prima di incontrarlo. Oggi, i credenti
nel Messia Yeshua acconsentono di diventare la sposa del Messia ancor
prima di averlo visto. 1 Pietro (Kefa) 1:8 parla di questo, come sta
scritto: "Che pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche
se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa".
- E' stato stabilito un prezzo per la sposa
Bisognava pagare un prezzo per la sposa. Il patto con cui si stabiliva
il prezzo in ebraico si chiamava "mohar". Yeshua, per diventare il nostro
sposo, ha pagato un prezzo molto alto per la Sua sposa, il corpo dei
credenti. Il prezzo che ha pagato è stato la Sua vita. Yeshua considerò
il prezzo che doveva pagare per la Sua sposa prima della morte, mentre
entrava nel Giardino del Gethsemane a pregare, come sta scritto in Matteo
(Mattityahu) 26:39 - "E, andato un poco più avanti, si gettò
con la faccia a terra e pregava dicendo: Padre mio, se è possibile,
allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come
vuoi tu". Yeshua in effetti stava dicendo: "Padre, tu hai scelto questa
sposa ed io ho accettato questi termini, ma capisci quale prezzo bisogna
pagare per lei?". Il nostro mohar, il nostro prezzo nuziale, era la
Sua vita. 1 Pietro (Kefa) 1:18-18 dice: "Sapendo che non con cose corruttibili,
come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di
vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come
di Agnello senza difetto e senza macchia". In 1 Corinzi 6:20 sta scritto:
"Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio
nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio".
- Lo sposo e la sposa sono fidanzati l'uno all'altra
Questo è il primo passo verso il matrimonio, e viene chiamato kiddushin.
Ho parlato a lungo sul fidanzamento nel capitolo 6, che riguarda lo
Shavuot. Ricordate, il fidanzamento è il primo dei due passi nel processo
di matrimonio. Il fidanzamento in ebraico è conosciuto con il nome di
kiddushin o erusin. Il fidanzamento unisce legalmente lo sposo e la
sposa in un contratto di matrimonio, ma i due non vivono ancora insieme.
Storicamente, Dio si è fidanzato con Israele sul Monte Sinai (Geremia
2:2; Osea 2:19-20). Se accetti il Messia nel tuo cuore e nella tua vita,
sei fidanzato a Lui per tutto il tempo che vivrai sulla terra.
- Si stipula un documento scritto, chiamato "ketubah". Questo contratto
di fidanzamento in ebraico si chiama "shitre erusin"
La ketubah è il contratto di matrimonio che attesta il prezzo della
sposa, le promesse dello sposo e i diritti della sposa. La parola ketubah
significa "ciò che è scritto". Lo sposo promette di lavorare
per lei, di onorarla, di sostenerla, di esserle fedele, di provvederle
cibo, vestiario ed ogni necessità, e di vivere insieme a lei come marito
e moglie. La ketubah era il diritto inalienabile della sposa. La ketubah
deve essere redatta e firmata prima della cerimonia del matrimonio.
Tutte le promesse che Dio ha fatto ai credenti sono legalmente nostre,
come sta scritto in 2 Corinzi 1:20 - "Poiché tutte le promesse
di Dio hanno in lui il sì e l'amen…".
- La sposa deve dare il suo consenso
Come abbiamo visto nel capitolo 6, che ci parla di Shavuot (Pentecoste),
Dio si è fidanzato con Israele sul Monte Sinai, come ha dichiarato in
Geremia 2:2. Israele ha acconsentito alla proposta di matrimonio di
Dio e ha detto: "Si, lo voglio", come riporta Esodo (Shemot) 24:3. Allo
stesso modo, l'applicazione personale (halacha) di coloro che desiderano
che il Messia entri nel loro cuore e viva in loro è accettare il Suo
invito per fede (emunah), come sta scritto in Romani 10:8-10 - "Ma che
dice essa? La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore.
Questa è la parola della fede [emunah], che noi predichiamo; poiché
se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo
cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Col cuore
infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione
per ottenere la salvezza". Perciò, anche oggi, per divenire la
sposa del Messia, bisogna che tu Gli dica: "Lo voglio".
