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DENARO MONDIALE

FORBES MAGAZINE, Novembre 1998
traduzione di Alessandro Valli

Molte delle turbolenze economiche nel mondo odierno provengono dalla selvaggia instabilità di alcune valute. L'intera vicenda asiatica iniziò con il collasso del Thai baht dell'estate 1997. Questi problemi economici sono anche conseguenti alle fluttuazioni delle valute. Perché, infatti, bisognerebbe avere 175 piccole valute, delle quali poche sono affidabili?

L'economista Steve Hanke, articolista di FORBES, è un noto avvocato e uno degli artefici dell'ufficio delle valute. Una nazione con un ufficio delle valute cessa di avere un ruolo monetario indipendente e per tutta una serie di motivi pratici cessa anche di avere la propria valuta. Perciò essa congiungerà la propria valuta ad una valuta straniera più forte - che oggigiorno possono essere i dollari statunitensi come i marchi tedeschi.

Prendiamo per esempio il peso argentino. Esso esiste ancora con sopra il volto di un qualche eroe locale, ma dietro ogni singolo peso vi è un dollaro statunitense che viene mantenuto alla banca centrale, il quale viene spogliato di buona parte del suo vecchio valore. Le persone del posto e gli stranieri possono liberamente scambiare i pesos con dei biglietti bancari con un tasso fisso permanentemente. I pesos sono buoni quanto i dollari poiché la banca centrale argentina non può stampare un peso in più, a meno che non riceva un dollaro per finanziarlo.

Ciò impone sopra le nazioni con un ufficio valute la stessa disciplina che era in uso per l'oro. Un ufficio valutario permette di evitare le distorsioni causate dalle fluttuazioni valutarie, eliminando così i su e giù dell'economia. Ciò rende gli investimenti molto più sicuri e prevedibili.

Qui, l'editore del FORBES, James W. Michaels, interroga il Sig. Hankesul funzionamento degli uffici valutari.

 

FORBES: Steve, perché abbiamo queste 175 valute senza valore, le quali destabilizzano il commercio e gli investimenti internazionali?

Hanke: Perché l'IMF ha promosso l'idea di banche centrali indipendenti. Ma il mondo si sta muovendo nella direzione di avere poche valute. Già sin d'ora, il 70 % di tutte le valute statunitensi e il 40% dei marchi tedeschi sono posseduti all'estero, soprattutto da stranieri che non hanno fiducia nella valuta del proprio paese. E sempre di più le piccole nazioni prendono in considerazione l'idea di seguire le impronte della Bulgaria e dell'Estonia, le quali hanno adottato un ufficio valutario, unificando le loro valute con una valuta forte.

Per quel che sta succedendo, si può dire che stiamo ritornando ai tempi prima della Prima Guerra Mondiale, quando c'era l'oro come valuta standard. Virtualmente l'intero mondo si basava sull'oro. C'era un'unica valuta: l'oro. La maggior parte delle valute potevano essere convertite in oro secondo un valore prefissato. Oggi la maggior parte delle nazioni hanno un piano monetario indipendente. Questo non era il caso dell'oro. Le uniche crisi finanziarie che si sono verificate in passato sono state causate da guerre o rivoluzioni.

Per rispetto di chi non è pratico dell'Econ 101, spiega come era il suo funzionamento.

Nel caso di governo instabile o di un'economia nazionale non conforme alla giusta direzione, l'oro volava via da questa nazione per andare a New York o a Londra. Poiché le valute nazionali dovevano essere convertite in oro, la fuga dell'oro significava meno unità delle valute locali in circolazione, e questo spingeva i tassi di interesse in alto provocando un crollo.

Questa è la ragione per cui si avevano ancora fluttuazioni e i cicli degli affari. Ma le valute erano stabili. Per anni, la sterlina britannica valeva circa 5 dollari americani. I pesos, i franchi e le lire, per esempio, erano stabili in relazione una con l'altra. Se s'investe all'estero, si rischia molto, ma per lo meno non hai i rischi aggiuntivi delle fluttuazioni delle valute.

