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Attraverso i secoli, la fervida immaginazione dell'uomo ha prodotto innumerevoli teorie, filosofie, religioni spiegazioni più o meno scientifiche etc.., per dare risposta a queste domande basilari dell'uomo.

Le risposte, (dalla stessa fervida immaginazione) vanno dal "molto banale" al "molto ridicolo". Zuppe cosmiche primordiali, scimmie consenzienti, extra terrestri senza casa, divinità con un problemino mentale, queste sono le più comuni risposte che ci vengono date ai nostri giorni. Spiegazioni così assurde che qualsiasi persona sana di mente, ne riderebbe a crepapelle.

Invece, tantissime persone ci dicono con la massima serietà che in verità, noi siamo "dei", ma purtroppo l'abbiamo dimenticato. Ora, un "dio" che dimentica la sua identità suona molto male in partenza ed anche pericoloso, per non dire contraddittorio, poiché un "dio" dovrebbe essere al di sopra dell'ovvio quotidiano e non afflitto da tali problemi umani.

Al polo opposto, ci sono quelli che vedono nelle scimmie i "loro antenati", nonostante la totale mancanza di prove scientifiche, - l'anello mancante non è stato mai trovato, e non lo sarà mai, poiché non esiste.

E poi, qualcuno dovrebbe spiegare questo:
Se le scimmie, qualche epoca fa, si sono stufate di mangiare banane e di penzolare dagli alberi, ed hanno deciso che era giunta l'ora di mettere un po' di classe e sofisticazione nella loro vita, e così buttarono via la loro pelliccia, (non era sexy), presero a camminare erette, "come dei veri uomini", cominciarono a parlare, a pensare, ad inventare e costruire cose e a creare l'orribile situazione presente nella quale si trovano, ad un passo dalla distruzione nucleare, chimica, genetica, ambientale e chissà cos'altro, allora chiedo io, è stato questo uno scalino verso un'evoluzione intelligente? L'evoluzione, non porta sempre al miglioramento della specie? Non sarebbe allora stato meglio per loro rimanere scimmie, sì, ma con una possibilità di sopravvivenza?

E che dire delle scimmie che sono con noi oggigiorno? Perché sono ancora nel loro stato originale? Sono stupide, timide, pelandrone, o semplicemente realizzate nel loro stato? Perché non hanno approfittato dell'evoluzione per migliorare sé stesse?

Non ci sono risposte logiche a questi quesiti. Solo scuse. Si sa che la maggior parte degli scienziati sono nel loro privato, imbarazzati a non finire della "teoria", ma devono rimanere fedeli ad essa per mancanza di alternativa.

La Bibbia ci insegna che l'uomo è stato semplicemente creato da Dio. Ora, ci vuole molto meno fede per credere a questo singolo fatto, che nelle assurdità che ci vengono proposte.

Qual è allora lo scopo di queste migliaia di anni che l'uomo ha catalogato come "storia"?

Per alcuni, la storia è una descrizione cronologica della nascita, declino e caduta di nazioni, di grandi condottieri, di battaglie e guerre, di trattati ed accordi, di grandi invenzioni e scoperte, di libertà individuali raggiunte e di progresso sociale. Altri credono che la storia sia manovrata da società segrete o da gruppi finanziari nascosti, per portare avanti i loro arcani piani. I Massoni, gli Illuminati, la Commissione Trilaterale, il Council of Foreign Relations (CFR), e il gruppo Bilderberg sono i "cospiratori" più quotati dei nostri giorni.

Ci sono i cinici per cui la storia è soltanto un ripetersi continuo di eventi, che non dà speranza né porta ad alcuna meta. Gli ottimisti credono invece che l'umanità è sull'orlo di una Nuova Era di saggezza, amore etc. etc. e che questa Era sta per avviarsi grazie ai poteri spirituali nascosti nell'animo dell'uomo, e che si manifesteranno, magari con l'aiuto di qualche benevole extra-terrestre, che, chissà da quale astronave, ci sorveglia. Uno sguardo sobrio e pragmatico alla condizione presente del pianeta terra dovrebbe essere sufficiente a chiunque per realizzare che il "paziente" è in fase terminale. Sarà ora colpa delle radiazioni atomiche, o dell'inquinamento ambientale, o sarà colpa dei fast-foods, o dei forni a microonde, o sarà colpa dei film di fantascienza, o forse di Berlusconi, ma la gente non è mai stata così confusa come in questo momento. "Sano di mente", non ha nessun significato al giorno d'oggi.