- La sposa riceveva dei doni e insieme allo sposo beveva una coppa
chiamata coppa del patto
Il rito del fidanzamento (erusin) si completava quando lo sposo dava
qualcosa di valore alla sposa e questa accettava. Il dono dato più
spesso oggi è l'anello. Quando lo sposo mette l'anello al dito della
sposa, si completa il rito del fidanzamento. Questo rito completo è
conosciuto in ebraico come kiddushin, che significa "santificazione".
I doni alla sposa sono simboli di amore, decisione e fedeltà. Il dono
che Dio dà a coloro che accettano il Messia è lo Spirito Santo (Ruach
HaKodesh) (Giovanni [Yochanan] 14:26; 15:26-27; Atti 2:38; 2 Corinzi
1:21-22). Quando Yeshua è asceso al cielo, Egli ha dato dei doni agli
uomini (Efesi 4:7-8). Questi doni comprendono giustizia (Romani 5:17-18),
vita eterna (Romani 6:23), grazia (Romani 5:12,14-15), fede (Efesi 2:8-9)
ed altri doni spirituali (1 Corinzi 12:1,4). Questi sono saggezza, conoscenza,
guarigione, compire miracoli, profezia, discernimento degli spiriti,
il dono delle lingue e l'intepretazione delle lingue (1 Corinzi 12:8-11),
come anche i doni di aiuto e di amministrazione (1 Corinzi 12:28).
Inoltre, lo sposo e la sposa bevevano insieme ad una coppa del patto
che conteneva del vino. Così facendo, la coppia bevevano da una
coppa comune. Prima beveva lo sposo, poi la sposa. Questa coppa, conosciuta
come coppa del patto, è citata anche in Geremia 31:31-33, come sta scritto:
"Ecco, verranno in giorni, dice l'Eterno, nei quali stabilirò
un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come
il patto che ho stabilito con i loro padri nel giorno in cui li presi
per mano per farli uscire dal paese di Egitto, perché essi violarono
il mio patto, benchè fossi il loro Signore, dice l'Eterno. Ma questo
è il patto che stabilirò con la casa d'Israele dopo quei giorni,
dice l'Eterno: Metterò la mia legge nella loro mente e la scriverò
sul loro cuore, e io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio
popolo" (Geremia [Yermiyahu] 31:31-33).
Geremia parlava della coppa del Nuovo Patto (Brit Hadashah) descritta
anche in Luca 22:20.
- La sposa faceva una mikvah (immersione nell'acqua), che era un
rituale di purificazione
Mikvah è una parola ebraica che significa "piscina" o "corpo d'acqua".
Mikvah è un cerimoniale di purificazione che avviene per mezzo dell'immersione
in acqua. Indica separazione da un vecchio ad un nuovo stile di vita.
In caso di matrimonio, indica lasciare la vecchia vita per condurre
una nuova vita con il coniuge (Genesi [Bereishit] 2:23-24; Efesi 5:31).
Immergersi nella mikvah vuol dire rinascere spiritualmente, perché
la mikvah ha il potere di cambiare completamente una persona. Riguardo
il matrimonio con Israele sul Monte Sinai, Dio ha detto in Ezechiele
16:8-9 - "Ti feci un giuramento, stabilii un patto con te e tu divenisti
mia. Ti lavai con acqua…". Il lavacro, o l'immersione, si riferisce
qui a quello di Israele prima che il popolo ricevesse la Torah, quando
Dio la fidanzò a Sé sul Monte Sinai (Esodo [Shemot] 19:14-15).
Yeshua parlò a Nicodemo (Nakdimon) il Fariseo, dicendogli che
doveva nascere di nuovo (immergersi) per entrare nel Regno di Dio (Giovanni
[Yochanan] 3:1-7). Coloro che credono nel Messia devono essere immersi
nel nome di Yeshua (atti 19:4). Lo Spirito Santo (Ruach HaKodesh) è
colui che immerge per Dio (Luca 3:16; Atti 1:5; 11:15-16).