La gente ritiene che l'oro in quanto standard rappresenti un mito, che non funziona come vorrebbero i nostalgici che lo pubblicizzano.

Bene, esso era un mito nel senso che c'erano politici che provavano a sottrarsene , ma era una cosa ben futile. Strillavano tanto, ma il sistema impediva loro di agire a modo loro.

 

Sicurezza nei biglietti bancari

Le valute senza valore stimolano la domanda di dollari americani in ogni parte del mondo.

 

La venuta dell'Euro porterà il mondo ad avere un sistema valutario unificato?

L'Europa avrà un'unione monetaria con un'unica valuta, l'Euro. La Banca Centrale Europea sarà al comando. Ciò metterà fine ad ogni nazione che persegue una politica monetaria indipendente. Non è un'unificazione globale, ma un'unificazione valutaria in scala continentale.

L'Euro si appresta ad andare incontro a tutta una serie di difficoltà iniziali. Non sarà qualcosa di facile soluzione. I comunisti italiani si sono opposti al severo budget richiesto per rientrare in questi parametri. Ma l'unione monetaria verrà realizzata.

L'Euro spinge i paesi confinanti a far parte di questo atto di unificazione valutaria. L'Europa unirà le valute al primo gennaio 1999. Questo sta mettendo pressione nelle nazioni dell'Europa centrale e dell'est Europa per essere unificate.

Una delle prime nazioni esterne che entrerà nell'Unione Europea è l'Estonia. L'Estonia aveva già preparato il terreno per installare un ufficio valutario nel giugno del 1992. La loro valuta di riferimento è il marco tedesco. Ora la Bulgaria ha un ufficio valutario che usa il marco come valuta di riferimento. Ci sono tra le 10 e le 15 nazioni che ruotano attorno l'Euroblocco, le quali probabilmente afferreranno l'Euro. Anticipo che la Turchia adotterà un ufficio valutario cosicché creerà le condizioni per entrare nell'Unione Europea.

Notiamo che persino i messicani, ipersensibili nonostante siano in maniera allusiva dominati dagli USA, stanno discutendo sul tema di un ufficio valutario basato sul dollaro per controllarne la continua caduta. Ma il dollaro è realmente solido come una roccia? Proviamo a riguardare alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80, quando l'inflazione statunitense era relativamente alta. In Francia, i ristoranti non accettavano la moneta americana. Chi vuole legare la propria moneta con una insignificante?

Questo è il motivo che non condivido l'unione ad una singola valuta. Alla fine, credo ci saranno forse tre blocchi valutari: il dollaro, l'Euro e forse lo yen. Con la competizione tra valute, le altre nazioni possono decidere a quale valute collegare la propria.

I diversi blocchi saranno in competizione l'uno con l'altro. Se uno di questi grandi blocchi è in difficoltà, l'inflazione diventa incontrollabile o vengono adottate politiche monetarie negative per gli affari, la gente abbandonerà questa valute e la sostituirà con altre.

Le tre grandi valute potrebbero fluttuare l'una contro l'altra?

Sì, ma ci sarebbe una tremenda pressione su tutte e tre per adottare politiche valutarie con lo scopo di mantenere la loro parità. Se il dollaro iniziasse ad avere un cedimento rispetto le altre due, ciò rappresenterebbe un forte segnale che Washington sta facendo qualcosa di sbagliato. Si dovrebbe disciplinare la sorgente monetaria. Comunque, nutro dei dubbi per quel che riguardo il fatto che tutti possano aggregarsi a questa unione monetaria, dove non ci sono opzioni di uscita.

Preferirei un sistema nel quale le nazioni potessero scegliere e cambiare. A chi non ama l'Euro come valuta di riferimento, cambi con il dollaro, e viceversa, ovviamente attraverso regole specifiche.

Perché ci è voluto così tanto tempo per ottenere un'unificazione monetaria in un'era nella quale le nazioni stanno armonizzando le loro politiche relative alle tariffe e alle tasse?