Allora, qual è il fine ultimo dell'esistenza? Non si tratta di lotta continua, di bianchi contro neri, del comunismo contro il capitalismo, dell'uomo contro la donna, o di qualsiasi cosa o qualcuno contro qualsiasi altra cosa o qualcuno. Non si tratta nemmeno di Dio contro Satana, in quanto quest'ultimo non potrebbe nemmeno muovere un dito se Dio non lo permettesse. Dentro di noi, riconosciamo che la vita non è solo mangiare, bere e divertirsi. Se così fosse, saremmo simili agli animali, (anche se gli animali si offenderebbero di essere paragonati a certe persone). C'è uno SCOPO alla nostra esistenza. C'è una DESTINAZIONE FINALE che ci aspetta e per la maggioranza delle persone vi sarà una scioccante sorpresa.

Qualcuno ha descritto la vita come un dono, un esame, un campo di battaglia, un pellegrinaggio e, anche se in ognuna di queste descrizioni vi è un fondo di verità, esse sono comunque estremamente limitative del senso completo della vita. La vita è molto di più di ogni singola percezione che noi possiamo avere di essa e dobbiamo onestamente ammettere che non siamo in grado di comprenderne appieno il miracolo (nonostante tutti gli esperimenti riguardanti il genoma riportati su tutti i giornali - gli scienziati possono scoprire e scombinare i cosiddetti "blocchi della costruzione della vita", ma non possono crearli).

Probabilmente, una migliore definizione sarebbe quella di dire che la vita è un processo di selezione, una selezione spirituale. Da Adamo ed Eva in poi, i bisogni elementari dell'umanità sono rimasti sempre gli stessi: il bisogno d'amare ed essere amati, di sentirsi accettati, di esprimere i nostri talenti individuali datici da Dio, di essere appagati dalla nostra esistenza, di essere in pace. Comunque, questi bisogni basilari possono essere facilmente manipolati in maniera sbagliata, divenendo qualcosa di completamente diverso o addirittura all'opposto di ciò che Dio intendeva per noi. Il processo di selezione comincia con la nostra risposta alla chiamata di Dio. Quando udiamo l'Evangelo, qualcosa comincia a muoversi in noi. E' la nostra coscienza che combatte per venir fuori dal magma nel quale si trova. E' proprio questo bisogno addormentato che abbiamo di essere "in pace", di essere "completi", una volta ravvivato, che ci porta subito al Calvario, la sola porta e passaggio per la sua vera attuazione. E' un lampo di luce e speranza in un'esistenza altrimenti oscura e anonima.

In ogni modo, la fine della storia si trova all'inizio e alla fine del libro. La Bibbia, nei suoi capitoli finali, ci dà la risposta alle nostre domande. Leggi i capitoli 1,2 e 3 di Genesi e il 19, 20, 21, e 22 di Apocalisse (Rivelazione). Se tu sei un cristiano, quello sarà il tuo futuro. Se non lo sei, il tuo futuro e anche lì descritto.

Cosa? Non ci credi? Fa niente. Dio ti concede questo privilegio. Ma la tua incredulità non fermerà il piano di Dio, e soprattutto non impedirà ciò che ti avverrà. Prendila da questo punto: Tu hai una probabilità del 50% che Dio non esiste e che perciò non dovrai dare conto a nessuno della tua vita ed azioni. Ma, con la stessa formula matematica, c'è un 50% di probabilità che Dio esiste, e che ti sta osservando e che alla fine della tua vita ti giudicherà.

Mentre siamo ancora in vita, abbiamo tutti la possibilità di correggere i nostri errori, e l'errore più grande che possiamo correggere, se lo vogliamo, è la nostra ribellione contro Dio, e metterci così in regola con Lui. Allo stesso tempo, non c'è errore più serio per le sue conseguenze finali ed eterne, che quello di rifiutare il dono della grazia di Dio.

Stai pur sicuro che c'è Qualcuno che tiene il conto. Un Creatore amorevole, che, senza violare il nostro libero arbitrio, ha fatto tutto quanto possibile per far sì che la nostra scelta in materia sia positiva, aspetta pazientemente la nostra risposta individuale alla Sua chiamata.

 

Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
Apocalisse 3:20

Il tempo predeterminato della pazienza di Dio sta per concludersi. Presto, il Suo santo e giusto giudizio sarà riversato su l'umanità ribelle.
Così è scritto, e così sia.

 



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