- Lo sposo andava via, ritornava a casa del padre, per preparare
la stanza delle nozze
A questo punto, lo sposo lasciava la sposa e ritornava a casa di suo
padre per preparare la stanza delle nozze per la sua sposa. Era chiaro
che era suo dovere ritornare da suo padre, costruire una casa, e preparare
tutto l'occorrente per il matrimonio. Prima di andare via, comunque,
faceva una promessa alla sposa: "Io vado a prepararti un posto; io vado,
ma ritornerò a prenderti". Questa è la stessa promessa che Yeshua
fece in Giovanni (Yochanan) 14:1-3 prima di ritornare a casa del Padre
in cielo, dicendo: "Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio
e credete anche in me. Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore;
se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò
andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò
presso di me, affinchè dove sono io siate anche voi".
- La sposa era consacrata e separata per un periodo di tempo mentre
lo sposo costruiva la casa
Prima che lo sposo potesse andare a prendere la sposa, il padre dello
sposo doveva essere soddisfatto da ogni preparativo fatto da suo figlio.
Solo allora dava il permesso al figlio di andare a prendere la sposa.
In altre parole, mentre lo sposo lavorava nella stanza delle nozze,
era il padre che dava l'"okay" alla stanza nuziale. Lo sposo non sapeva
quando suo padre avrebbe dichiarato pronta la stanza nuziale e quando
gli avrebbe ordinato di andare a prendere la sposa. Questo è esattamente
ciò a cui si riferisce Yeshua in Marco 13:32-37.
Nel frattempo, la sposa doveva aspettare ansiosamente il ritorno dello
sposo. Nella mente della sposa, lo sposo poteva venire ad ogni momento,
persino durante la notte o a mezzanotte. Perciò, doveva essere
pronta in ogni tempo. Yeshua si riferisce a ciò in Marco 13:32-37
e in Matteo 25:1-13. Mentre aspettava la venuta del suo sposo, la sposa
poteva pensare: "Sta tornando veramente per me? Manterrà la sua parola?".
Questo è un pensiero al quale Pietro (Kefa) risponde in 2 Pietro 3:1-13.
- Lo sposo tornerà con un grido: "Ecco, lo sposo viene" e si udrà
il suono di una tromba (shofar)
Di solito l'ora nella quale arrivava lo sposo era mezzanotte. Quando
arrivava, si udiva un grido (Matteo 25:6) e un suono di tromba (shofar)
(1 Tessalonicesi 4:16-17; Apocalisse 4:1). Il matrimonio avveniva sotto
una chupah o capanna del matrimonio. Dato che il Cielo è simbolo della
chupah, vediamo che quando Yeshua griderà per la Sua sposa, e si udrà
il suono di una shofar (tromba), il matrimonio fra Yeshua e la sua sposa
avverrà in Cielo.
La cerimonia matrimoniale aveva una processione sacra. Per questo motivo,
lo sposo (Yeshua) veniva condotto per primo alla chupah. Quando lo sposo
si avvicinava alla chupah, i cantori cantavano: "Benedetto è colui che
viene". "Benedetto è colui che viene" è un'espressione idiomatica che
vuol dire "benvenuto". Yeshua ha detto che non ritornerà prima che queste
parole verranno pronunciate (Matteo 23:39). Lo sposo è salutato come
un re sotto la shupah. Durante questo tempo, Yeshua lo sposo, verrà
coronato Re sotto la chupah, cioè in Cielo.
- Condurrà la sua sposa, di solito durante la notte, nella stanza
nuziale dove verrà consumato il matrimonio. Questo matrimonio completo
in ebraico viene detto nesu'in
Lo sposo e la sposa andranno nella stanza nuziale, in ebraico chadar,
dove verrà consumato il matrimonio. Staranno in quella camera per sette
giorni, cioè una settimana. Alla fine di questi sette giorni, usciranno
entrambi dalla stanza. Questa scena si può vedere in Gioele 2:16.
La parola settimana in Ebraico è resa con shavuah, che significa "sette".
Può indicare sette giorni o sette anni. Un esempio per dimostrare
che la parola ebraica shavuah può indicare anche sette anni si
trova in Daniele 9:24, dove sta scritto: "Settanta settimane [shavuah,
490 anni] sono stabilite per il tuo popolo…" e in 9:27, "Egli [il falso
Messia conosciuto come anticristo] stipulerà pure un patto con molti
per una settimana [shavuah, sette anni]…". La settimana a cui si riferisce
Daniele 9:27 è conosciuta dai credenti come il periodo della tribolazione.