I politici non amano ritirare le proprie politiche monetarie. Ad essi non piace sentirsi con le mani legate senza che possano introdurre degli espedienti politici per dei programmi di spesa.

E' significante il fatto che l'Argentina è stata una delle prime nazioni nell'era moderna ad entrare nel sistema dell'ufficio valutario. Per gli argentini, l'inconveniente delle mani legate rappresentava un piccolo prezzo da pagare se paragonato con gli anni di sofferenza e di stagnazione inflitti dalla iper-inflazione. Le presenti crisi stanno forzando diverse nazioni, che in passato avevano rigettato l'idea degli uffici valutari, a dare una seconda occhiata a questo progetto.

Nonostante la situazione caotica dell'Asia, il presente sistema misto post-WWII ha funzionato bene fino a poco tempo fa.

Il non-sistema attuale non è andato così male per le grandi nazioni industriali, ma le altre 175 nazioni, popolate dalla maggior parte degli abitanti del mondo, sono state afflitte da una bassa qualità del denaro che si è letteralmente squagliato nelle loro tasche. Queste confische nascoste hanno rallentato il progresso economico. E' in particolar modo pericoloso per lo sviluppo di queste nazioni, perché esse hanno un grande bisogno di capitali esteri per dare forza alla loro abbondante forza lavorativa, ma il capitale estero è stato già bruciato dalle crisi economiche passate.

Quanto è importante il ruolo della tecnologia dei computer nella accelerazione dell'adozione di valute unificate e della competizione valutaria?

E' importantissimo. Diciamo per esempio che tu hai il controllo degli scambi stranieri. Ora con un clic del mouse puoi conoscerli tutti. Supponiamo che un governo minacci di imporre una tassa sulla salute? Clic. Ora i tuoi possedimenti sono nella Chase Manhattan Bank di New York.

Grazie ad Internet, sempre più banche opereranno internazionalmente. Sempre più persone useranno i conti offshore — non solo quelli che si possono permettere un biglietto aereo per la Svizzera o Panama. Quindi chiunque può permettersi di spendere duemila dollari per un computer può mettersi a ridere davanti ai controlli valutari.

Le valute unificate aiuteranno le banche internazionali ad espandersi ulteriormente. Questa è la cosa migliore che accadrà, specialmente in un posto come la Russia, dove la gente non utilizza i servizi bancari. Le banche russe non sono viste come un luogo per depositare i propri fondi. Il loro vero scopo è quello di derubare il governo.

Potresti dire la stessa cosa per quel che concerne le banche giapponesi, con la differenza che esse sono in affari per derubare i consumatori e i risparmiatori giapponesi e stranieri ….

Bene, ho letto che la Citibank sta avendo un grande successo in Giappone perché le persone del posto temono la Fuji Bank.

Valute unificate significa un mondo con le Nazioni Unite che comandano tutti noi attorno? Questa unificazione valutaria è l'inizio della fine delle sovranità nazionali?

Non necessariamente. Questa è una delle bellezze degli uffici valutari, così come l'oro in quanto valore standard. I giorni in cui l'oro aveva un valore standard rappresentavano l'apice della sovranità nazionale, ma non della sovranità monetaria. Con gli uffici valutari si ha un'unificazione monetaria senza l'unificazione politica. Quando si collega il peso al dollaro, l'Argentina rinuncia al suo controllo della strategia monetaria, ma non rinuncia alla sovranità nazionale.

Con l'unione monetaria, quello che accadrà in Europa o in America, è molto diverso perché non è facile scegliere. La California e l'Iowa vorrebbero staccarsi dall'unione monetaria. L'Argentina potrebbe cambiare e ancorarsi all'Euro o addirittura allo yen. C'è una strategia d'uscita che non coinvolge la crisi della propria valuta o all'abbandono della sovranità nazionale. Ecco perché la via d'uscita dell'ufficio valutario è così attrattiva e questo è il motivo per cui verrà promossa la competizione tra valute.

Se si standardizzano due o tre valute, perché si dovrebbero ancora avere i pesos, le rupie e le altre monete?

In parte per non frustrare l'orgoglio nazionale. Inoltre, quando i pesos vengono convertiti in dollari, le banche centrali locali possono guadagnare interesse sulle proprie holding di riserve di dollari.

Cosa significa l'unificazione valutaria per gli investitori e per gli uomini d'affari?

Saranno capaci di investire internazionalmente senza rischi di svalutazione. Niente più prevaricazioni costose. Sarai in grado di contare sullo sviluppo delle holding nazionali per una politica economica responsabile. Si potrà stabilire un budget più o meno equilibrato quando si ha una valuta equilibrata. Ciò significa che le spese di governo possono essere più o meno sotto controllo, e si vendono meno BOT e CCT e si lasciano più soldi per gli investimenti privati.

Di conseguenza una volta che si mette un ufficio valutario, i tassi di interesse scendono rapidamente. Prendiamo la Bulgaria. Nel 1997 i titoli bulgari Brady erano quelli coi migliori risultati perché questa piccola nazione aveva un sistema d'ufficio valutario.

In questo senso, esso sarà un ulteriore beneficio tanto per le nazioni povere che per quelle ricche. Il costo del capitale sarà inferiore.

Certo, queste pazze valute locali prevengono l'accumulo di capitali in queste nazioni. La gente risparmia e l'inflazione confisca i risparmi.

Senza più le valute traballanti a creare caos, George Soros sarebbe costretto a tornare a scrivere i suoi noiosissimi libri (che nessuno ha mai letto).

Precisamente. I soldi abbonderanno per l'opportunità di investimento e non in risposta ai rumori di svalutazione e di speculazione. Secondo me, l'unificazione valutaria è uno scenario ottimistico.

 


 

DENARO DIGITALE

Dal TIME MAGAZINE, Sezione Affari, Aprile 1998

Ci sono poche regole permanenti nel mondo della finanza – forse solo una: fare soldi – ed anche quelle iniziano ad essere accantonate. Negli ultimi dieci anni, decine di regolamentazioni sono state abbandonate – come l'Atto Glass-Steagall, approvato durante la Depressione per aiutare a limitare i rischi in seguito al fallimento del sistema bancario – e questo prova che tutti i mercati sono in movimento, e nessuno va più veloce del mercato del denaro. L'ultima volta che è avvenuta una cosa del genere è stato nel 1982, quando l'Atto Garn-St. Germain ha riabilitato vecchi regolamenti ed ha scombussolato il settore dei risparmi e dei prestiti, quello dei beni immobili e dello sviluppo minerario. Il risultato è stato un disastro immane, ed i contribuenti si sono ritrovati a pagare un buco di 500 miliardi di dollari.

Quali sono i rischi associati al nuovo mondo dei fondi di monopolio dell'Isola Caimano e dei fondi di pensionamento costituiti sul potere? Nessuno lo sa. Ma alcuni sospettano. Sholan Rosen, vice presidente del settore tecnologie emergenti della Citibank, ha quello che può essere il mantra (cioè lo strumento di pensiero) perfetto: "E' decisamente nuovo, è rivoluzionario – e dovremmo averne paura come se fosse l'inferno."

L'idea fondamentale che guida questa rivoluzione è che la tecnologia e le finanze sono diventate una cosa sola. Come ha detto William Niskanen, presidente dell'Istituto CATO con sede a Washington: "Sta scomparendo la distinzione fra software e denaro". E questo è sempre più vero nel mondo del freddo e duro contante.

A suo modo, la cartamoneta ha un certo fascino. Per esempio, è facilmente trasferibile ed è ben accetta dovunque. Puoi pagare la baby sitter senza nemmeno pensare alla complessa dinamica finanziaria che si nasconde dietro a questa transazione. I contanti -- specialmente i dollari statunitensi -- sono portatili, conservabili e cambiabili. (Infatti, migliaia di mafiosi russi pagano quasi tutto con bigliettoni da 100 dollari). E si mantengono abbastanza bene. Se sei terrorizzato dalle banche, puoi sempre afferrare una lattina di caffè, farci un buco sotto ed avere un deposito abbastanza sicuro. Ma il contante cartaceo ha anche i suoi contro. Se lo perdi, se n'è andato; se ti ci siedi sopra può perdere il suo valore durante la notte: pensate a quello che è appena accaduto in Asia o più recentemente nel Sud America.