Il popolo ebraico dice che questo tempo saranno le doglie del parto
del Messia, conosciute nell'escatologia ebraica come la Chevlai shel
Mashiach. Tutto questo è tratto da Geremia 30:5-7. Da questo possiamo
vedere che i credenti saranno con il Messia in Cielo per il matrimonio
mentre sulla terra ci sarà un periodo di tribolazione che durerà sette
anni, il Chevlai shel Mashiach.
- Alla fine, ci sarà una cena di matrimonio per tutti gli ospiti
invitati dal padre dello sposo
Lo sposo e la sposa resteranno nella stanza di nozze per sette giorni.
Quando all'inizio gli sposi entrano nella camera, l'amico dello sposo
rimane fuori dalla porta. Tutti gli ospiti si radunano fuori, aspettando
che l'amico dello sposo annunci la consumazione del matrimonio, cosa
che gli viene detta dallo sposo. Giovanni (Yochanan) il Battezzatore
(Battista) si riferisce a questo in Giovanni 3:29. A questo segnale,
scoppia una grande gioia (Giovanni 3:29). Il matrimonio viene consumato
la prima notte di nozze (Genesi [Bereishit] 29:23). Questa notte verrà
esposto il panno macchiato di sangue che prova la verginità della sposa
(Deuteronomio [Devarim] 22:13-21).
Il giorno del matrimonio, lo sposo viene visto come un re e la sposa
come una regina. Durante la consumazione del matrimonio, lo sposo (Yeshua)
sarà coronato re su tutta la terra e la sposa (i credenti in Yeshua,
il Messia) vivrà con Lui e regnerà con Lui per sempre. Il coronamento
del Re e il matrimonio sono descritti in Isaia 62:3-7. Alla fine della
settimana (sette anni di tribolazione, o le doglie del Messia), avverrà
la cena del matrimonio. Questa cena non si consumerà in Cielo. Dopo
il matrimonio, lo sposo e la sposa torneranno sulla terra. La cena avverrà
sulla terra e solo gli ospiti invitati dal Padre dello Sposo (Dio Padre)
saranno presenti al banchetto.
Questo si può vedere in Apocalisse 19:7-16 e 20:4. Yeshua parlò
del banchetto di nozze in Luca 12:35-38 e in Matteo 8:11. La cena delle
nozze è un tema della festa di Sukkot, che discuteremo più avanti
in un altro capitolo. Durante la Sukkot, Dio istruì il popolo
di costruire un rifugio temporaneo. Una delle cose che Dio comandò
di fare fu quella di mangiare lì. Quando mangiano, lasciano un
piatto per sette persone diverse. Fra queste sette persone ci sono Abrahamo
(Avraham), Isacco (Yitzchak) e Giacobbe (Ya'akov). Questo è ciò
a cui si riferisce Yeshua in Matteo 8:11.
I non credenti consumeranno un banchetto separato dove gli uccelli
dell'aria mangeranno la loro carne. Tutto ciò si può vedere
in Apocalisse 19:17-18.
La casa della sposa era Gerusalemme ed era lo sposo che andava ad abitare
con lei. E' a Gerusalemme che i credenti regneranno con il Messia, durante
l'età messianica, o Millennio. Tutto ciò si può vedere
in Apocalisse 21:1-3; Ezechiele 43:1-2,7; Isaia 2:2-4; Michea 4:1-5
e Zaccaria 2:10-12.
Nel concludere questa sezione sul matrimonio, quando qualcuno ode il
messaggio del basar (evangelo), sente una proposta di matrimonio che Dio
gli fa per diventare Sua sposa. Dio desidera che accettiamo il Suo invito
e gli diamo la nostra risposta: "Io voglio". Infatti, Apocalisse 22:20
è una proposta fatta da Yeshua stesso di accettarlo e di essere sua sposa.
Il suo messaggio in questo verso è: "Vieni". Dirai: "Si, lo voglio" alla
sua proposta?