Entra in scena il contante elettronico. L'idea del denaro digitale è abbastanza semplice: invece di conservare valuta in cartamoneta, si è trovato il modo di conservarla in una striscia digitale che è più portatile e (molto più importante) più intelligente della cartamoneta. Denaro intelligente? Ebbene si. Dato che il contante digitale è in continua evoluzione, si può controllare in maniera più accurata della cartamoneta. Pensa ai 2000 dollari che hai mandato a tua figlia per le sue spese universitarie. Com'è stato speso veramente quel denaro? In libri … o in birra? Il contante elettronico prende quella transazione relativamente semplice -- cioè concedere dei soldi -- e la trasforma in un processo molto più intelligente. E che non ha bisogno di qualcosa di antico come una banca.

Tanto per cominciare, invece di spedire un assegno puoi mandare i soldi grazie ad un codificatore Internet per mezzo della posta elettronica. Questo ti risparmierà il fastidio di far quadrare il bilancio a fine mese, e ti darà la possibilità di trasferire il denaro da qualsiasi posto tu voglia: fondi mutui, mercato del denaro e persino da quel conto bancario fuori moda. Tua figlia può conservare il denaro ovunque voglia - nel suo PC portatile, su una carta di debito, o anche (in un futuro non troppo lontano) su un chip impiantato sotto la cute. E forse, cosa migliore di tutte, potrai programmare che il denaro venga speso solo in modi specifici. Potrai programmare che alcuni soldi vengano spesi a libri, altri per cibo e altri per il cinema. Fin quando non deciderai di passarle alcuni soldi digitali da spendere al pub, tua figlia dovrà procurarsi altrove i soldi per comprare le bevande.

Il contante digitale intelligente può risolvere anche alcuni dei problemi della cartamoneta. Se per esempio perdi il contante digitale, potrai sostituirlo istantaneamente chiedendo al tuo computer di disattivare il digitale che hai perso e di sostituirlo con uno nuovo. E diversamente dalla cartamoneta - che finisce di procurare interessi una volta che viene ritirato dal BANCOMAT - il denaro intelligente continua a procurare interessi fino al momento in cui si spende.

Questo "fenomeno dell'interesse sui contanti" può sembrare insignificante, ma è un anello di congiunzione per un'altra rivoluzione finanziaria: la dissoluzione del monopolio governativo del denaro. Dopotutto, se alcune banche del Lussemburgo o del Belize vogliono concederti interessi maggiori sul contante digitale, chi sei da poter obiettare? Dal momento che i digitali bancari sono accettati ovunque, non c'è più bisogno di continuare con i numeri governativi. Il denaro governativo continuerà ad esistere, ma sarà così anche per dozzine di altre valute, ognuna configurata per un bisogno specifico e infinitamente convertibile e scambiabile. Il miglior denaro, in poche parole, sarà quello più intelligente. Dice Howard Greenspan, presidente della Heraclitus Corp. con sede a Toronto, una ditta di consultazioni manageriali: "Nella città elettronica, è stato compiuto il passo finale nell'evoluzione del denaro. Il denaro è stato demonetizzato. Il denaro sta per essere eliminato."

Forse. Il contante digitale, nonostante tutto il suo fascino, ha ancora un lungo cammino da percorrere per farsi accettare. "Per circa il 40-50% delle transazioni si usano ancora contanti ed assegni", dice Steve Cone, un impiegato della Fidelity Investments. "La percentuale sta scendendo, ma lentamente. E' come la tortura cinese dell'acqua". E ci sono tante persone a cui piace ancora il vecchio e gelido contante. Dice l'economista Bruce Skoorka: "Guardi, ogni giorno c'è un ragazzo che arriva in una banca di Bogotà con una grande scatola piena di monete. Pensa davvero che voglia andarsene in giro con una carta digitale?"

 



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